Eccomi mie Peccatrici,
questo è stato un viaggio intrigante, pieno di sospiri bollenti, di sguardi che parlano, di pensieri proibiti e tanto, tanto altro.
Un Dark? Mmmm… molto soft.
Partiamo dall’inizio: lui, l’avvocato anzi no, lo “squalo del foro” che non perde MAI una causa pronto a sbranare e distruggere ogni avversario, alla “difesa” di uno degli uomini più potenti e bastardi della città. Mavor si presenta da subito per quello che è, non finge di essere l’angelo buono, lui è un demone feroce ,manipolatore e spietato, ma dentro di lui c’è tanto altro che tiene ben nascosto.
Venus, l’accusa, è una stripper, la vittima che è stata rapita, abusata e non ricorda più nulla, ma anche lei nasconde dentro di sé tanto altro.
Su Venus bisogna spendere due parole in più, conoscete l’alessitimia? È quando le emozioni rimangono bloccate, quando non si riesce a “provare niente” diversi sono i sintomi e le “sindromi” che accompagnano un “post-trauma”.
Tutto questo rende Venus una protagonista diversa dal solito ,all’apparenza una semplice calamita per i disastri, un’incosciente senza giudizio mentre sotto cova la “non paura”, la consapevolezza di non poter provare più niente…
Due maschere a celare due anime così diverse e così simili.
Due pianeti come Venere e Marte, opposti, lontani, ma che non possono che attrarsi.
Ma che se dovessero entrare in collisione l’onda d’urto sarebbe devastante.
Lui le dice di non fidarsi, lei gli chiede di farla piangere…
Tutto questo mentre cercano in tutti i modi di tenersi alla larga, ma come dicevamo, due pianeti che si attraggono, e si ritrovano sempre a orbitale l’uno intorno all’altro.
NON dovebbero parlarsi.
NON dovrebbero neanche guardarsi.
Ma la chimica, l’attrazione distruttiva che c’è tra loro è palpabile al lettore, la si respira ad ogni riga.
«Ma io non sarei stato ricattabile se non avessi mai ceduto a questo fottuto desiderio di averti in qualsiasi modo mi fosse stato concesso.» «Adesso che mi hai avuta puoi ritenerti soddisfatto.» «Io non ti ho avuta. Io ti ho solo scopata.» «E quale sarebbe la differenza?» «Ricordati una cosa, piccola V. Ogni cosa che possiedi, ogni cosa che ottieni…» I suoi occhi divennero cenere mentre vacillavano di un riflesso lunare che lo costrinse a socchiuderli. «Ogni cosa che ami… è solo l’ennesima cosa che perderai.»
Molto brava la voce narrante Sabrina Paganti.
Mi ha rapita lo stile dell’autrice, i richiami poetici a inizio capitolo, le metafore che usa, la mia è stata un audiolettura quindi molto coinvolgente sicuramente, ma la “lettura classica” è impegnativa e va “approcciata” con calma, con una tazza di buon cioccolato fondente, caldo , per potersela gustare come merita, o magari un bel bicchiere di vino perché qui c’è anche tanta bollente, trascinante, passione. E qui scatta un consiglio: se siete “amanti del sexxo classico, alla vaniglia come citava qualcuno ” questa lettura potrebbe non fare per voi😉.
Tutta la lettura e concentrata su questo aspetto, questo “rincorrersi e allontanarsi” dei protagonisti, ma nel sottofondo c’è tutto il filone suspance, i segreti, i pericoli, che rimangono tali, in secondo piano. Spero che nel secondo libro inizino a prendere più corpo e diventare più “importanti” nella trama.
Un classico finale da “imprecazione “che mi ha portata a scaricare subito il secondo.
Una luunga audiolettura che mi ha accompagnata per molte ore, (capitoli lunghissimi che forse potevano essere un po più brevi per alleggerire la lettura), ma che mi ha trascinata e mi porta a consigliarvelo.
Vi do appuntamento alla prossima😉
Un baciotto dalla vostra “Boss” Thammy.




