Segnalazione Lo Pseudonimo di Juls Way

TITOLO: Lo Pseudonimo
AUTORE: Juls Way
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: Romance storico/Edoardiano
FORMATO: Ebook (2,99) – Cartaceo (15,90)


DISPONIBILE SU AMAZON
E IN TUTTE LE LIBRERIE

«Andate in libreria e acquistate tutti i suoi romanzi. Voi li avete letti?»
«Che domande! Certo che li ho letti! Tutti leggono Montgomery!»

TRAMA
Londra, 1907
All’uscita del terzo libro di Mr Carl Montgomery, la città di Londra è in preda a una frenetica caccia
all’autore, di cui nessuno conosce l’identità. Non è esente dal dibattito, suo malgrado, Mr Ezra Talbot,
importante editorialista della rivista The Point, al quale viene proposto di scrivere un articolo che
smascheri lo scrittore. Tra visite al museo, aste di quadri impressionisti, interviste, letture ad alta voce e
rocamboleschi scambi di identità, Talbot si troverà invischiato in una intricata indagine, ricca di colpi di
scena, in compagnia della sua bizzarra assistente, miss Frances Evans. Ma cosa succederà quando verrà
rivelata la vera identità del misterioso Mr Carl Montgomery?

BIOGRAFIA AUTRICE:

Classe 1994, vive a Bologna, dove frequenta la Scuola di Archivistica. Urbinate di nascita e di adozione,
si è laureata in lettere moderne e in storia dell’arte. Cresciuta a libri, Guccini e Platone, è un’inguaribile
romantica; ama il cinema, le serie tv – soprattutto i period drama – il sarcasmo e andare in giro per
mostre e musei. Il suo sogno è di vivere a Parigi, in una mansarda arredata in stile anni Venti, con vista
sul Quartiere Latino. Inventa storie da quando ne ha memoria. La seconda moglie (Words Edizioni) è il
suo primo romanzo e ha riscosso notevole successo di pubblico e critica. Lo Pseudonimo è il suo secondo
romanzo.

ESTRATTI

  1. «Secondo me, c’è ben poco di scandaloso in uno scrittore che scrive romanzi d’amore» replicò lei
    sorridendo, in tutta la sua fresca ingenuità.
    «Su questo vorrei dissentire. Una storia d’amore può essere scandalosa, rivelarci incredibili verità e
    aprirci gli occhi sui nostri sentimenti» ribatté Mr Talbot, cercando di darsi il tono dell’uomo maturo.
    «Non lo metto in dubbio, ma avete letto qualcosa di questo Montgomery?»
    «A dire il vero, no. Anzi, domattina passate dall’amministrazione e fatevi rilasciare del denaro, poi
    andate in libreria e acquistate tutti i suoi romanzi. Voi li avete letti?»
    Frances Evans rise. «Che domande! Certo che li ho letti! Tutti leggono Montgomery!»
    «Rileggeteli, vi voglio preparata» le ordinò.
  2. «Cosa facciamo?» domandò lei.
    Mr Talbot fu colpito dal tono tanto genuino quanto ingenuo. «Noi? Intendete cosa faremo voi e io
    insieme? Non eravate voi la disfattista? Credete non mi sia accorto che, dopo la nostra escursione al
    Victorian and Albert, non avete più affrontato l’argomento?»
    «Non me ne avete più reso partecipe.»
    Mr Talbot si sedette sul bordo della scrivania a braccia conserte.
    «Non eravamo Sherlock e Watson?» lo incalzò lei.
    «Sareste davvero un’aiutante così devota?»
    «Oddio, forse non vi seguirei mai nelle miniere di Cornovaglia per salvarvi la vita, come quei coniugi
    qualche anno fa.»
    «I Montegue?»
    Miss Evans annuì, e Mr Talbot scoppiò in una fragorosa risata. Ricordava molto bene il curioso
    episodio del 1899: una coppia di novelli sposi si era trovata invischiata in un dramma familiare, neanche
    fossero stati i protagonisti di un romanzo d’avventura. Si lasciò sfuggire un sorriso.
    «Per nostra fortuna, credo che il nostro fantomatico scrittore non viva in una miniera.»
    «Dunque, posso essere il vostro Mr Watson, Mr Talbot?»
  3. Prima di scrivere era sempre in preda a una strana frenesia. Il furor s’impadroniva della sua mente,
    del suo cuore, delle sue mani. I pensieri vagavano lontano ed erano più veloci della penna. Le immagini
    si susseguivano, rincorrendosi, presentandosi e inchinandosi sul palcoscenico dal rosso sipario, ma
    sfuggivano ancora prima di essere guardate, riconosciute, analizzate.
    Fermale, le tue idee. Osservale e scrivi ciò che vedi, ciò che senti.
    Sei o non sei Mr Montgomery?

Certo che lo era. Ma a volte anche per Montgomery era difficile essere Montgomery. A volte, voleva
solo leggere un libro che non avesse scritto, semplicemente leggere, così che la sua mente si sarebbe
fermata. Le idee avrebbero smesso di tormentare il suo cervello, ormai stremato dall’incontentabile,
insaziabile fantasia.

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