Ciao Peccatrici Librose del mio cuore, oggi ho deciso di rispolverare questa vecchia recensione, uno dei miei primi amori Dark-mafia per farla diventare doppia, (la mia rimane quella di allora con l’aggiunta della nuova di Moira) con la speranza di portare chi non lo avesse ancora letto ad incuriosirsi.


Con questo concludo, spero di avere a vostra opinione.
Ciao mie care Peccatrici Librose alla prossima recensione.


A CURA DI MOIRA.
Ci siete Peccatrici?
Pronte con armi (soprattutto quelle) e bagagli per venire con me ad Atlantic City? Allacciate le cinture, richiudete il tavolino, riportate lo schienale in posizione corretta e preparatevi all’atterraggio che non sarà né dolce né morbido, ma brusco e violento perché vi porto in un Mafia Romance da cardiopalma.
E allora, devochki moy, venite con me e siate pronte per essere colpite al cuore…così come fa Nikolaj Sokolov, Pakhan della Bratva, freddo e glaciale come la terra siberiana da cui proviene. Per farsi spazio tra le famiglie mafiose di Atlantic City e trovare il suo posto al sole, colpisce il punto debole di un potentissimo clan rivale: Isabella Calabrese, figlia del capomafia della famiglia italoamericana che domina la città. E mai, mai, mai mettersi contro Anthony Calabrese e, peggio ancora, contro il figlio Vincent, è un avvertimento perché Isabella è il nucleo delle loro vite lì dove non arrivano mitra, pistole e sangue, ma dove puoi mettere in ginocchio la famiglia più influente in circolazione. E Nikolaj lo sa più che bene: è un calcolatore, un fine stratega e non ha alcun tipo di scrupolo.
Isabella è prigioniera, ma è uno spirito indomito e coraggioso e, seppur timorosa e inquietata, dà filo da torcere al Falco di Kurgan: dopotutto ha sangue italiano nelle vene, è fedelissima alla sua famiglia e di venir sottomessa non ne ha neanche vagamente l’intenzione. Se Nikolaj crede di vincere questa partita di nervi, ha davanti una degna avversaria: una Calabrese non cede e non si piega ma aspetta sia l’altro a farlo. Che la guerra abbia inizio.
Lui è magnetico, attraente all’inverosimile, occhi di ghiaccio privi di luce, ma è pur sempre fatto di carne e ossa e il fascino che esercita Isabella è un richiamo irresistibile. Lei, bella e volitiva, femmina e guerriera fino al midollo, si scioglie come neve al sole davanti alla magnificenza e alla carica erotica di Nikolaj. Sono potentissimi insieme: preparatevi a vedere la vostra pelle accapponarsi e ad avere languori al basso ventre. Le scene hot sono da brividi e gli ormoni viaggiano come palline dentro al flipper. Garantito.
Ma in questo romanzo c’è una parte ancor più atomica: la storia di Nikolaj, del suo passato, del ragazzo di strada allevato da Mamma Bratva per diventare ciò che è ora: un torturatore sadico e un assassino. E’ toccante ripercorrere i suoi trascorsi e avvertire quanto siano radicati e profondi nel suo presente e come li rivive quotidianamente nei suoi incubi. E’ un uomo granitico, ma spaventato a morte davanti a sentimenti nuovi che non conosce.
Meraviglioso Kolja, vi gettereste nel fuoco per lui.
Isabella è la fusione tra la bella, viziata e combattente figlia adorata della famiglia Calabrese e una donna capace di una dolcezza e comprensione inimmaginabili: lei non lo sfida, lei è proprio così, tira fuori gli artigli quando deve e li ritrae quando non è necessario. Si piega, ma non si spezza questa tigritsa.
“NIKOLAJ” è uscito nel 2017 ma lo voglio prepotentemente far conoscere perché non è un libro che si legge con piacere, è un libro da sbranare a morsi e lasciare unghiate tra le sue pagine. Definirlo “coinvolgente” non rende affatto l’idea.
Le parole volano fuori e prendono vita e sostanza, vi si materializzeranno davanti agli occhi perché hanno suoni, colori, odori: lasciatevi travolgere e alzate le mani.
Bravissima Kristen Kyle ad utilizzare molti vocaboli russi inseriti al posto giusto e nel momento giusto, sembrano un vezzo, invece hanno senso quando le usa Nikolaj (vi sembrerà quasi di sentirne la voce e la pronuncia).
Ben scritto, preciso, cadenzato, davvero non riesco a trovarci neanche le virgole sbagliate.
L’ho letto credo 3 volte e lo rileggerei per altrettante: non resistere o se volete provarci fatelo, vi verrò comunque a raccogliere ad una ad una col cucchiaino.
Solo 2 postille d’obbligo: a “NIKOLAJ” segue la novella “IZABELLA” e il secondo libro della serie “Men of honor” dedicato al fratello: VINCENT.
Un appello accorato a Kristen Kyle: quando scriverai di Vasilij (il braccio destro, il Brat moy di Nicolaj)?
Buona lettura Peccatrici, alla prossima.
Moira

5 PIUME!



