Pronte peccatrici a seguire Debby, la nostra cacciatrice di emozioni, e scoprire il suo bottino? Andiamo allora!
Ben trovate Peccatrici,
pronte per tornare alla Nolan University e vedere cosa combinano i ragazzoni che occupano la “Hockey House”?
Katy Archer ci riporta nuovamente in mezzo a loro con questo secondo volume della serie e ci parla di “LIAM”, un personaggio stupendo che io aspettavo con impazienza. Che ci posso fare, ho un debole per i golden boy e lui lo è di certo in quella casa.
Lo chiamano “padre” perché è colui che li rimette in riga, è sempre pronto ad ascoltare o a dare un consiglio e quando Rachel si presenta alla loro porta, chiaramente in difficoltà, può fare finta di niente o aiuterà anche lei come fa con tutti?
Ray è la migliore amica di Mikayla, protagonista del precedente volume, ed è scappata da una situazione incresciosa rifugiandosi da lei, ma non trovando il coraggio per rivelare all’amica cosa l’affligge. Sarà Liam a capire e a darle la fiducia che le manca nel prossimo e a infonderle la forza per andare avanti. Ma come farà Rachel a resistere all’attrazione che prova per lui? Non vuole ricascarci e fare un altro errore, non si fida del proprio giudizio e ha paura di sbagliare.
Aspettavo con ansia Liam perché ha un vissuto e delle esperienze non indifferenti che lo segnano, e non mi ha delusa affatto. Un ragazzo che ci tiene alle donne della sua famiglia e che ha creato un’armonia e un equilibrio perfetto con i suoi compagni di squadra e coinquilini.
In tutto il libro si respira la goliardia, la complicità, il rispetto e l’amicizia che caratterizza la squadra. Dei ragazzi a cui piace divertirsi, ma che hanno dei sani principi e lo dimostrano ogni giorno nei confronti di Mikayla e Rachel.
Liam è un bellissimo personaggio, sa essere empatico con tutti, ma con Rachel lo è ancora di più perché le sue difficoltà lo toccano da vicino. L’argomento che tratta l’autrice è delicato, gestito con garbo e ti fa sentire le emozioni di entrambi i protagonisti. A un certo punto, quando parla di perdono, mi sono commossa: quanto può essere giusto e difficile perdonare?
La scrittura è talmente scorrevole che sono arrivata a metà del libro senza accorgermene, sempre col solito ” un altro capitolo e poi basta” ma quanto è arduo lasciare quando la storia ti prende tanto 😅
Ora aspetto la storia di Casey, il burlone della Hockey House, voi andate nell’arena a fare il tifo per questi ragazzoni.
Mi hanno mandato un jet privato per volare verso un’altra avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio la CE per la copia gentilmente concessa

