Segnalazione d’uscita dal 13 al 19 settembre 2021

Buon lunedì, Peccatrici! Quali titoli abbiamo da segnalare per voi questa settimana?

Scopriamolo insieme!

Ricordiamo alle autrici e agli autori di comunicarci le segnalazioni via e-mail con almeno una settimana di anticipo. Grazie 😘

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Lanty in Love

Lanty in Love

TITOLO: “Lanty in Love”  SERIE LANTY&COOKIES (volume due)

AUTORE: Tiziana Iaccarino

DATA DI USCITA: 16 settembre 2021

FORMATO: Digitale e cartaceo

GENERE:  Commedia romantica, Chick lit

PAGINE eBOOK: 120

PAGINE CARTACEO: 150

PREZZO eBOOK: € 0, 99 (offerta lancio il 15 settembre) – € 1,99

PREZZO CARTACEO: € 8,50

TERZA EDIZIONE ANNO: 2021

TRAMA

Un bicchiere di troppo, un ascensore, un’amica ubriaca e… l’incontro con l’amore.

Il destino di Lanty non sembra cambiare rotta, dati i successi che continua a concederle nella vita professionale così come i disastri in quella personale, anche quando resta single, dopo essersi messa un matrimonio fallito alle spalle.

Quando un imprenditore americano decide di investire nella sua società per ampliarla, permettendole di aprire un nuovo capitolo della sua carriera, la ragazza non immagina che ad attenderla oltreoceano ci possa essere un incontro che le cambierà l’esistenza.

Sarà la volta buona? Chissà! Anche perché dopo una cena di lavoro, un bicchiere di troppo, un ascensore e un’amica ubriaca che farà da terzo incomodo, nulla si può dare per scontato!

Ryan è tanto attraente quanto ricco, proprio come un attore di Hollywood, e sarà capace di farle sentire le farfalle nello stomaco, anche se entrano in scena due vecchie conoscenze di nuovo pronte a cambiare le carte in tavola: Alex e Giorgio. Che siano in combutta? Lo scopriremo nel modo e per le circostanze più impensabili, soprattutto quando Lanty si accorgerà di essere diventata l’oggetto del desiderio di due uomini, perché da una parte Ryan sembra essersene invaghito e dall’altra Giorgio è intenzionato a riconquistarla.

Chi l’avrà vinta ma, soprattutto, chi sarà il suo vero amore?

LANTY IN LOVE volume due de LA SERIE

“Lanty in love” è l’appassionante seguito di una commedia romantica in stile chick lit che vi farà divertire ancora di più quando vi accorgerete che la vita della protagonista continuerà a raccontare le avventure più bizzarre che abbiate mai potuto immaginare.  

Descrizione Serie

Lanty & Cookies è una serie chick lit improntata sull’esilarante vita di una giovane donna in carriera, nella Milano dei giorni nostri, che dimostra di avere tutte le carte in regola per realizzarsi come imprenditrice, facendo sorridere a causa delle sue rocambolesche avventure professionali e personali, ma dimostrando anche di non arrendersi mai innanzi alle difficoltà, per essere di esempio a chi crede fermamente che lottare serva sempre a  realizzare i propri sogni.

Era l’11 settembre

Titolo: Era l’11 settembre

Autore: Mirko Tondi

Editore: NPS Edizioni

Genere: narrativa

Prezzo: 10 euro (cartaceo) / 3 euro (digitale)

Formato: cartaceo e digitale

Pagine: 152

ISBN: 978-88-31910-422 (cartaceo) / 978-88-31910-439 (ebook).

Data di uscita: 15 settembre 2021.

Amazon: https://www.amazon.it/Era-l11-settembre-Mirko-Tondi/dp/8831910426/

NPS Edizioni: https://www.npsedizioni.it/p/era-l11-settembre-mirko-tondi/

Disponibile su tutti gli store di libri e ebook e in libreria (distribuzione Libro.co) e sul sito NPS

TRAMA

È l’11 settembre 2001, quando gli aerei si schiantano contro le Torri Gemelle e il Pentagono. In quello stesso momento, dall’altra parte del mondo, Nando Barrella vive la sua personale tragedia: suo figlio muore in un incidente stradale. Da allora non si dà pace, convinto di averlo portato lui alla morte.

Anni dopo, quando è in procinto di compiere ottant’anni, Barrella chiede a un ghost-writer di scrivere la sua storia: il normale rapporto di lavoro tra cliente e professionista genera un’intimità tale da far scoprire a entrambi qualcosa su loro stessi. Un cammino di espiazione e rivelazione, che si snoda tra eventi pubblici e privati, rimpianti e memorie scomode, accompagnato da fitte citazioni musicali, artistiche e cinematografiche, quasi l’arte potesse ordinare il caos delle loro vite.

Mirko Tondi regala al lettore un romanzo intimista e psicologico attraverso cui rileggere, in una visione nuova e profonda, l’evento che cambiò il mondo.

Prefazione di Leonardo Sacchetti.

Postfazione di Massimiliano Bellavista.

ESTRATTO

Credo che perdere un figlio significhi essere uccisi in maniera lenta e studiata dal boia invisibile dell’autoannientamento; eppure la tortura, per quanto lunga e crudele, lascia solidificare la consapevolezza di averlo perso. Da una parte il dolore distrugge e dall’altra l’accettazione costruisce, come due popoli antitetici, separati da un muro. Poi, un giorno, quel muro crolla e le due cose coincidono.

Biografia autore: Mirko Tondi

Nato a Firenze nel 1977. Per i suoi racconti ha ricevuto menzioni speciali e segnalazioni dalla giuria di premi nazionali (Premio Troisi, 2005; Premio Castelfiorentino, 2014), oltre all’inserimento in riviste (Con.tempo, Streetbook, A few words) e in varie antologie (fra queste, i Gialli Mondadori nel 2010, Nelle fauci del mostro per Felici Editore nel 2016, Le province in giallo per Edizioni Effigi nel 2019).

Tra i suoi libri, il romanzo Istruzioni di fuga per principianti (Caffèorchidea, 2017) e il saggio sul cinema Ricomincio da Firenze (Edizioni Il Foglio, 2020). Cura le rubriche “Brandelli di uno scrittore precario” per la rivista Il Foglio Letterario e “Anatomia di un racconto” per toscanalibri.it. Ha una qualifica di redattore editoriale ed è docente di corsi e laboratori di scrittura, per adulti e bambini.

I suoi contatti:

Blog: https://mirkotondi.wordpress.com

Sito: http://www.mirkotondi.com

Insolente e Gentiluomo

Insolente e Gentiluomo

Titolo: Insolente e gentiluomo

Autore: Sabrina BOCCIA

Editore: ode edizioni

Genere: Vittoriano, historical romance

Pov: 3° persona

Prezzo ebook: € 2.99

Prezzo cartaceo: € 12.99

Data pubblicazione: 15 settembre

Pagine: 350

Serie: no

Autoconclusivo: sì

Trama

La Stagione si sta avvicinando, l’occasione perfetta per Jane Ford di farsi conoscere per la sua maestria nel confezionare abiti. Bella, aggraziata e poco incline a trovare un marito, miss Ford desidera solo che il suo sogno di diventare una rinomata couturiére si possa avverare.

Jack Atwood, duca di Bedford, continua a essere un insolente libertino. Ama le donne, la bella vita e per nulla al mondo vorrebbe rimanere incastrato in una relazione.

Eppure, quando Jane e Jack si incontrano per la prima volta le carte del destino vengono mescolate. Sarà l’innocente e sognatrice Jane a soccombere al presuntuoso lord, o sarà lui a essere ossessionato da lei?

Estratto

Insieme formavano un quadro pittoresco. L’anziana aveva un’espressione preoccupata e allibita. Il cane era imponente e giocoso.

«Sta’ buono, Lucertola.»

Santo Dio, non l’aveva chiamato davvero Lucertola, vero?

Mai avrebbe amato qualcuno in quel modo. Mai avrebbe desiderato un uomo con la stessa intensità.

Jack era e sarebbe stato per l’eternità il suo infinito.

Biografia:

Ho ventinove anni, mi chiamo Sabrina, abito in un piccolo paesino: Striano. Sono laureata in giurisprudenza, ho terminato la pratica forense e presto conseguirò l’abilitazione.

Ho sempre amato i bambini e ho scelto di lavorare con loro, facendo animazione.

Altre due passioni hanno caratterizzato la mia vita: lo sport e la musica. Ho praticato pallavolo per anni e suono il pianoforte. Ho dato tutti gli esami in Conservatorio, mi manca solo la tesi.

Ho una famiglia numerosa, due sorelle sposate, un fratello e due nipoti che adoro. I miei genitori sono il mio porto sicuro, ma l’intera mia famiglia è il mio approdo. Credo fermamente anche nelle amicizie e ho la fortuna di avere amiche sincere e un fidanzato che mi sopporta e supporta con cui condivido ogni cosa.

A Fairy Kiss

Storia d’Amore e Magia

Titolo: A Fairy Kiss – Storia d’Amore e Magia

Autrici: Sabrina Pennacchio & Sabrina Guaragno

Editore: Self Publishing (Amazon)

Genere: Urban Fantasy

Pagine: 300 ( con illustrazioni )

Serie: 1° volume di una Saga

Formato: Cartaceo Flessibile (13,99€) – Cartaceo Cartonato (20.00€) – Ebook (3,50€)

Disponibile anche su Kindle Unlimited

Book-Trailer: https://youtu.be/IwbrVQNz62o

Soundtrack:

YouTube (https://www.youtube.com/playlist? list=PL5TtSPoLEVWUaAmsqc515F9j9x3ClZuX_)

Spotify (https://open.spotify.com/playlist/5GRD8ADoHpfolyJBOqHXhu? si=5pwCfMvxQD2vj6p3DITadw&utm_source=whatsapp&dl_branch=1)

Trama

Muirín è la bella e desiderata reginetta della scuola, nipote della preside dell’Istituto Lynch, nel piccolo paesino di nome Florence.

Segretamente, frequenta le lezioni dell’Istituto Specchio assieme ai suoi amici più stretti, Niall, Tuathla e Riona: in realtà, loro sono Fate, e Muirín è l’erede al trono dei regni delle Fate Bianche e Nere della realtà parallela di Enchanted.

Qualche settimana prima del suo diciassettesimo compleanno, però, giungono alla Lynch il tenebroso Sealgair e il timido Yoru.

Chi sono davvero i due nuovi studenti? Muirín potrà fidarsi del ragazzo dai lunghi capelli rossi, o dovrà proteggersi da lui, in quanto prossima Regina delle Fate?

Le autrici

Sabrina Pennacchio, costantemente con la testa tra le nuvole, sogna di poter vivere di scrittura. Nella vita di tutti i giorni si dedica alla beauty care e a tantissime altre sue passioni, tra cui il disegno.

Sabrina Guaragno, eterna sognatrice divisa tra la passione per la scrittura e il fantasy, e quella per la psiche umana: di giorno, ricercatrice e psicologa; di notte, editor, scrittrice e bookblogger.

Estratto 1

Quando Sealgair tornò, indossava una divisa da scherma simile a quelle classiche che si vedono in tv: bianca, composta da dei calzoni e una parte più rigida sul dorso.

«E comunque, non mi hai detto che origini ha il tuo nome peculiare» disse lui, impegnato a farsi una crocchia sulla nuca coi capelli rosso dorato.

«Non mi sembra che il tuo sia meno strano. Vuol dire “nata dal mare”, ma, al tempo stesso, è il nome di un drago mitologico. Ai miei genitori piacciono i nomi particolari» gli rispose, senza troppi giri di parole. In fondo, le Fate avevano un po’ tutte nomi che alle orecchie umane suonavano strani.

«Te lo concedo: il tuo nome è davvero bello, sia nel suono che nel significato. Il mio è un nome di origine gaelica, anche se sono irlandese» sottolineò lui, tergiversando un po’.

«Non hai un accento irlandese» ribatté lei.

«Sono cresciuto a New York».

Muirín lo attendeva alla postazione di poco prima, impegnata ancora ad allenarsi. Una cosa che si diceva di lei era che fosse determinata a portare avanti gli obiettivi che si prefiggeva e a prendere sul serio tutto ciò che faceva. A discapito di cosa si potesse immaginare, non era la classica ragazza con il cervello da gallina.

«Il portamento ce l’hai, vediamo se te la cavi anche con i fatti» gli lanciò un fioretto, il sorriso malizioso lungo il volto: non poteva negare che fosse davvero un bel ragazzo, ma come Fata era abituata a vederne sin troppi per lasciarsi facilmente incantare. A lei affascinava tutt’altro.

Sealgair capì che doveva cercare un modo diverso per colpirla. Aveva bisogno della sua fiducia, o almeno era quello di cui si stava convincendo.

«En garde!» annunciò, poi, Muirín, mettendosi in posizione d’inizio. «Sai cosa vuol dire, o Jade semplicemente ti ha convinto a partecipare e non conosci neppure le basi?» probabilmente, la cosa che la infastidiva di più era chi non prendeva sul serio ciò che faceva, e intraprendeva uno sport, ad esempio, solo giusto per fare qualcosa. Sealgair si mise in posizione. Non aveva mai fatto scherma, ma era abile negli scontri fisici, e non sarebbe stato difficile imparare. «Puoi chiedere a Jade cosa l’ha colpita di me» disse lui, ridereccio.

«Potresti far finta di essere serio, anche solo per un momento?» sbottò Muirín, ma senza scomporsi.

Lui la scrutò, da sotto alla maschera protettiva che lei aveva preferito indossasse al primo allenamento. Gli era parso di vedere una strana scintilla…

«Diciamo che sono bravo negli sport. Devi solo mettermi alla prova» le disse, e iniziò ad agitare debolmente il fioretto davanti a lei.

«Vediamo allora se è davvero così». Un movimento veloce di gambe, quello della ragazza, prima che il fioretto lo toccasse. «Touch. E…» le spade graffiarono l’una contro l’altra, nel tentativo di disarmarlo solo per puro diletto. «Puoi fermarmi con un Disengage, usato come azione di svincolo, o come parte di una finta prima di un attacco. Pensi di farcela?».

«Tsk» non si era riuscito a trattenere Sealgair. Sotto lo sguardo ostile di Muirín, però, sorrise bonariamente. «Posso provarci».

Lei si rimise in posizione, e lui provò a parare. Iniziarono così una danza di attacchi e parate piuttosto ordinate, e l’unico rumore che si sentiva era il cozzare dei fioretti e il loro respiro regolare.

«Niente male per un dilettante» disse lei, continuando a tentare di metterlo in difficoltà.

Sealgair, da parte sua, era abituato ad altri tipi di armi bianche, e aveva il forte impulso di ribaltare la situazione. Non sapeva se ci sarebbe riuscito, ma era pericoloso anche solo pensare di esporsi così tanto. «Bene, qualche altro movimento da imparare?» le chiese, senza smettere di parare i suoi attacchi. Sentiva ribollire lo sguardo di lei su di sé attraverso la trama fitta della maschera. In qualche modo, sapeva di irritarla, e anche tanto. La sua rabbia era quasi… palpabile.

“Accidenti” pensò Sealgair.

Estratto 2

Arrivò al luogo dell’appuntamento in perfetto orario. Si diceva spesso che le donne dovessero farsi aspettare, ma Muirín odiava ogni tipo di etichetta e faceva com’era giusto che fosse, solo cosa le andava e come le andava: e lei e la puntualità erano una cosa sola.

«Ehi!» richiamò l’attenzione del ragazzo, alzando una mano quando lo notò ad aspettarla.

Lui, che aveva ormai la nomea di ritardatario, era puntuale in quel momento? Non se lo sarebbe aspettata affatto.

Il rosso si trovava proprio sotto il dormitorio femminile, dove Muirín gli aveva detto di incontrarsi. Era stato per qualche secondo rapito da ciò che aveva in mano, ma

l’arrivo e la voce della ragazza lo colsero di sorpresa e lui nascose subito il piccolo oggetto nella tasca dei jeans neri. Era vestito come soleva ormai fare a scuola, ma sotto la giacca di pelle aveva indossato una camicia nera, leggermente sbottonata sul davanti. Ai piedi, i suoi immancabili anfibi.

«Muirín» disse, andandole incontro. Anche lei era avanzata, rapida, verso di lui, facendo ballonzolare i boccoli di capelli color carota.

La scrutò da capo a piedi.

Era bella come sempre, anche se si sarebbe aspettato un outfit più curato. Si strinse nelle spalle, sorridendole in modo enigmatico.

«Andiamo?» le chiese, porgendole il casco nero che aveva portato per l’occasione, visto che lui non lo usava mai, e indicando la sua Harley, parcheggiata a qualche metro di distanza. Lei sembrava non averla notata affatto.

Muirín non aveva dato molto peso alla moto perché non era attratta da simili aggeggi: lei sapeva volare, quindi come poteva mai affascinarla qualcosa che andava anche più piano delle sue ali?

Rimase quindi sorpresa quando comprese fosse di Sealgair.

«Quindi vuoi sembrare in tutto e per tutto un bad boy. Dovresti balbettare di meno, però» rise, afferrando il casco per indossarlo senza fare troppe storie. In fondo, andare in moto non era una novità e, anche se non le piaceva, non voleva dire che non le andava di salirci con lui.

«Sei bravo a guidare o è solo per fare scena?» ammiccò, lo sguardo era l’unica cosa visibile dal casco, in quel momento.

Sealgair alzò un sopracciglio, guardandola mentre saliva sulla sua moto. Era rilassato e pacato, era giunto a quella calma solo perché aveva pensato a lungo a cosa fare.

Ma Muirín continuava a provocarlo, in qualche modo, nonostante lui avesse deposto l’ascia da guerra. In realtà, Sealgair era sempre molto assente durante le lezioni di scherma, e questo solo perché era troppo impegnato a riflettere sulla situazione difficile in cui si trovava.

Il rosso stava pensando a quanto sarebbe stato complicato compiere il proprio dovere, invece Muirín pensava solo a denigrarlo. Doveva essere abituata ad avere a che fare con bei ragazzi, e lui non ci aveva mai apertamente provato con lei, quindi non capiva a fondo il suo comportamento. Ma un po’ lo lusingava il fatto che lei non fosse del tutto indifferente alla sua presenza.

«Per essere la reginetta della scuola, hai davvero tanti pregiudizi» sbuffò, ridacchiando poi alla strana espressione di Muirín. «Non avrai mica paura di questo “bad boy”, no?» chiese, sarcastico.

«Non sono pregiudizi. Semplicemente sono un tipo piuttosto diffidente quando qualcuno non mi dimostra immediatamente la propria identità. E a meno che tu non

abbia una doppia personalità, o tripla, non mi sei ancora chiaro. Tutto qua» lo ammise apertamente.

Le braccia cinsero la sua vita e le mani strinsero il suo petto. La moto era un oggetto intimo, l’aveva sempre pensato: metteva in contatto ravvicinato le persone anche senza che avessero alcun tipo di legame profondo.

Nonostante le vesti, Muirín poteva sentire i suoi muscoli sotto il palmo delle mani. «O sbaglio nel dire che non sembri una persona molto chiara?».

Sealgair sbuffò una risata, mentre si sentiva cingere al petto dalla ragazza. Il suo calore… era una sensazione piacevole. Probabilmente, non aveva mai avuto un

contatto così stretto fisicamente con una Fata fino ad allora e si sorprese a scoprire che non gli dispiaceva.

“Sealgair, sei un idiota” pensò.

Citazioni

  • Quale Cacciatore avrebbe mai pensato che una Fata potesse decidere di mischiarsi ai mortali?
  • Ma che diavolo aveva fatto? “Ho baciato una Fata” riusciva solo a pensare.
  • “Sciocco di un Cacciatore di Fate…”.
  • Era come se qualcosa in lui fosse mutata, e un equilibrio si fosse rotto per sempre. Quel bacio rubato alla tavola calda, il rosso sentiva che aveva cambiato tutto. Il bacio di una Fata…
  • Non sapeva dire perché sperava costantemente che le cose con lui si risolvessero ogni volta: con chiunque altro avrebbe semplicemente lasciato stare e si sarebbe risollevata nel togliersi un peso dal cuore e un fastidio dalla schiena.
  • Se quello doveva essere il loro addio, Muirín voleva almeno che il ricordo fosse impresso nel corpo e nella mente.

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