Buongiorno Peccatrici,
in questi giorni mi sono imbattuta in questa bellissima lettura.
Non conoscevo l’ autrice ma sono rimasta assolutamente meravigliata dalla sua bravura nel riuscire ad inglobare in sole 80 pagine gli elementi essenziali per una novella perfetta ma soprattutto completa.
Una penna frizzante, fluida e consapevole.
Una novella intensa, profonda, struggente e commovente.
La carica emotiva è talmente forte che pagina dopo pagina vi porterà a provare emozioni forti e destabilizzanti.
La Russo è riuscita perfettamente a delineare la storia e tutti i personaggi.
Non mancano i colpi di scena e la tensione rimane alta e invariata fino alla fine.
Un racconto dove la vita di due famiglie: gli Evans e gli Hall , viene stravolta da un incidente che porterà via i loro genitori, la sicurezza, l’ armonia e la felicità.
Dean ed Eloise dovranno rimboccarsi le maniche, crescere in fretta e prendersi cura dei loro fratelli minori e proseguire con le loro vite.
Non sarà per niente facile vivere tutti sotto lo stesso tetto perché prima dell’ accaduto tra loro era nato qualcosa stroncato da malintesi.
Tra battute al vetriolo, discussioni e sacrifici i nostri protagonisti cercheranno di ritrovare se stessi e un equilibrio in famiglia.
Seppur breve è stata una lettura che ha smosso dentro di me sensazioni che avevo chiuso in un cassetto e mi sono immedesimata molto nei protagonisti.
Quando perdi un genitore o una persona che ami ed arrivano le feste, ci sono giorni terrificanti perché si ripresentano la rabbia, la frustrazione e un senso di vuoto incolmabile.
Vorresti solo che fossero ancora qui e allora ti accontenti di essere felice a metà.
Isabel Allende asserisce:
” Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo”.
E i due protagonisti non fanno altro che tenere vivi quei ricordi nei loro fratelli.
È stato emozionante ricordare di quando anch’io con mio fratello e mia madre decoravamo l’ Albero di Natale con i lavoretti fatti da noi.
Riportare alla mente la sensazione di gioia e pace che aleggiava in casa per me non ha avuto prezzo.
Se un libro può farti volare nel passato e donarti un momento di felicità è da considerare un dono prezioso quindi non fatevi sfuggire questa lettura.
Non conoscevo la leggenda del vischio ed ho apprezzato che l’ autrice l’ abbia inserita alla fine.
Una canzone che mi ha fatto pensare a come si senta Eloise è ” Take me home” di Jess Glynne:
” Così avvolta, così consumata da tutto questo dolore
Rabbia, amore, confusione
Mi hai sostenuta prima che toccassi il suolo
Dimmi che sono al sicuro
Ti prenderesti cura di un’ anima spezzata?”
E Dean si prende cura amorevolmente di lei e del resto della famiglia. Sapranno mettere da parte i malintesi e scegliere di essere felici?
A presto, la vostra Cosmy.

