Ringraziamo l’autrice per la collaborazione e la copia gentilente concessa
Mie amate Peccatrici,
Cosa c’è di più bello in un viaggio se non la compagnia? Questa volta ho condiviso questo treno con l’ineguagliabile Moira, la mia regina, anche se a velocità diverse, non posso farci niente, io vado col turbo.
Il bello di condividere la passione per la lettura è anche il confrontarsi, io e lei amiamo cose diverse ma abbiamo trovato un punto d’incontro in Veronica Deanike e questo suo nuovo romanzo.
Una storia diversa dal suo solito, questa volta si cimenta in uno new adult e ci delizierà con un inaspettato cammeo.
Derek e Mia non potrebbero essere più diversi: lui ricco, bello, sicuro di sé, lei modesta, triste e persa. Saranno costretti a condividere ore di studio e a conoscersi per quello che sono.
Ma dietro la loro facciata cosa nascondono? Sono poi così diversi l’uno dall’altra?
Una storia triste di accettazione e rinascita, dove il dolore e la perdita la fanno da padrone e dove solo l’amore può aiutarti a rimanere a galla, argomenti delicati di cui non sempre è semplice parlare.
Negazione, rabbia e accettazione si susseguono in ordine in questa trama originale delineando il percorso non facile che affrontano i due protagonisti.
La penna dell’autrice è così scorrevole che si legge in un soffio e mi ha fatto sorvolare su alcune cose che non mi hanno pienamente convinta, non ho percepito, ad esempio, il social gap e ho notato diverse incongruenze.
Mi era mancata Veronica in questi due anni di assenza, ma sarò sincera, la preferisco quando i suoi personaggi sono più adulti, la percepisco più spontanea e spigliata.
Grazie Moira per avermi spinta a seguirti in quest’avventura.
Vi lascio a curiosare nelle ampie sale di questo castello, io ho un aereo privato che mi attende in pista per portarmi verso una nuova tappa di questo viaggio a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura
Debby
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Buongiorno Peccatrici,
oggi è la prima volta che faccio una doppia recensione con Debby e per il nostro “battesimo” abbiamo scelto “KISS ME BABY” che segna, finalmente, il ritorno di Veronica Deanike e lo fa con un new adult con due protagonisti legati a doppio filo.
Mia, sradicata dalla sua terra per cause di forza maggiore, arriva a New York per riprendere le redini della sua vita partendo proprio dall’università: studiosa e amante della letteratura italiana, non mira a inserirsi in questo nuovo ambiente, non ha nessun interesse a legare con i compagni o a farsi nuovi amici. Sogna la sua terra, i suoi luoghi, i suoi cari e punta all’isolamento per scelta, avvolgendosi in una crisalide di ricordi dolorosi, ma che sono l’unico appiglio per ancorarsi a una realtà che non vuole lasciar andare.
Nella stessa università studia Derek, il vincente, il ricco e borioso giocatore di football che ha in mente una sola cosa: entrare in NFL e con una grossa lacuna in letteratura italiana. Non ha lo scopo di piacere agli altri, tanto ci pensano gli altri a adorarlo, men che meno gli frega di mostrare chi c’è dietro le apparenze: più maschere indossa e più protegge se stesso e l’eredità più preziosa che ha. Non cerca niente, eppure vuole tutto, anche lasciarsi macerare nella rabbia e nel rancore.
L’avvicinamento forzato tra i due innesca giocoforza degli attriti, delle antipatie, incomprensioni, ma anche un’inspiegabile attrazione che non è così semplice tenere a bada e soffocare; e non è solo la chimica la componente, ma anche una sinergia sottile che pare unirli più dei gesti e delle parole stesse.
Connessi ma divisi da percorsi differenti nell’affrontare i pesi sofferti con cui convivono, cercheranno un cammino che li avvicini più di quanto essi stessi possano credere: la vita non si arresta anche se la si vorrebbe fermare per poter riavvolgere il nastro, e neanche la si può resettare e fingere di saper continuare a respirare.
Veronica Deanike mette in “KISS ME BABY” le sue origini, le sue passioni e la sua esperienza autoriale costruendo un college romance non basato sulle abitudini goliardiche e leziose degli studenti, ma andando a sondare un processo di elaborazione, di maturazione più complesso e traumatico.
Se credete che un bacio sia l’anticamera dell’amore, allora fatevi baciare e fate che sia per sempre.
Buona lettura, io vi aspetto alla prossima.
Moira

