Recensione a cura di Thammy in anteprima BLOODLINE di Kyra Synd

Titolo: Bloodline
Autore: Kyra Synd
Editore: Self-published
Genere: Mafia romance distopico
Data pubblicazione: 07/06/2022
Pagine: da definire
Serie: No
Formato: Ebook, cartaceo e Kindle Unlimited
Prezzo ebook: € 2,99
Prezzo cartaceo:
• Paperback € 12,90
• Copertina rigida € 18,90

TRAMA:
Il destino di Craig è scritto dal giorno della sua nascita, perché ciò che Ethan decide è legge. Il primo compito gli è stato assegnato da bambino: proteggere Kobra.
Due assassini legati dal sangue, dalla morte e dall’odio.
Non possono provare emozioni, sono stati addestrati per questo: la falce di ghiaccio e la morte nera. Eppure, Kobra non ha mai dimenticato Lean, il suo angelo, né la sete di vendetta.
Craig nasconde tanti segreti, troppi e pericolosi. Una giovane donna e una bambina, però, potrebbero dissuaderlo dal compiere il proprio destino, per stravolgerlo dalle fondamenta, a costo di fare a pezzi il suo cuore ancora una volta.

La guerra per il potere è iniziata, silenziosa come un serpente.

ATTENZIONE: Contiene scene di sesso e linguaggio espliciti, con atti di violenza e criminali. Per i temi trattati si consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole.

Salve peccatori e peccatrici, oggi sono felice ed orgogliosa di potervi parlare in anteprima di questo romanzo che ho visto nascere parola dopo parola, prendere forma e innamorarmi di questi due protagonisti per me è stato inevitabile. Tutto nasce dal racconto che Kyra scrive per la raccolta “Tutto in una notte” incentrata su Kobra dove conosco per la prima volta Craig e già da li mi ha conquistata, poter vivere la sua storia insieme a Kyra mentre la scriveva è stato un onore.
Craig: la falce di ghiaccio, è un sicario freddo, glaciale, e ha addestrato Maze a sua immagine e somiglianza, soprannomonaya la farfalla della morte, insieme sono due macchine da guerra, i sentimenti, le emozioni non devono esistere, non c’è spazio per questo nel loro mondo.
Ma è proprio quando si è autocontrollo allo stato puro, perché per sopravvivere non hai altra scelta e la vita che fai ti ha colpito duro tante volte, troppe, e troppo presto e ti è costata cara questa corazza, che basta una piccola impercettibile crepa, minuscola insignificante, ma lentamente comincia a dilatarsi, tutto diventa troppo. Troppo devastante, troppo difficile da gestire, troppo pericoloso.



…«Fermati, prima che sia tardi. Vattene, perché stavolta sono debole e troppo egoista per cacciarti.» Le accarezzo la schiena, incoerente.
«Le persone che voglio proteggere, alla fine, muoiono per mano mia.»
«Non mi pare proprio di essere nella lista.» Le bacio il collo e lei piega la testa di lato, per darmi ancora più spazio. È una pazzia. Stringo i seni, col pollice stuzzico i capezzoli turgidi. Mi prendo tempo, per una volta voglio viverla sul serio e non soffocare dentro Craig. «Lo sei, Aliah, dal giorno stesso che ci siamo conosciuti.»


«Perché hai voluto essere proprio tu?» L’ennesimo errore, oggi come allora. «Per farmi a pezzi il cuore, per farmi odiare da chi amo.»

Leggere la storia di questi due personaggi cosi duri, glaciali per assurdo vuol dire ritrovarsi trascinati in un vortice di emozioni forti, devastanti, percepire tutto il loro disagio, la difficoltà nel gestirle, viverle, e tu non puoi che stare lì a guardarli, e soffrire con loro, sentire ogni cosa con loro. Chi mi conosce sa quanto io ami i personaggi maschili e i relativi pov, e Craig ha rapito la mia anima, lui è i suoi tormenti ti entrano dentro con prepotenza e rimane lì, non se ne va più. Ma qui, c’è una Maze spettacolare, una guerriera che nasconde ancora il cuore di una bambina, che ama i coltelli, ama usarli, non sa piangere, non sa soccombere al prossimo, non prova e non sente niente se non per un’unica eccezzione: Craig, lui è l’unico che può farle veramente male, l’unico che guardandola negli occhi vede “Aliah” Mentre lei è l’unica capace di risvegliare “Joseph”




…«Odio Joseph e odio Craig. Odio questa cazzo di vita.» Esaurisco lo spazio e finisco in trappola, sovrastata dalla sua mole.
«E odio te.» Senza usare armi, mi ha appena squarciato il petto, togliendomi il respiro ancora prima che la sua mano si chiuda attorno al collo. Si china e avvicina la faccia alla mia, lentamente. «Odio il giorno che ti ho incontrata all’istituto. Odio i tuoi maledetti occhi.» La rabbia si schianta sulle mie labbra, velenosa, bollente come il suo respiro. «Odio ogni volta che ti ho desiderata.»…
«Odio l’amore che provo per te, che mi ha fatto correre qui come uno stupido e sta mandando a puttane i miei programmi, i progetti…» Le sue labbra mi sfiorano. Cosa ha detto? «Ti odio, cazzo!»
Si avventa su di me e con la lingua cerca la mia, come non ha mai fatto, disperato, mentre non riesco a staccare gli occhi dai suoi che, invece, si chiudono piano. La sua mano scivola dal collo alla nuca e stringe i capelli nel pugno. Il dolore al petto si dissolve, il cuore mi rimbomba nelle orecchie e il braccio ricade a peso morto lungo il fianco; Craig mi spinge contro il mobile, mi schiaccia col suo corpo e mi rendo conto di come si muova frenetico il suo petto. Continuo a non capirci niente, eppure non mi importa più, perché stavolta non lo ha sottinteso, lo ha confessato quasi fosse la cosa più dolorosa del mondo: mi ama. Mi ama al punto da non capirci più nulla anche lui. «Ti odio» sussurra di nuovo, appoggiando la fronte alla mia. «Anche io.» Perché l’amore uccide nella nostra vita e io voglio che lui viva…



Un mafia romance con i fiocchi, personaggi ben delineati, alcuni tanto odiosi da voler entrare nel romanzo per prenderli a sprangate nelle parti intime, come il vecchio Etahn o il viscido, lurido Tiago ma è giusto che ci siano anche loro no? Altrimenti che “mafia romance” sarebbe?
Trama ben costruita piena di intrecci e sorprese ad effetto che rendono la lettura molto coinvolgente. Insomma non so se si è capito ma l’ho amato questo romanzo, quindi andate a leggerlo e fatemi sapere che ne pensate.
Un baciotto dalla vostra Thammy.
Alla prossima

Voto

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