Segnalazione d’uscita dal 15 al 21 novembre 2021

Buon lunedì, Peccatrici! Quali titoli abbiamo da segnalare per voi questa settimana?

Scopriamolo insieme!

Ricordiamo alle autrici e agli autori di comunicarci le segnalazioni via e-mail con almeno una settimana di anticipoGrazie 💖

Resta

Titolo: Resta

Autore: Manila Alba

Editore: Self-publishing

Genere: mm

Ebook: 1,99

Cartaceo: 12,00

Data di uscita: 21 novembre

Trama

“Se devi frequentare qualcuno ti deve far mancare l’aria”

Anthony vive la sua vita tra casa, lavoro e una relazione tossica che non riesce a troncare. Quando, su incarico del suo capo, va all’aeroporto a prendere Sasha Roux — un ragazzo che deve affiancare in ufficio — tutto il suo mondo viene capovolto appena lo vede. Sasha ha occhi di ghiaccio, un sorriso strafottente e una personalità dannatamente difficile da interpretare. Ha tutto. Fascino, soldi, una famiglia aristocratica molto importante alle spalle, uomini che entrano ed escono dal suo letto ogni notte. Ma niente sembra intrigarlo tanto quanto il suo nuovo collega. Riuscirà, Anthony, a scoprire piano piano la realtà che si cela in ciò che Sasha tenta di tenere segreto? Perché dietro a ogni persona, si sa, si nascondono molte verità.

“Sapevo che avresti messo sotto sopra il mio mondo. Ma non mi pento di niente”

Te lo prometto, London

Titolo: Te lo prometto, London
Autore: Ellie Wade
Genere: Contemporary Romance
Serie: Cuori Imperfetti #2
Traduzione: Maria Rodriquez
Data uscita: 18 novembre 2021
Cover: Angelice Graphics

TRAMA

London e Loïc stanno sperimentando per la prima volta il vero amore, ma il dovere di un soldato è servire la sua Patria, anzitutto…

Quando Loïc viene mandato in missione in Afghanistan, la più grande paura di London si avvera: lui potrebbe non tornare mai più.

A London sembra di impazzire, nel sapere che l’uomo che ama rischia la vita ogni giorno, e l’unica cosa a cui riesce a pensare è al momento in cui potrà riabbracciarlo.

Per Loïc, lasciare London è stata la cosa più difficile che abbia mai fatto.
Ma una volta in Afghanistan – in mezzo alla morte, al dolore e in costante pericolo – tutto si fa ancora più complicato e la promessa di tornare da lei potrebbe rivelarsi impossibile da realizzare.

Il tesoro del pirata

IL TESORO DEL PIRATA di Fabiola D’Amico – ed. More Stories

Barcellona, 1645. L’arrivo di una lettera getta la vita di Isabella Torreles nello scompiglio. Tutte le sue sicurezze vengono spazzate via da poche parole: suo padre, dalla lontana Sicilia, la informa di essere in pericolo di vita. E per qualche strana ragione la prega di mandare in suo aiuto il più acerrimo dei suoi nemici: il pirata Juan Velasquez, detto il Vendicatore, che da anni vive sotto le mentite spoglie di un abile commerciante.

Ma Isabella non può affidare la vita di suo padre a un uomo così malvagio, perciò decide di convincere l’ex pirata a portarla con sé in quel viaggio alla volta della Sicilia. Certo, quando ha ideato questo assurdo piano, non avrebbe mai immaginato che Velasquez fosse anche affascinante e colto, e che l’attraesse così tanto da risvegliare la donna che è in lei. Non avrebbe neanche creduto possibile che lui pretendesse di fare di lei la sua amante. Ma questo è il patto che Velasquez le chiede di stringere. Non denaro, ma il suo corpo.

E pur di salvare suo padre, Isabella accetta la richiesta, imbarcandosi in quello che sarà un viaggio appassionante che la condurrà verso mete mai immaginate.
A Palermo, però, nuovi e oscuri nemici la aspettano. E chissà se la passione consumata con Juan sarà davvero così potente da spingerlo a lottare per lei.

Bello e potente

TITOLO: Bello e Potente
SERIE: The Miles High Club #1
AUTORE: T L Swan
EDITORE: Queen Edizioni
GENERE: Contemporary romance
PAGINE: 410
FORMATO: Ebook – copertina flessibile
PREZZO: Ebook € 3,99 – cartaceo 15,90
DATA DI PUBBLICAZIONE: 18 Novembre 2021
*Romanzo autoconclusivo
NB: Libro disponibile in libreria e su tutti gli store online

Trama

Mi hanno spostata in prima classe su un volo da Londra a New York. Il cibo, lo champagne e il servizio sono stati incredibili. E l’uomo dagli occhi azzurri seduto accanto a me è stato perfino meglio. Affascinante e intelligente, abbiamo parlato e riso… ed è scattato qualcosa.
Quando l’aereo è stato costretto a fare un atterraggio di emergenza, noi ci siamo ritrovati a
passare la notte a Boston. Abbiamo ballato, ci siamo divertiti e abbiamo condiviso una notte di passione che nessuna donna potrebbe mai dimenticare.
Questo è successo dodici mesi fa, e non ho più avuto sue notizie. Fino a oggi.
Ho iniziato un nuovo lavoro e ho incontrato il direttore generale. Potete immaginare la mia
sorpresa quando ho visto quegli stupendi occhi azzurri che mi guardavano pieni di malizia. Ma io non sono più la ragazza spensierata che lui ha conosciuto. La mia vita è cambiata e adesso ho delle responsabilità.
Ho appena ricevuto un’email. Vuole vedermi nel suo ufficio per un incontro privato. Che cos’ha in mente?

Biografia Autore

TL Swan è seriamente dipendente dal brivido della scrittura. Risiede a Sydney, in Australia, dove vive il suo “per sempre felici e contenti con suo marito e i loro tre figli”. I suoi romanzi hanno scalato la classifica di Amazon per diversi mesi e continua ad avere successo anche in altre parti del mondo.
Queen Edizioni pubblicherà la serie “The Miles High Club”.

La mia meravigliosa eccezione

LA MIA MERAVIGLIOSA ECCEZIONE
Di Francesca Santangelo
Serie LOVE STORY #1
Genere: Romance Drammatico
CE: Believe Edizioni
Pagine: N/D
Cover: Catnip Design
Impaginazione: Star Words
Data Uscita E-book: 15.11.2021 – Disponibile in KU su Amazon
Prezzo E-book: N/D
Data Uscita Cartaceo: 20 Novembre 2021
Prezzo Cartaceo: N/D

Trama

Allison ha un passato che fatica a lasciarsi alle spalle. Vive costantemente nell’ansia di incontrare le persone che le hanno fatto del male, sebbene queste siano ormai solo un ricordo. Tuttavia, nonostante la paura e la prudenza, decide di dare una svolta alla sua vita. Proprio quando sta iniziando a fare dei passi avanti, qualcuno sconvolge le sue fondamenta e tutte le convinzioni che credeva di avere. Braden sa riconoscere un cuore tormentato, perché anche lui è stato ferito, ed è proprio quello che ha visto in Allison il giorno in cui l’ha incontrata per la prima volta.
Anche lui è un fardello che gli grava sulle spalle e che spera di poter lasciar indietro. Diventerà l’uomo che ha sempre desiderato essere o cederà a qualcosa di più oscuro? La loro storia sarà una corsa contro i sentimenti, contro la paura da sconfiggere e alla ricerca di un futuro da vivere; almeno fin quando tutte le loro certezze crollano come castelli di carta davanti al passato che diventa il loro presente.

Citazione

Un amore del genere era il Sacro Graal delle emozioni. E io avevo trovato il Mio.

Biografia autore

Francesca Santangelo nasce a Sciacca, una città in provincia di Agrigento, Sicilia. Classe 1992 frequenta il liceo linguistico della sua città. E’ un’amante degli animali, del mare al tramonto e dei telefilm. Da sempre ama leggere, ma l’idea di scrivere arriva solo dopo il diploma. Inizia pubblicando online i suoi racconti, poi passa al Self-Publishing su Amazon. Solo nel 2020 inizia la sua collaborazione con la casa editrice “Believe Edizioni” che pubblicherà “La mia meravigliosa eccezione” primo romanzo della serie Love Story. Francesca Santangelo è su Facebook (pagina autore: Francesca Santangelo) e su Instagram (@francesca_santangelo_author).

SERIE LOVE STORY:

  1. LA MIA MERAVIGLIOSA ECCEZIONE
  2. IL MIO DESTINO CON TE
  3. LA MIA SALVEZZA SEI TU (TITOLO PROVVISORIO)
  4. AMORE SOTTO COPERTURA
  5. (TITOLO DA DECIDERE)
  • NOVELLE EXTRA – DA DECIDERE

Rivelazione

Rivelazione
Di Francesca Ancarani
Serie IL LATO OSCURO DELLA LUNA #1
Genere: Urban Fantasy con tinte Romance
CE: Believe Edizioni
Pagine: N/D
Cover: Catnip Design
Impaginazione: Star Words
Data Uscita E-book: 5.11.2021 – Disponibile in KU su Amazon
Prezzo E-book: N/D
Data Uscita Cartaceo: 15 Novembre 2021
Prezzo Cartaceo: N/D

Trama

La vita di Maya Heart, un’orfana ventunenne, scorre tranquilla con il suo lavoro di fotografa, le passeggiate con il cane Baloo e la migliore amica Regina.
Una serenità destinata a cambiare quando incontra tre ragazzi che le rivelano di essere dei vampiri suoi protettori e che la mettono di fronte a un implacabile destino. Da chi mai dovrebbero proteggerla? Perché qualcuno la sta cercando per farle del male?
Maya ignora il suo passato e quello dei suoi genitori, ma comprende ben presto che esso potrebbe segnare il suo futuro in modo indelebile. Nel turbinio di situazioni nel quale la ragazza sarà coinvolta, mettendo a rischio se stessa e le persone a lei care, la posta in gioco si farà sempre più alta, fino all’inevitabile finale, avvincente quanto imprevedibile.

Citazione

La luna mi guardava dall’alto, impietosa e dura.

Biografia autore

Francesca Ancarani nasce a Forlì, dove tuttora vive con il marito e le due figlie. Si divide tra il lavoro in un ufficio di consulenti finanziari, la famiglia e le sue passioni più sfrenate, la fotografia e la scrittura. Da sempre lettrice accanita di tutti i generi, specialmente di quelli che permettono di spaziare con la fantasia, nel 2009 decide di approcciarsi alla scrittura, mettendo nero su bianco le idee che porteranno al compimento del primo volume della trilogia de “Il lato oscuro della luna”. Negli anni successivi, dal 2015 al 2020, termina la saga e, grazie alla Believe Edizioni, essa vedrà la luce a partire dall’autunno del 2021. @Il_lato_oscuro_della_luna_saga è la pagina Instagram creata appositamente per la trilogia.

SERIE IL LATO OSCURO DELLA LUNA

  1. RIVELAZIONE
  2. RISVEGLIO
  3. RINASCITA

Un amore proibito: la trilogia completa e i racconti

Titolo: Un amore proibito: la trilogia completa e i racconti

Autore: Daniela Tess

Editore: Self publishing

Genere: romance storico

Pagine: 675

Ebook: euro 4,99; primi giorni in promo a 3,99

Cartaceo: 18,50 euro in promo; poi 20,99 euro Uscita 15 novembre 2021, disponibile su Amazon anche con KU

Trama

Alyce, secondogenita del conte di Rochford, è una giovane donna di una bellezza assoluta e perfetta, molto dolce, generosa e attenta alle esigenze degli altri. Benché educata secondo i rigidi dettami della nobiltà inglese, è molto determinata a realizzare il suo sogno d’amore, e nasconde un’indole ribelle capace di non assecondare i desideri paterni.

Lucas, moro e attraente, è uno stalliere che ha vissuto una vita di stenti e privazioni tanto da diventare duro e cinico.

Di poche parole, non crede nell’amore, ha un’aria tenebrosa ed è circondato da un’aura di pericolo.

Giorno e notte, luce e ombra… potranno mai incontrarsi e amarsi?

Biografia Autore

Daniela Tess esordisce in self con “Un amore proibito: Origini” a giugno del 2018, cui seguono “Un amore proibito: Orgoglio” e “Un amore proibito: Oltre”. I tre capitoli, insieme alla pubblicazione speciale “Racconti di un amore proibito”, sono contenuti in questa riedizione.

Lettrice compulsiva e scrittrice di romances. Vive a Roma, della cui storia è un’appassionata. Ama viaggiare, adora l’estate e il mare, elemento che ritiene un toccasana per il suo spirito, un naturale antidepressivo. Sogna una casa con terrazzo dove far spaziare lo sguardo e dove inseguire le sue visioni. Sì perché da quando ha iniziato a scrivere non si è più fermata. Lei non “pensa” alle sue storie, lei le “vive” nella sua mente, le appaiono come film precostituiti. Può solo assecondarle e seguire i caratteri capricciosi dei personaggi che affollano la sua mente. Vorrebbe avere più tempo per leggere e “creare trame” ma è anche consapevole di amare i suoi alunni e ritiene l’insegnamento una “passione” a cui difficilmente potrebbe rinunciare. Vedere occhioni spalancarsi di curiosità ed entusiasmo è un’emozione irrinunciabile nonché una responsabilità grande e gratificante. L’avvicinamento alla scrittura è stato graduale. Dapprima Daniela è stata una lettrice onnivora, amante soprattutto di gialli e rosa. Dopo aver letto migliaia di romances, un bel giorno, in un forum, raccolse una sfida: avrebbe provato a scrivere una fan fiction storica, ambientata nell’Ottocento inglese. Il primo capitolo nacque come d’incanto…finalmente le sue fantasie avevano la possibilità di liberarsi e correre a briglia sciolta. Nel suo primo romanzo ha messo gli elementi per lei ideali di una storia: un’eroina bella, dolce, generosa e determinata a perseguire i suoi ideali e la felicità; un eroe forte, onesto, romantico e passionale; un amore contrastato, inaspettati colpi di scena e tanta introspezione psicologica. Daniela ama scavare nell’animo dei suoi personaggi, rivelarne l’anima nascosta. Nelle sue storie, ricche di “coup de theatre”, spesso nulla è come appare.

Sito: danielatess.com

Ig: @danielawritess

Alcuni numeri del successo:

🤍 Oltre due milioni di pagine lette

🤍 1^ nelle classifiche “ebook romantici per adolescenti e ragazzi

🤍 1^ nelle classifiche “Storie d’amore di ambientazione storica per ragazzi”

🤍 3^ nella classifica bestseller narrativa storica di Amazon

🤍 In top 50 bestsellers Amazon (generale) per oltre 6 mesi Un amore incancellabile, sarà la sua prossima pubblicazione, prevista entro fine 2021.

Estratto origini

Inghilterra 1810

«Senti, senti, cosa abbiamo qui? Una piccola rivoluzionaria? Non pensavo che le bamboline avessero anche un cervello sotto quei frivoli cappellini!» Alyce si girò di scatto, scioccata. Chi aveva osato rivolgersi a lei in quel modo? Mai nessuno, in tutta la sua vita aveva osato parlare così duramente alla figlia del conte di Rochford. Stava per rispondere a tono e rimettere a posto quel villano ma si bloccò, o meglio si bloccò la sua voce e il suo cuore. Un brivido di gelo, poi di calore le attraversò il corpo come una scarica. La bocca era secca… ma cosa le stava succedendo? Davanti a lei c’era un giovane uomo, uno stalliere probabilmente. Era alto, molto più alto di lei, scuro, capelli neri. Un ciuffo ribelle gli era caduto sugli occhi. Mentre lo toglieva dal viso, lei notò le sue mani, mani forti, abbronzate, dure, abituate alla fatica ed al lavoro manuale, ma anche bellissime, con le dita lunghe e magre. Una volta aveva visto un pianista con mani così, mani che sapevano sfiorare ed accarezzare i tasti di un pianoforte. Si scosse. Cercò di rispondere ma aveva la lingua legata. Lo guardò in faccia, negli occhi e fece un altro errore. I suoi occhi erano neri, duri, freddi, indagatori, due fessure buie, chiuse, senza luce. Mentre la guardavano non rivelavano nulla di sé ma sembravano volerle entrare dentro e catturarle l’anima. Come se avesse intuito l’effetto che le faceva, il giovane fece un sorrisetto ironico. Il suo sguardo fu più impudente. Cominciò a squadrarla. Le accarezzò il corpo con lo sguardo. Dove si posavano i suoi occhi lei si sentiva bruciare e formicolare. Continuava a soppesarla, valutarla, audacemente, sfrontatamente come un uomo, come un amante, come solo un marito, uno sposo, aveva il diritto di fare, senza il rispetto e la discrezione che il loro diverso rango gli avrebbe imposto di tenere. Alyce tremava sotto quell’esame. Era paralizzata. Dopo un tempo che le parve interminabile sentì John dire: «Lucas, sei impazzito? Cosa ti prende? Non sai chi è costei? E’ la figlia del conte di Rochford, il tuo padrone! Chiedile immediatamente perdono! Scusatelo, Lady Alyce, questo ragazzo è appena arrivato, è il nuovo stalliere e…» «John, non scusarti per me» lo interruppe Lucas «so bene qual è il mio posto. Scusatemi Lady Alyce, il mio comportamento è imperdonabile. Vedete» disse con un luccichio malizioso ed ironico negli occhi «sono un umile e rozzo stalliere, poco abituato a trattare con dame del vostro rango ma solo con animali e diseredati come me». Così dicendo le fece un inchino beffardo che voleva sembrare di rispetto e soggezione ma che era, in realtà, di derisione e disprezzo. Alyce, dopo la confusione iniziale, si sentì attraversare da un fremito di rabbia. Cosa stava facendo? Permetteva ad un umile sottoposto di trattarla così? Ricomponendosi, gli rispose: «Non si preoccupi… signor? Lucas giusto? Capisco benissimo che sia poco abituato a trattare con delle vere signore. Se vorrà mi renderò disponibile per un ripasso delle buone maniere… ne ha davvero bisogno! John» disse rivolta al vecchio uomo con il migliore dei suoi sorrisi stampato sul viso «Potreste preparare la mia giumenta? Vorrei fare una cavalcata e visitare la tenuta. Dopo tutti questi anni ho davvero il desiderio di vedere tutti i cambiamenti che ci sono stati». Mentre parlava con il vecchio stalliere, Lucas continuò a guardare la contessina e sorrise per il tentativo di lei di escluderlo, voltandogli le spalle. Dal canto suo non era affatto tranquillo come voleva apparire, né, se per questo, indifferente.

Estratto orgoglio

Londra 1812 Salone delle feste di Almack’s

Nel salone da ballo una raggiante Arianne tornava a sedersi, accaldata, dopo l’ennesima danza con uno dei suoi numerosi corteggiatori. «Zia» disse a Lady Marge «Dov’è finita Alyce? Non l’ho più vista». «È uscita in terrazza con il duca di Tresham» le rispose sua zia con un luccichio malizioso negli occhi. «Capisco» replicò altrettanto divertita la nipote. Sua zia era incredibile: spiritosa, divertente, allergica alle stupide convenzioni ma desiderosa solamente di vedere le persone care felici e di cercare di esserlo lei stessa, per quanto possibile. Si rimise seduta; quella quadriglia l’aveva davvero stancata. Intanto il suo cavaliere, il conte di Felton, era andato a prenderle una bevanda al tavolo dei rinfreschi. Era davvero un tipo interessante: biondo, occhi azzurri, affascinante e spiritoso, forse leggermente viziato, non avendo praticamente mai fatto nulla nella vita a parte aspettare di entrare in possesso della sua eredità; era comunque una compagnia piacevole. Non le faceva battere il cuore ma d’altronde aveva accantonato da tempo quelle sciocchezze. Lei e Alyce in questo erano molto simili. Alyce non aveva accettato compromessi, aveva preferito un’esistenza solitaria a un misero palliativo. Lei sarebbe stata capace di fare lo stesso? Certo non c’era paragone tra la sua sciocca infatuazione di due anni prima e la tragedia, devastante, vissuta da sua sorella. Le si strinse il cuore: magari, chissà… questo duca di Tresham sembrava un tipo davvero interessante e da come aveva guardato Alyce era già totalmente affascinato da lei. Si avvide che stava tornando Lord Felton, allora accantonò quei pensieri e gli sorrise. Intanto dall’altra parte della sala un uomo era appena arrivato. Si era messo anche lui quella stupida maschera, fortunatamente era quasi mezzanotte. Era in ritardo ma non aveva molta voglia di essere a quella festa. Dopo l’ultima, sanguinosa guerra, temeva di essere cambiato, di non essere più lo stesso. Sorrise, salutò alcuni ospiti. Era lì proprio per scuotersi da quell’apatia che lo aveva afferrato dal suo ritorno tra i “civili”. Voleva tornare a essere l’uomo spensierato e allegro di un tempo, la canaglia superficiale e divertente, amante delle donne e della bella vita. Non gli piaceva quel nuovo se stesso riflessivo e cupo, pensieroso. Quella era l’occasione giusta per rituffarsi nei piaceri di una volta e recuperare quella “leggerezza”. Salutò il conte di Wyngate «Vecchio mio, come stai?» «Finalmente sei tornato dai campi di battaglia, caro Adrian… allora? Pronto per mettere la testa a posto? Si dice che tuo padre sia stufo delle tue follie e voglia un erede prima di morire. Vuole essere certo di lasciare il marchesato in buone mani, tu cosa ne pensi al riguardo?» E rise fragorosamente. Adrian lanciò un’occhiataccia all’amico: «Smettila, mi stai mettendo di cattivo umore. Stasera sono qui per divertirmi, intendo ballare e voglio farlo con la dama più bella della serata anzi, con la debuttante più affascinante. Mi divertirò a scandalizzare la madre prendendo la figlia e trascinandola in un valzer pericoloso» rise. «Il titolo di marchese, che presto sarà mio, mi dà una certa rispettabilità» aggiunse con un velo di amarezza che l’amico non colse. «Guarda guarda quella fata laggiù! Uhm, non sembra neanche una debuttante, non è scialba e infantile come le altre, sembra più donna… ma chi è? Penso di non averla mai vista». L’amico scoppiò in un’altra fragorosa risata. «Chi, quella? Non te la consiglio amico mio! Anche se stasera è affascinante e soave ha una lingua tagliente che non ti piacerebbe. Non fa per te credimi». «Invece voglio conoscerla. Ora chiederò a qualcuno di presentarmi: è la donna più bella della festa e sarà con lei che danzerò». «Fermati Adrian, prima di renderti ridicolo. È assurdo che tu non riesca a riconoscerla, pur portando una maschera; per caso in guerra hai perso la memoria? Possibile che non ricordi la contessina Arianne Rochford?». Adrian si fermò, attonito. Per un lungo momento la osservò: e così quella era Arianne. Il familiare senso di disagio che sempre aveva provato nei suoi confronti riemerse; lo scacciò, infastidito. Certo che lei era davvero cambiata. Non era più l’adolescente acerba e insignificante ma era diventata una vera bellezza. Diversa dalla sorella ma comunque una bellezza: i capelli castano chiaro, con riflessi dorati, erano raccolti in un’acconciatura elaborata con boccoli leggeri che le ricadevano sulle spalle. Gli occhi erano nascosti ma quello che poteva intuire del viso lo lasciò a bocca aperta: la bocca era più piena, sensuale, carnosa; indossava un vestito bianco ma su di lei aveva un effetto tutt’altro che innocente, era scollato e lasciava intravedere la pienezza del seno. Le scivolava addosso sottolineando un corpo snello, perfetto. Era attorniata da decine di ammiratori. Una traccia di buon senso gli disse di voltarsi e andarsene ma come al solito scelse la strada più difficile. Nulla era cambiato, disse a se stesso. Non voleva una moglie e non era certo il caso di corteggiare una debuttante, eppure… quando si trattava di lei, non aveva mai fatto la scelta giusta o saggia. Semplicemente gli faceva perdere il controllo della situazione, era irritante ma anche maledettamente eccitante. Aveva proprio bisogno di una sfida per tornare a sentirsi vivo e a distrarsi. Non ascoltò l’amico che gli diceva di fermarsi, seguì un impulso folle e il suo istinto. Arrivò davanti a lei che stava per alzarsi e ballare il valzer con un idiota biondo. Lui interruppe gli sguardi complici che si lanciavano: «Scusatemi Lady Arianne, credo che questo sia il mio ballo». Lei lo guardò stupita, l’incantevole bocca aperta a formare un cerchio perfetto. Era meravigliata e incredula, forse non si aspettava di vederlo. Prima che l’altro cavaliere protestasse, approfittando della confusione di lei, la trascinò sulla pista per ballare, finalmente insieme, per la prima volta.

Estratto oltre

Capitolo 1 Londra 1812 Residenza dei conti Carlisle  

La sala da ballo rifulgeva di luci, colori, profumi. Jane era con suo marito all’ingresso, in attesa di essere annunciata dal conte e dalla contessa di Carlisle. Era molto emozionata, turbata. Odiava quei ricevimenti, odiava essere al centro dell’attenzione. Quando era solo una stupida ragazza piena di sogni aveva anelato a essere la reginetta della festa, insieme a quello che pensava sarebbe stato il suo principe azzurro. Non che fosse bellissima, lo sapeva. Aveva colori troppo chiari, una pelle troppo diafana, occhi celesti che sembravano quasi trasparenti. Avrebbe tanto voluto essere diversa, mora, voluttuosa, con le curve al punto giusto e non magra, esile, com’era. Forse, se fosse stata diversa, suo marito l’avrebbe amata o quantomeno non avrebbe cercato le altre. Tante altre. Ricacciò indietro le lacrime che minacciavano di uscire. Non era davvero il caso di abbandonarsi all’autocommiserazione. Non più. Era quasi morta quando aveva capito, nel più brutale dei modi, che lui non l’amava, che non l’aveva mai amata. L’aveva sposata solo per i suoi soldi. Glielo aveva detto, e dimostrato, durante quegli anni. Si portò una mano al collo dove portava i gioielli dei Rochford. Era l’unico ornamento prezioso. Una volta era stata graziosa, desiderosa di piacere, di farsi ammirare. Ora era… non sapeva più cos’era. Dentro si sentiva spenta, una vecchia ottuagenaria. Non era la ragazza sognatrice di un tempo. Non amava più i vestiti e non seguiva la moda; tanto tempo prima aveva creduto che se fosse stata à la page lui l’avrebbe apprezzata. Anni di indifferenza, a volte di crudeltà, le avevano ben presto fatto cambiare idea: era e sarebbe stata sempre un topolino, come amava definirla, troppo insignificante, chiusa, timida, per lui. Troppo poco per l’erede di una delle casate più antiche del regno. Tanto perfetto fuori quanto marcio dentro. Lo guardò. Era bellissimo, così bello da farle ancora sentire quella maledetta morsa allo stomaco. Alto, capelli nerissimi, con occhi blu, freddi come il ghiaccio… penetranti, predatori, sensuali, pericolosi. Occhi che la tormentavano di giorno e popolavano i suoi incubi di notte. Occhi che conoscevano ogni centimetro di lei, che le ricordavano il suo abbandono e il suo ferito, giovane amore. Le prese la mano, fredda: quella di lui bruciava. Un brivido le attraversò il braccio. Cercò di divincolarsi. «Calma, topolino» le sussurrò piano perché nessuno sentisse. «Salviamo almeno le apparenze, diamo l’idea di essere una maledetta coppia felice». Già, le apparenze. L’unica cosa che contava. Avevano attraversato un momento difficile, drammatico, due anni prima. Ne erano usciti a fatica, salvando la casa e le proprietà dai creditori. Jane non sapeva come lui avesse fatto. Sospettava che fosse una tregua, in attesa della vera catastrofe. Codardamente preferiva ignorare ogni cosa che riguardasse suo marito. Ciò che si ignorava non poteva fare male. Come cambiavano i tempi! Una volta desiderava conoscere tutto di lui; ora preferiva non sapere nulla. Se non avesse avuto paura che le impedisse di vedere i suoi figli lo avrebbe lasciato. Sarebbe scappata lontano da quell’uomo che odiava con la stessa ferocia e intensità con cui lo aveva amato. Lui non si confidava con lei. E ora neanche lei anelava a quello. Le faceva paura e cercava di stargli lontana. Ma forse, a farle paura, era qualcosa dentro di sé che non era ancora morto, che non era ancora stata capace di uccidere. La stretta sul suo braccio si intensificò: era il loro turno. Si preparò a esibire il suo sorriso migliore, pregando che quella serata finisse presto. Voleva essere a casa, a Rochford Manor, con i bambini. L’indomani sarebbe stata domenica, avrebbe voluto partecipare alla funzione, parlare con il curato delle famiglie bisognose della contea. Aveva tante idee, amava occuparsi degli altri, la faceva sentire utile, “necessaria”, le dava un posto nel mondo, uno scopo. Furono ricevuti e annunciati; insieme, sempre con la mano di lui che le teneva il braccio, arrivarono nello splendido salone. Non avevano potuto declinare quell’invito. Era obbligata, dai voti pronunciati, ad accompagnarlo a quegli eventi anche se li detestava. Come un perfetto marito, Philip la condusse nella danza d’apertura; era un ballerino magnifico al cui confronto lei spariva. Faticava ad adeguarsi ai suoi passi lunghi, alla sua andatura sensuale, prepotente. Ballava così come faceva l’amore: aggressivo, imperioso, dominante, con un perfetto controllo di ogni muscolo. Arrossì. Come le era venuta quell’idea? Erano secoli che non visitava più il suo letto. Ora gli serviva solo come moglie da esibire e nient’altro; gli aveva dato due maschi sani, non occorreva che si sforzasse ancora per giacere con lei. «Cos’hai?» Le chiese. Era incredibile come, pur ignorandola, sembrasse sempre accorgersi di tutto ciò che la riguardava, sembrava sempre leggerle dentro, come nessun altro sapeva fare. Forse, insieme al suo seme, aveva accolto una qualche specie di veleno, che gli permetteva di controllarla, di sentirla, di averla sempre alla sua mercè. Arrossì ancora di più per la sconvenienza di quel pensiero. Cosa le succedeva? Non faceva mai pensieri così volgari. Non era come le donne di cui lui amava circondarsi. Eppure era la verità: si sentiva marchiata, posseduta da qualche strana malìa, avvelenata nel profondo, incapace di sottrarsi a un incantesimo malvagio. Alla fine della quadriglia, sempre insieme, andarono a salutare delle coppie di vicini e conoscenti. Subito si ripeté la scena a cui era tristemente abituata: le donne adoranti che occhieggiavano suo marito, che gli parlavano, che lui stuzzicava, con cui rideva. Era brillante, colto, affascinante, con un gran senso dell’umorismo. Tutte doti che non aveva mai sprecato con lei. Sussultò quando la viscontessa Berkeley si avvicinò seducente a lui. Un lampo di riconoscimento e un sorriso predatorio apparvero negli occhi di Philip. Dunque era quella la sua ultima amante. Le chiacchiere che le sue premurose amiche le avevano riportato erano vere. A un tratto vide che la nobildonna si era fatta strada fino a lui che, circondato da dame bellissime, le stava intrattenendo con aneddoti divertenti, dimenticandosi di sua moglie, relegata in un angolo, fuori da quel cerchio di chiacchiere oziose. Ma la goccia che fece traboccare il vaso fu vedere quella donna mora, affascinante e voluttuosa, il suo esatto contrario, poggiare le sue grazie esposte da un corpetto scollato sul braccio del marito. Che spudorata! All’improvviso si sentì un pesce fuor d’acqua: odiava quella gente, quella falsità, quell’ipocrisia, quella mancanza di rispetto! Si sentì soffocare: non poteva avere un attacco di panico, non lì, non in quel momento, non di nuovo dopo tutto quel tempo! Senza avvisare nessuno, e ignorata da tutti, scappò dal salone per sfuggire alla ressa e cercare di ricomporsi. Philip vide con la coda dell’occhio Jane avviarsi triste e sconsolata fuori dalla grande sala. Una stilettata in quel buco nero che chiamavano cuore lo sorprese; non avrebbe dovuto provare nulla, non certo rimorso, o dolore. Sapeva cosa aveva visto lei. Susannah, la sua ultima amante, spudoratamente stava mettendo in mostra le sue grazie. Jane non poteva sapere che erano mesi che non ne approfittava, non poteva sapere che quella recita, da parte di lui, era solo a beneficio suo, per tenerla lontana. La sentiva sempre di più, sentiva ogni suo sussulto, ogni dolore, leggeva il suo viso e il suo corpo come un libro aperto. Non era entrato solo nel suo corpo ma nella sua anima. E quello lo faceva infuriare. Non voleva appartenere a nessuno, non poteva. Era un’anima nera, maledetta e se davvero gli importava almeno un poco di sua moglie avrebbe dovuto tenerla lontana da lui e dalla sozzura immonda della sua anima. Le aveva fatto troppo male. Non sapeva fare altro che male. Lo aveva fatto persino alla sua stessa sorella, Alyce, con cui aveva un legame di sangue. Eppure stette pazientemente ad aspettare che lei tornasse, lanciando occhiate discrete verso le arcate di ingresso del salone. Cominciò a tener conto del tempo che passava. Una sottile ruga di preoccupazione gli corrugava la fronte mentre fingeva di flirtare con quelle donne, mentre le paragonava a sua moglie e ne uscivano sconfitte, tutti pavoni troppo colorati di fonte a un usignolo dolce e delicato. Tutte scollate, con seni perfetti esibiti senza pudore da scollature troppo provocanti, tutte con cipria e belletto. Jane era la formidabile eccezione con il suo vestito semplice, i capelli raccolti e la pelle d’alabastro. La sua Jane che non seguiva la moda, ma che era la più bella e desiderabile di tutte.

Requiem d’Inverno

TITOLO: Requiem d’Inverno #1

AUTORE: Krisha Skies

EDITORE: Words Edizioni

GENERE: Fantasy (romance/dark/mito di Ade)

FORMATO: Ebook (2,99 in offerta lancio a 2,69) – Cartaceo (15,90)

RELEASE DATE: 15.11.2021

DISPONIBILE SU AMAZON E CON KINDLE UNLIMITED

A BREVE IN TUTTE LE LIBRERIE

Lei è un Obolo, il migliore di tutti.

Lui è il dio degli Inferi.

Amore e Morte sono pronti a fondersi.

TRAMA

Lenora ha tutto ciò che potrebbe desiderare: è giovane, bella, ricca, anche se sprovvista di titolo nobiliare. Eppure, la sua vita non è come quella delle altre fanciulle dell’alta società della Repubblica. Il profumo inebriante dei narcisi, le maschere di pizzo, i raffinati balli aristocratici nascondono misteri legati alla morte e alla sorte dell’anima. Misteri noti solo a quelle come lei: gli Oboli, donne nate con il dono di poter aprire varchi tra il mondo dei vivi e quello dei morti. In una società in cui il denaro può comprare un posto nei Campi Fioriti dell’oltretomba, dietro lauti compensi Lenora presta i suoi servigi a facoltosi borghesi e a influenti aristocratici, protetta dall’irruente fratello maggiore Julian e desiderata dal perverso Duca di Burdak. Durante una delle traversate oltre la soglia dell’Ade, però, qualcosa sembra andare storto: la giovane incappa nel sovrano dell’oltretomba, l’affascinante e pericoloso Sommo Giudice Acheron. Ma cosa lega Lenora e Acheron? E quando lei ne implorerà l’aiuto, cosa pretenderà in cambio il dio dei morti? 

ESTRATTI

1.

«Vedrai che andrà tutto bene.» La sua voce è così rassicurante che mi fa socchiudere gli occhi. «Da oggi in poi sarai ufficialmente un Obolo. Il migliore di tutti.»

Sospiro.

Un Obolo.

Già, è questo che sarò: una guida per i defunti. Colei che li accompagnerà nel loro viaggio estremo verso l’Ade.

2.

«Ti ho dato il tuo primo bacio. L’unico che non ricorderai.»

Sgrano gli occhi, mentre mi prende una mano con gentilezza e se la schiaccia contro il petto. La fa scivolare sulla pelle gelida, lungo i muscoli del torace e dell’addome, e il sangue scompare sotto le mie dita tremanti.

Appena gli sfioro l’attaccatura della coscia sinistra, sussulta lasciandomi andare la mano. Mi afferra alla vita, si alza precipitosamente in piedi, tirandomi su. Il suo petto trema contro il mio.

Stavolta è la sua mano a sfiorare la mia pelle, insinuandosi nella scollatura del vestito. Mi stringe il seno sinistro tra le dita, accarezzandomi per un lunghissimo istante.

Mi piego inarcando la schiena, rovescio all’indietro la testa, con le labbra che esalano gemiti che mai pensavo mi sarebbero potuti sfuggire dalla gola.

«Adesso muori una volta, mia piccola umana» sussurra lui, che con carezze sempre più audaci accompagna gli spasimi di piacere che il suo tocco mi provoca. «Muori e rinasci con me.»

3.

Chiudo gli occhi, mentre le labbra di colui che mi sta uccidendo mi sfiorano il lobo dell’orecchio. La sua voce canta, melodiosa: «Il calore della tua pelle può sciogliere il ghiaccio che imprigiona la mia: non allontanarti da me. Il battito del tuo cuore spezza le catene che mi straziano il petto: appartienimi

Il mio cuore, ormai, non batte più e io sono solo nebbia e fiori che profumano di morte.

4.

«Tu sei la persona più importante al mondo, per me, Julian» sussurro, con un’espressione di dolore che lui, fortunatamente, non può vedere.

«Lo so, Lenora» risponde, accarezzandomi i capelli. «Lo so.»

 Ho le labbra vicine alla sua pelle a tal punto che potrei anche sentirne il sapore, se non fosse che, con un sobbalzo, la carrozza si ferma. Mi lascio sfuggire un piccolo grido nel sentire la porta della vettura che si spalanca all’improvviso.

Ancora stretta tra le braccia di Julian, sollevo con uno scatto la testa avvertendo lo sguardo gelido di qualcuno su di me, su di noi, e non si tratta di uno dei nostri servitori.

La signora Marguerite Beaufort, con l’aria più stanca e invecchiata del solito, ci sta fissando con il petto ansante, la mano ancora poggiata sulla porta aperta della carrozza.

«Scendete subito» ci ordina, secca.

«Madre…» provo a dire, arrossendo violentemente.

«Madre» mi fa eco Julian, senza scomporsi affatto. Si scosta da me e curva la schiena per scendere dalla carrozza e precedermi fuori per poi tendermi una mano, che afferro dopo un attimo di esitazione.

Sotto il cipiglio di nostra madre, e quello inespressivo di un paggio che sembra scrutare dritto davanti a sé, scendo dalla vettura affrettandomi a lasciare la mano di Julian.

5.

«I cani dell’Ade sono uomini» dico tutto d’un fiato. «Sono uomini e adesso ti prego di mantenere il segreto. In un’unica traversata ho violato tutte le regole più importanti della Sororitas e sono stata… morsa. Non so perché io sia ancora viva, Maximus, né lo capisco.»

L’uomo sospira, facendomi cenno di abbassare la camiciola, poi annuisce. «I cani dell’Ade sono esseri umani?»

«Una volta lo erano, anche se adesso hanno ben poco di umano. Vestono armature che ricordano gli animali di cui portano il nome, si muovono spesso su gambe e braccia, a volte strisciano persino. E mordono. Mordono per dilaniare, lacerare, per…»

«Insomma, per uccidere.» Maximus interrompe il mio concitato discorso, permettendomi di riprendere fiato.

«Sì.»

Complici le stelle

Titolo: Complici le stelle

Autore: Giada Bertone

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: new adult/ contemporary romance

Pov: unico

Prezzo ebook: € 2.99

Prezzo cartaceo: € 12.99

Data pubblicazione: 17 novembre

Pagine: 200

Serie: no

Autoconclusivo: sì

Trama

Sono la ragazza strana, quella sbagliata, diversa. Ho deciso di scappare dal Montana e dal passato che mi tormenta. Santa Monica è il luogo perfetto per ricominciare, nessuno mi conosce né sa cos’è successo. Mi sono ripromessa di non stringere legami. Eppure, ho infranto questo giuramento.

Sono costretta a vederlo ogni giorno mentre lui sorveglia le onde, ruba la mia razionalità e annulla tutti i miei buoni propositi. Non devo cedere ai sentimenti, nemmeno se a sostenerli ci sono le mie amate stelle che mi fanno da complici ogni notte. Non posso soffrire ancora, non lo sopporterei.

E poi un cuore spezzato non può battere d’amore… Vero?

Estratto

Sorrido ancora.

Poi la consapevolezza cade su di me come una pioggia gelida. Questo sorriso rappresenta un vortice senza fine, che assorbe ogni mia fibra. Mi crogiolo nel vuoto che mi dilania il petto, mentre aspetto che la razionalità agisca da anestetizzante sul mio cuore spezzato.

Un cuore ridotto nuovamente a brandelli.

Biografia

Sono nata sotto il segno dell’ariete nel 1998 e vivo in un paesino ai piedi delle montagne piemontesi insieme al mio compagno, la nostra bimba e un cucciolo peloso.
Fin da piccola, ho sempre amato leggere. Recensisco libri di ogni genere e amo pubblicare le mie opinioni attraverso il blog con cui collaboro.
La scrittura è la costante della mia vita. Pubblicare un libro è sempre stato un grande sogno. Oggi, esordisco con la O.D.E. Edizioni.

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