“DISTORTED” (#1 Alabaster Penitentiary Series) di Nyla K.

22 Gen, 2025

Recensione di

Benvenute Peccatrici,
finalmente dopo mille posticipi, ho iniziato la “Alabaster Penitentiary Series” dell’americana Nyla K. ed edita in Italia da Virgibooks dal primo volume: “DISTORTED”, uscito a dicembre 2023. Mi si prospetta un itinerario allettante, nevrotico, spregiudicato e, di conseguenza, irresistibile.


Essere rinchiusi all’Alabaster Penitentiary equivale ad un fine pena mai: si entra già sapendo di doverci restare a vita e non è una prigione come le altre, non ci sono agevolazioni, permessi premio, visite dei familiari, ore d’aria o di svago. Assolutamente no. Qui c’è spazio solo per svegliarsi, mangiare, dormire, il tutto ridotto ai minimi termini: qui c’è odore di muffa e di piscio, muri scrostati e umidità che penetra nelle ossa. Credetemi: è l’ultimo posto al mondo dove ci si augura di finire, anche se indubbiamente meritato.


All’Alabaster non c’è indulgenza, solidarietà o tolleranza: le persone si dividono in detenuti omologati per numero e agenti penitenziari prevaricatori, dove è chiaro chi comanda e fa il bello e cattivo tempo. I primi sono costretti a sottomettersi o concedersi escamotage anomali per alleggerire il calvario e le ristrettezze in cui sopravvivono; le guardie possono trarne il meglio e sfogare il proprio autoritarismo perché in fondo, a loro modo, anche loro sono reclusi.


Vedete, qua dentro, tra queste pareti di cemento annerite, i confini si confondono: quelli fisici e mentali, dove le convinzioni si dissolvono e le priorità mutano come la pelle dei serpenti. Le coercizioni fatte o subìte iniziano a prendere forme distorte fino a tramutarsi in scelte irragionevoli e incoerenti; ciò che era inconcepibile inizia a modellarsi in modo tollerabile e addirittura plausibile, e la destrutturazione dell’individuo diventa inevitabile.


Le voci dietro le sbarre che entrano nel ferro sigillano ed espandono mente e corpo, frammentandone i pensieri e alterandone le percezioni, trascinando un giovane rapinatore di banche in una spirale degradante per poi invertire il moto rotatorio, bramando ciò che aveva disprezzato.


“DISTORTED” calpesta il buoncostume in tutti i modi possibili e si evince anche dalla biografia dell’autrice “scrive romanzi oscuri e sporchi, ma soprattutto unici; le sue storie d’amore oscene e i tabù, non sono per i deboli di cuore”, quindi l’impatto è apertamente laido, turpe e immorale: siamo in un carcere maschile di massima sicurezza, che pretendete?


Il romanzo sposa perfettamente i concetti di disfunzione e alienazione, marcando a mani nude la parte spicy che potrà apparire eccessiva e pressante, ma che in realtà è perfettamente inquadrata al contesto e ai personaggi. A mio avviso non disturba, anzi, solletica e infiamma.


L’audacia e l’ingegno narrativo diventano un po’ evanescenti nella parte finale, sbiadendo di qualche nuances quel dark che mi aveva resa perversamente affine e a mio agio tra quelle sbarre di metallo; tuttavia, è una produzione così psicotica, sfacciata e ardimentosa che non posso non approvare e intenzionata a restare chiusa qui per leggere il secondo volume: “JOYLESS”.


Buona lettura, ci vediamo alla prossima.
Moira

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: DISTORTED
Autrice/Autore: NYLA K.
Data di Uscita: 09/12/2023
Autoconclusivo
Serie/Collana: ALABASTER PENITENTIARY
Numero/Volume: 1
Genere: Dark Romance, MM
Formato: cartaceo, ebook
Numero di pagine: 522

Trama

Questo è l’Alabaster Penitentiary…
Qui è dove ti mandano quando il mondo pensa che tu sia morto. E fidatevi di me, preferireste esserlo.
Noi siamo l’onta della società. I pazzi, i malati, i vostri documentari di Netflix preferiti che prendono vita.
Ci rinchiudono e buttano via la chiave, perché ce lo meritiamo.
Ma non io. Io sono solo un umile rapinatore di banche. Non dovrei stare qui dentro, circondato da psicopatici e assassini senza rimorsi… Almeno, non credo sia questo il mio posto.
Riuscire a uscirne illeso è la mia priorità assoluta. Purtroppo per me e per i miei compagni di prigione, quelli che gestiscono questo posto sono perfino più pericolosi di noi.
Vedete, sono le guardie del penitenziario a dirigere i giochi qui, e sembra che io abbia attirato l’attenzione del più perverso di tutti.
Ha un nome, ma lo si potrebbe chiamare anche l’Ufficiale. Ci muoviamo uno intorno all’altro come un sole e una luna, ruotiamo su un asse di caotica lussuria e di tormento, finché la verità non viene deformata e ciò che una volta temevo diventa ciò che bramo. La mia spregevole dipendenza, eppure in qualche modo così squisita.
In carcere la realtà si distorce, e mi chiedo quale prigione sia peggiore… se quella che tiene rinchiuso il mio corpo, o piuttosto la mia mente.
Distorted è il primo libro della serie Alabaster Penitentiary. È un MM Dark Romance ambientato in un penitenziario, ed è autoconclusivo. Si consiglia di iniziare da questo volume prima di leggere i seguenti, che sono standalone interconnessi, con richiami quindi alle storie narrate nei volumi precedenti.
Leggete i TW prima di addentrarvi nella lettura. Riservato a un pubblico maturo.