
Colette Davison fa il suo ingresso nella mia libreria con “IGNARI” e mai titolo fu più azzeccato: è un’autrice che non conoscevo, ma la traduzione di Mary Vitrano mi ha
convinta ed ho fatto bene perché ogni tanto abbiamo bisogno di libri coccola, quelli che fanno bene al cuore.
Passare da essere migliori amici etero a coppia alle prese con i primi approcci, con lo sperimentare cosa piace e cosa si è pronti a fare, rende le cose imbarazzanti per Adrian e Fitz, ma sapranno andare oltre i limiti che a volte la razionalità impone e anche attraverso il gioco, lo scherzo, affronteranno tutto ciò che è nuovo.
Sono migliori amici fin da ragazzini e diventare poi coinquilini è stato un passo pressoché naturale… il diventare coppia sarà poi così diverso? Certo che no perché l’amicizia è la forma di amore più profonda, quella più alta, dove concedi te stesso all’altro con una fede sconosciuta, dove non ci sono dubbi, incertezze e in cui si è pronti a superare ogni difficoltà.
In questa novella non ci sono drammi, tutto scorre in modo piacevole, c’è solo la consapevolezza che piomba come un treno che deraglia a 300 all’ora, schiantandosi davanti ai tuoi occhi e tu puoi solo prenderne atto. È bello vedere come le famiglie dei nostri protagonisti siano i loro migliori sostenitori e scalda il cuore il loro entusiasmo, ma anche prendere atto che la paura del nuovo, del perdere ciò che si è costruito, danno ad Addy e Fitz molto su cui lavorare, ma che non frena l’amore che li unisce.
Peccatrici, vi lascio a questa avventura delicata che tratta un argomento importante, ma lo fa con il sorriso e sono certa vi piaceranno tutti i dolci con cui Fitz ci rimpinzerà, quindi fate buon viaggio ❤️
La vostra Fly



