Oggi, insieme a FRANCY, ospitiamo un’altra delle nostre sorprese: nella doppia recensione di Alakim, avremo anche quella di GREY TEXT (nome che chiaramente abbiamo inventato noi)
-Recensione di FRANCY-
Buongiorno Peccatrici,
Oggi sono qui per parlarvi di una quadrilogia che da anni tento di recensire, con scarsi risultati.
Ci sono quelle storie che, per come sono scritte, per i temi che trattano, o anche solo per quello che ti fanno provare, si ancorano al tuo “sentire” e non se ne vanno più.
Diventano delle coperte di Linus, una sorta di rassicurazione, una coccola quasi, che ci concediamo quando ne abbiamo bisogno, perché sappiamo che è a portata di mano.
Questo è Alakim per me.
Una quadrilogia che ho letto tre volte e nella quale ogni volta trovo nuovi elementi, e che riesce a toccare sempre tasti diversi.
Chi segue le mie recensioni sa che amo particolarmente la scrittura e le storie di Anna Chillon, ma forse in pochi sapete che è stato proprio attraverso la quadrilogia di Alakim che ho conosciuto la sua penna.
Ne ero stata subito ammaliata da una lettura fatta online, da lì la decisione di prendere il formato digitale e leggerlo.
Non mi sono più staccata.
Alakim è un dark romance, urban fantasy e si compone di quattro volumi:
Luce dalle tenebre
Le regole del gioco
Le catene dell’anima
L’ultima carta.
Vanno letti in sequenza? Ovviamente, sì.
La trama è complessa e molto articolata. Ogni dettaglio risulta studiato con cura e inserito al posto giusto, nel momento giusto. E anche quando vi sembrerà che alcuni elementi non siano importanti andrete avanti con la lettura, inconsapevoli che al momento opportuno quelle piccole tracce buttate lì tutto erano tranne che casuali o non importanti.
Quattro libri che si uniscono come quattro microcosmi perfetti nella loro unità, per creare un altrettanto perfetto macrocosmo dentro il quale loro ruotano e innescano l’uno i meccanismi dell’altro.
Alakim, Nicole, Muriel, Samshat. Tanti personaggi ognuno con un ruolo ben preciso.
Certo Alakim è il protagonista insieme a Nicole, ma Muriel e Sam sono basilari nella storia tanto quanto i primi due.
Non ci sono sbavature di trama, nè nei singoli volumi, né se si valuta l’intreccio nella sua interezza. Nessuno scivolone e, come piace tanto dire ora, un “world building” ben costruito, approfondito e strutturato.
La crescita dei personaggi durante tutta la storia è evidente e in alcuni casi potentissima. È paragonabile all’evoluzione che ognuno di noi è chiamato ad affrontare attraverso la vita.
La tentazione è quella di mettermi a spiegarvi, secondo me, come ogni personaggio assume un ruolo fondamentale nella crescita e perché, ma ci vorrebbe troppo tempo e sarebbero solo le idee di un’appassionata di lettura.
Chiunque di voi abbia già letto la quadrilogia, sa perfettamente a cosa mi riferisco, e chi invece di voi deve ancora leggerla è giusto che lo faccia incondizionatamente dalla mia interpretazione.
Per ogni recensione, o almeno per quei libri che mi suscitano queste sensazioni, cerco di farvi sentire quello che ho provato attraverso delle similitudini.
Bene, Alakim mi ricorda il calore di un bagno caldo. Una vasca piena d’acqua calda preparata con amore, mentre attorno a te la casa è cieca e silente. Una coccola all’anima attraverso un ricordo d’infanzia che non tornerà più materialmente, ma che continuerà a farti sentire quella sensazione di calore e conforto per sempre.
Correte da lui, e preparatevi a vedere ovunque i suoi occhi.
Un bacio,
Francy.
-Recensione di GREY TEXT-
Salve a tutti, Peccatrici e Peccatori.
Quest’oggi, al mio esordio vorrei portarvi con me, in un viaggio
paranormale.
Non c’è trucco, non c’è inganno…soltanto la meravigliosa quadrilogia di “Alakim”.
Un viaggio profondo, in bilico tra sacro e profano, capace di regalare momenti di tensione e passione sempre maggiori.
Siete pronti?
Allora andiamo!
“Alakim. La Quadrilogia.” è una storia di oscurità e redenzione che cattura il lettore fin dalle
prime pagine, trasportandolo in un universo dove il confine tra bene e male è labile, e le scelte si pagano a caro prezzo. Alakim, un immortale braccato e tormentato da una fame inestinguibile, incarna la lotta eterna tra la parte più crudele della sua natura e il disperato
desiderio di libertà. La narrazione si dipana in una Marsiglia notturna e trasgressiva, tra alleanze instabili, legami profondi e una ricerca che scava nel cuore della fede e della moralità.
La trama si intreccia magistralmente con temi universali come l’amore, il sacrificio e la lotta contro i propri demoni interiori.
I personaggi, dalla coraggiosa Nicole al leale Muriel, sono complessi e vibranti, e ciascuno di loro contribuisce a tessere una storia che non si limita all’azione, ma esplora le fragilità dell’animo umano.
L’autrice, la bravissima Anna Chillon, spicca per la capacità di creare atmosfere intense e avvincenti, alternando momenti di brutale violenza a scene di struggente introspezione. La
tensione narrativa cresce senza sosta, portando il lettore a interrogarsi sul significato della libertà, del destino e della fede.
Con una scrittura incisiva e coinvolgente, “Alakim” è un viaggio potente e inesorabile, capace di lasciare un segno profondo.
A parer mio, è perfetto per chi ama le storie dove il soprannaturale si intreccia a dilemmi morali, e dove ogni vittoria è solo l’inizio di una nuova sfida.
***
“Un libro non è solo un libro. È un viaggio in un sogno da compiere ad occhi aperti.”
Un saluto,
Grey Text.

