Segnalazione – “Evelyn – Macaron e una tazza di tè vol. 3”

Buonasera Peccatrici, sono felicissima di presentarvi il terzo volume della serie Macaron e una tazza di tè di Giulia Masini. Uscirà il 20 febbraio, ma già in pre-order su Amazon!

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Titolo: Evelyn – Macaron e una tazza di tè vol. 3
Autore: Giulia Masini
Genere/periodo storico: Romantico-Storico/età Vittoriana (autoconclusivo)
Grado di sensualità: Basso
Formato: ebook e cartaceo
Editore: Autopubblicato
Editing: Antonella Monterisi
Data di pubblicazione: Febbraio 2019
Pagine: 220 circa
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/giuliaemmeautrice/
Link Amazon PRE-ORDINE: https://www.amazon.it/dp/B07N7DD2GY/

TRAMA

Inghilterra, 1865.
Evelyn sta per affrontare la sua prima Stagione Mondana, ma non è affatto certa di riuscire a concluderla con il risultato che ogni debuttante spera: un matrimonio.
È goffa e, nonostante abbia perso molti chili, le sue forme rimangono sempre un po’ troppo rotondeggianti per attirare l’interesse di qualche gentiluomo.
Però, durante uno dei primi ricevimenti della Stagione, fa un inaspettato quanto bizzarro incontro con un amico d’infanzia che non vede da anni. Connell Ramsey è l’unica persona, a parte le amiche, che l’ha sempre accettata così com’è. Inoltre è simpatico e gentile, e sembra molto felice di trascorrere del tempo con lei. I due ricominciano a frequentarsi e diventano l’uno il confidente dell’altra, fino a quando Evelyn si rende conto di provare qualcosa per lui. Qualcosa che è ben diverso da una semplice amicizia. Ma lei, ancora insicura di sé, avrà il coraggio di farsi avanti?

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ESTRATTI

1.

Nel salotto il tavolinetto davanti al sofà era già stato apparecchiato con tutto l’occorrente per la merenda di quel pomeriggio. Seduta su una delle poltrone trovarono Georgia Davey, contessa di Abington – ossia nonna Gegé – in placida attesa. La vecchietta, che vantava la veneranda età di ben ottantatré anni, era la bisnonna di Evelyn e Miranda. Sopravvissuta alla figlia, sembrava non avere alcuna intenzione di passare a miglior vita. Per la sua età era ancora in gamba, camminava con l’aiuto di un bastone, amava passeggiare al parco e non disdegnava farsi un goccetto ogni tanto.
Evelyn la raggiunse per stamparle un bacio su una guancia. – Vuoi una tazza di tè, nonna? – le urlò a un palmo dall’orecchio.
– Evi, per favore, adesso ci manca che ti metta a gridare anche tu – la redarguì Miranda raggiungendola.
– Scusami, Miranda, ma mi viene da alzare la voce – le rispose, subito dopo si rivolse di nuovo alla nonna e parlando lenta – in modo che la donna potesse intuire cosa stava dicendo dal movimento delle labbra – ripeté la domanda mostrandole la teiera. La nonna annuì esibendo un sorriso sdentato, quindi afferrò uno dei biscotti e non appena la nipote le riempì la tazza lo tuffò nel liquido ambrato in modo da ammorbidirlo quel tanto da poterlo mangiare senza masticarlo.
Intanto Robin si era seduto davanti alla nonna e la stava fissando con insistenza. – Non ha neanche un dente? – chiese come faceva ogni qual volta vedeva nonna Gegé mangiare.
– Ne ha soltanto uno – gli disse Evelyn. – Lo usa per rosicchiare gli ossicini dei bambini impertinenti come te.
Robin sbarrò gli occhi azzurri e si ritrasse poggiando la schiena sui cuscini del sofà. Accanto a lui, Sonya si lasciò andare a una risatina di scherno. Perfino nonna Gegé, che doveva aver intuito cosa aveva detto, incurvò le labbra in un sorrisetto divertito.

2.

Era consapevole che non avrebbe dovuto ingozzarsi in quel modo, che avrebbe finito col sentirsi male, ma non riusciva a fermarsi. Non era per questo che aveva chiesto alle amiche di aiutarla a stare lontana dal buffet il più possibile? Esasperata dal proprio comportamento, si maledì. Nello stesso momento allungò una mano su un piccolo vassoio dove erano stati sistemati una serie di bignè a formare una sorta di montagna. Ne prese uno e odiandolo e adorandolo in ugual misura se lo portò alla bocca. Non lo aveva ancora sfiorarlo con le labbra che la porta che doveva dare alle cucine si aprì lenta. Senza neanche rendersene conto si ritrovò accucciata dietro il tavolo, il cuore che le rimbombava nel petto e un senso opprimente di calore alla testa. Si diete subito della stupida: sarebbe stato molto meglio essere sorpresa nella stanza con un pasticcino in mano che accovacciata a terra nell’evidente tentativo di nascondersi. Il rumore dei passi si fece più vicino, Evelyn non aveva alcuna via di fuga, se non… Sollevò il bordo della tovaglia e si tuffò sotto il tavolo giusto in tempo per vedere un paio di scarpette nere, chiaramente appartenenti a una delle cameriere, fare il giro per arrivare proprio nel punto in cui era lei fino a pochi secondi prima. Perfetto!, si disse ascoltando la domestica depositare qualcosa sul ripiano. Cosa c’era di peggio che essere sorpresa seduta lì sotto? Quella preoccupazione durò appena il tempo di abbassare lo sguardo sul pasticcino nella propria mano. Chissà che tipo di crema c’era dentro. Gli diede un morso e fu subito un’esplosione di gusto. La farcitura era dolce ma aveva un retrogusto amarognolo e un vago sapore di vaniglia e scorza di limone. Semplicemente sublime!, pensò e dopo aver leccato il ripieno dentro il bignè, lasciò che la crema arrivasse in ogni angolo della bocca. C’era un altro ingrediente che non riusciva a identificare e avrebbe tanto voluto avere il tempo di soffermarsi su quella degustazione, ma non ne aveva. Anzi, era rimasta anche troppo nascosta lì sotto. Si accucciò un poco per vedere dove si trovasse la cameriera dallo spiraglio tra la tovaglia e il pavimento. Doveva essersi allontanata dal tavolo, e infatti sentì il rumore dei passi farsi più lontano; un attimo dopo il cigolio della porta le annunciò di essere rimasta sola. Si lasciò andare a un sospiro, quindi si accinse a mettersi in bocca ciò che rimaneva del pasticcino.
– Credo che sia il momento di andare, cosa ne dite? – sentì sussurrare da un punto non ben definito alla sua sinistra.

– Nota –

Evelyn – Macaron e una tazza di tè è il terzo di una serie in cui racconto la vita di quattro amiche. Quattro romanzi, uno per ogni amica.
La particolarità di questa collana è che non solo i romanzi sono concatenati tra loro, ma si svolgono nello stesso lasso di tempo dando origine a degli intrecci di trama tra l’uno e l’altro romanzo.

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