RECENSIONE SUDDENLY DI ELISA GENTILE

Vi dico una cosa prima di partire la recensione, un piccolo appunto… Ho conosciuto Elisa Gentile con la trilogia delle bugie, proprio con Selvaggia e Jayden che tutt’oggi non ho il coraggio di rileggere, per le emozioni che mi ha trasmesso, per la sofferenza e il peso al cuore che mi investiva leggendo questo romanzo. Elisa ha un potere emozionale pazzesco. Poi ho continuato con la vertigine series. Da lì non ho smesso di leggerla, lei è un mix di emozioni contrastanti, te le fa vivere, ti entra nell’anima per arrivare dritta al cuore! Tanto da portarmi Bia sulla pelle! La streghetta dai capelli rossi. Ma questa recensione è tutta per Josslyn e Douglas e ora vi racconterò la loro storia.

suddenly -elisa gentile ebook[8460]524489993..jpgTRAMA
È sul traghetto diretto a Liverpool che Douglas conosce Josslyn, la strana ragazza con i capelli arcobaleno. Lei non ha una cabina nella quale ripararsi ma porta con sé un borsone trasandato e un blocco da disegno.
Lui ha profondi occhi blu, un bollitore elettrico e tatuaggi sulle braccia che raccontano di sé: il diavolo, con banconote che hanno rischiato di annientarlo, e l’angelo, con le sue carte da gioco che lo ha riscattato dall’inferno. È buono, è gentile e sa preparare un ottimo tè caldo che le offre insieme a palette di legno e tazze di ceramica.
Il viaggio non è molto lungo, appena tre ore, ma bastano per un bacio, per scoprirsi l’uno innamorato dell’altra e per decidere, su due piedi, di cominciare una vita insieme. Innamorandosi, ancora prima di conoscere i loro nomi, diventano l’una la droga dell’altro. Imprevedibili, come i fulmini durante una tempesta, bellissimi, come i colori dell’arcobaleno.

«Sento che mi hai incasinato, Joss».
L’amore, così improvvisamente come è arrivato, può però distruggersi, può sgretolarsi tra le dita senza che si abbia la forza di rimettere insieme i pezzi.
“La tempesta, abbattendosi, distrugge tutto. Cuori. Persone”.
Douglas ha lasciato che Josslyn si fidasse e lo seguisse, ma se fosse proprio lui a non fidarsi più e la cacciasse? Vederla risalire su quel traghetto, forse, vorrebbe dire non vederla mai più, perderla nel momento di trovarla. Mollare la felicità, e far finta che non sia mai esistita, che sia stato solo un boato, un rumore, in mezzo al silenzio…
“Resisti. Resisti. Ma nel frattempo esisti”.
Anche solo per un istante, trovare la forza di stringersi e credere in questo legame sbocciato e cresciuto troppo in fretta, ma potrebbe non bastare. Potrebbe volerci più di una semplice Polaroid, di scatti rubati, di corpi nudi sotto le lenzuola e sorrisi fatti di feroce felicità. Ci vuole tutto il coraggio per viversi qualcosa come Douglas e Josslyn.

Josslyn una ragazza che ha bisogno di amore, una ragazza lasciata a sé stessa che un giorno decide di prendere la sua vita in mano e affrontarla solo con il suo borsone e il suo blocco da disegno.

Tutto era stato veloce: avevo buttato alla rinfusa solo poche cose dentro il borsone che, abbandonato qui ai miei piedi, ora è vecchio e strappato di lato. Prima non lo era, ma non è mai stato abbastanza nuovo da ricordarmi di che colore vivace fosse.
Per ultimo, avevo fatto entrare nel borsone anche il mio blocco da disegno e una matita.

È su quel traghetto che la sua vita cambia. Un colpo di fulmine, una passione viscerale, un amore sfrenato, incontrollabile.

«Vieni da un altro pianeta?»,
«Ehi?». Mi lecco le labbra e mi metto la lingua tra i denti fischiandole da qui. «Parlo con te, ragazza con la felpa!».
«Sei umana?» «Scusami?», ridacchia. Ha un accento inglese, non è quindi un’aliena. «E ciao pure a te». «Ho chiesto se sei umana», ripeto e mi avvicino. Sto attento a una lastra di ghiaccio che si è creata vicino ai gradini della sottocoperta e, come lei, mi alzo il cappuccio per non bagnarmi la testa. O, almeno, non del tutto. «Perché non dovrei esserlo, scusami?», mi chiede piccata. Avvicinandomi di più, ne ho la certezza: ha dei capelli sul serio molto strani. «Perché sta piovendo e tu sei sulla prua di una nave Cargo». La ragazza solleva un sopracciglio. «E quindi?» «E quindi», faccio un sorriso e, ormai vicino a lei, mi accorgo di come abbia un blocco da disegno tra le mani, «devi ammettere che non è molto normale tu sia qui, affacciata a guardare le onde o a fare chissà cosa mentre piove e, se non te ne fossi resa conto, siamo in mezzo al mare».

Il loro incontro sulla prua di una nave, sguardi che si mischiano, anime che parlano, la vita che scorre e la direzione è solo una.

«Grazie», bisbiglia. È bellissima, soprattutto vista da vicino. «Prego». Ed è bellissimo accarezzare le sue labbra con le mie, solamente piegandomi di più su di lei: ha il sapore del tè, ma anche una tale dolcezza, lì in mezzo, che mi spinge ad approfondire il bacio e a giocare con la mia lingua –per trovare la sua. Voglio solo che lei non si allontani, quando le nostre bocche schioccheranno e i nostri occhi si riapriranno, gli uni dentro gli altri. Lo schiocco c’è. Gli occhi suoi dentro ai miei pure, ma restiamo fermi, l’uno davanti all’altra, io curvato di poco su di lei, e lei con la sua ciocca di capelli rosa tra le dita. “Baciami tu, ora”, la sfido con un sorriso. Succede: a baciarmi, stavolta, è Josslyn. Dolcemente. Con enfasi, alzandosi sulle punte dei piedi nudi, con le dita che mi accarezzano la mascella e l’altra mano, quella dove al polso porta il campanellino che trilla, che finalmente molla la ciocca di capelli rosa, si chiude a pugno e mi si appoggia sul petto.

Il viaggio di Joss termina a casa di Doug. Sono splendidi. Le loro emozioni ti trasportano in un mondo parallelo, fatto di infinito amore e gioia. La loro complicità è spettacolare, fino a che non arriva la gelosia, la mancata fiducia, le parole pesanti, la sofferenza.

Forse Josslyn e il suo modo di scherzare con lui. Forse io e il mio cercare continuamente Lexy… Forse, semplicemente, io e la mia maledetta gelosia. E poi la paura, quella che ho di accorgermi che anche Josslyn, tra i mille altri cuori a disposizione, non vada poi così bene – il terrore di perderla, il delirio di restare, di nuovo, solo. Senza nessuno che mi scaldi in una sera tipo questa, con la neve che cade dal cielo nero e che mi faccia ridere con i suoi lunghi capelli colorati…

Ma sappiamo che esiste la quiete prima della tempesta. Bisogna solo vedere se Joss e Doug sono abbastanza forti da superare la tempesta, da superare ogni ostacolo, da superare la gelosia, da superare la menzogna.

«L’amore è bello, finché non fa il bastardo: ecco, cos’è. E solo chi ti toglie tutto, è stato davvero qualcuno per te. O non avrebbe senso tutto questo dolore, tutto questo rammarico, tutta questa rabbia e questo incredibile, immenso, dolorante e profondo buco nero fatto dentro al cuore».

Dimentico la ragione per cui ero venuta qui. Vivo quello per cui non avrei dovuto esserci.

Torna a sorridermi, affonda, si piega su di me, mi bacia, mi trasporta, mi riprende, il mio piacere lo avvolge, lui mi stordisce col proprio. Mani, dita. Labbra, respiri. Morsi, graffi. Carezze, lividi.

È… assordante. Potrei vivere solo di questo: rumori di noi. Sospiri, carezze, graffi, lamenti, gemiti, baci, Douglas e Josslyn.

Vi ho lasciato qualche estratto che io ho adorato e amato. Ho pianto, ho riso, mi sono disperata fino a mangiarmi tutte le unghie. Si perché Josslyn e Douglas sono tutto, amore e disperazione, tentazione e gelosia, tenerezza e dolcezza. Mi sono innamorata dell’arcobaleno, adoro alla follia Joss e la stimo per la forza di volontà che ha avuto!
Adoro a tratti Douglas mi ha fatta incazzare e piangere, ma alla fine puoi solo amarlo, i suoi gesti, le sue attenzioni uniche.
Per me sono stati super importanti anche i personaggi secondari Xander e Hailee, sono proprio curiosa di conoscerli, se Elisa ce ne darà modo. E con questo chiudo questa recensione a malincuore, perché vorrei ringraziare da capo il libro per poter scrivere altre righe su questa storia travolgente… Come sempre grazie Elisa Gentile per le emozioni che ci regali, sono un tripudio, una danza o forse una tempesta, lascio decidere a voi.
A presto peccatrici la vostra Lisa.

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