
In collaborazione con l’autrice che ringrazio per la copia concessa.
settimana scorsa è uscito in una nuova versione “ANCORA UN PO’ DI CHARLIE” – primo volume della ScreamDreams Serie (gli altri sono già pubblicati) – con cui Melissa Pratelli esordì nel 2016: oggi questo Music Romance è stato revisionato con l’apporto di alcune modifiche e contenuti, dandogli un’impronta più decisa, frutto del mestiere acquisito negli anni.
Melissa è sicuramente versatile e capace di spaziare nei sottogeneri, ma non fa mistero di avere un canale preferenziale per gli young adult dove non ipotizza o distorce le vite di due teenagers, ma le fa sue al 100% immergendosene letteralmente.
La trama si regge su un doppio pov con l’uso della terza persona, un po’ inusuale forse, ma tutt’altro che impersonale: spiare dal buco della serratura le dinamiche esteriori e intime di Charlie e Grace tra flashback e presente, non rende affatto la lettura distaccata, ma fa il contrario grazie a una narrazione empatica e genuina.
Amici fin dalla tenerissima età, crescono insieme come gemelli siamesi e, pertanto, indivisibili, complici, guidati da un’affinità istintiva pur essendo caratterialmente emisferi opposti: tanto Charlie è socievole, comunicativo e affabile, tanto Grace è introversa, asociale e un po’ dispotica. Eppure la loro amicizia è indistruttibile e a prova d’urto. O quasi.
Qualcosa però si interrompe: 2500 miglia li separano e un lustro tra di loro fa calare il silenzio. Cercarsi telepaticamente e ritrovarsi dopo anni, fa annullare ogni distanza e provano a riprendere il filo di quel legame mai spezzato. Il tempo non li ha cambiati: sono sempre gli stessi, coi loro punti di luce e le zone d’ombra, ma è cambiata la vita che li vede in età adolescenziale e con altre esigenze e prospettive.
Charlie muove le corde di una chitarra disegnando note piene e rotonde, producendo un suono aperto e vibrante, ma sempre alla ricerca di quella parte mancante sul pentagramma che possa comporre la melodia perfetta; Grace non ha obiettivi, ma riesce ad immortalare istantanee custodite in un rullino di emozioni indecifrabili e inespresse. E allora può accadere che una stonatura e un’immagine sfocata si espandano fino a fondersi nella più naturale evoluzione dei sentimenti.
Questo romanzo, in un certo modo identifica l’autrice, abile nell’affrontare le sfide e vincerle: lo young è un terreno ostico da scrivere per chi giovane non lo è più e si rischia spesso di enfatizzare o di tramutare in adulti coloro che sono ancora minorenni, dimenticandosi le loro reali incertezze, immaturità, paranoie e confusioni. La Pratelli in questi tranelli non ci è cascata regalando loro le tipiche puerili insicurezze e un giustificato disordine emotivo, ma esaltandone al contempo la bellezza dell’ingenuità e il candore dell’inesperienza.
“ANCORA UN PO’ DI CHARLIE” è un libro sincero, non strumentalizzato e con un’interpretazione chiara e cristallina dei sentimenti più forti e vitali che ci siano: la vera amicizia e il vero amore. E se entrambi sono guidati dal suono della musica, che altro si può desiderare?
E dopo quest’ultima recensione del 2024, vi do appuntamento al nuovo anno con le altre storie degli ScreamDreams.
Buona lettura. Moira


