Oggi dico a Sarah grazie per crederci sempre.
È tanto dura scrivere tra le mille cose giornaliere, ma lei riesce a compiere a ogni pubblicazione questo piccolo miracolo.
La scrittura toglie tempo a tutti, e nessuno è contento quando mi metto al PC.
Solo Sarah è felice quando scrive, e spero che trovi sempre la voglia e l’energia per farlo.
Perché finché ci sarà una fiammella di vitalità accesa dentro di me, e Sarah avrà vita, io ci proverò.
Questo romanzo è un pol diverso dagli altri. È stato un viaggio in una terra difficile, ferita…
Buongiorno Peccatrici,
Parto proprio dai ringraziamenti di Sarah
Rivera per il primo volume della Under Medical Series “ESCAPE”, perché come dice lei, questo viaggio è diverso dal suo solito ed in alcuni momenti mi chiedevo se stessi leggendo proprio Sarah Rivera, ma dobbiamo anche riconoscerle che ci vuole coraggio a decidere di fare un percorso diverso, in
solitaria con argomenti non facili.
Il medico Benjamin, per motivi che capiamo pagina dopo pagina, si ritrova catapultato da Stamford in Connecticut dove lavora come ortopedico in un prestigioso ospedale, a Kiev ad operare nelle condizioni più disagevoli che si fatica anche ad immaginare in mezzo ad una guerra assurda, che purtroppo abbiamo imparato a conoscere.
Ariel è una ragazza che apprezza la vita con grandi sogni tra cui il più importante vivere della sua arte, dipingere
Il primo incontro tra Benjamin e Ariel è pieno di risate, una connessione inaspettata che crea una bolla della felicità, ma è un attimo e la realtà li riporta con troppa velocità nel presente.
Quando il destino decide per noi poco possiamo fare se non adeguarci, anche se cerchiamo con tutte le nostre forze di opporci.
E qui mi fermo Peccatrici, purtroppo è una storia ambientata in luoghi che ormai sono diventati familiari e mentre leggevo non potevo non farmi coinvolgere dai sentimenti che provo ogni qual volta guardo un telegiornale, ricordo quel 24 febbraio di due anni fa e anche se sembra ieri sono ormai trascorsi 25 mesi e penso “che assurdità”.
Devo dare atto a Sarah di essere riuscita a descrivere sensazioni dove anche l’odore di un’esplosione assume forme, alimenta angosce e fa quasi sparire speranze.
“Se tra le opzioni che ti restano cè solo la fuga: inizia a correre! (Sarah Rivera)”
Allora Peccatrici, mettetevi scarpe comode perché davvero dovremo correre e sperare che il cuore ci accompagni a vedere l’oceano e il cielo blu senza nuvole.
Buon viaggio
La vostra Fly

