Oggi la nostra Cosmy ci ricondurrà davanti ai cancelli di Willow Palace…
Carissime Peccatrici,
ho colto in molte di voi l’entusiasmo per la Royal Series acuirsi di romanzo in romanzo… Siamo arrivate al penultimo e a breve scopriremo tutti i segreti (almeno si spera) che le nostre autrici hanno ordito alle nostre spalle.
La Gingilli ci parla di Ophelia, la cugina dei Reali più incasinati che ci siano, e del suo professore d’ Arte, James Murchad. Quindi lettrici amanti dell’ Age gap a rapporto!
Il loro primo incontro vi lascerà un tantino interdette.
L’ evoluzione del rapporto tra i protagonisti segue un andamento piuttosto slow.
Lo stile dell’ autrice è scorrevole e riesce a districarsi tra le varie situazioni in ballo che reggono la sottotrama. E lo fa proprio come in un ” Trick “, che in danza è un virtuosismo non acrobatico nel quale uno dei partner riesce a mantenere salda una parte del corpo, attaccata al pavimento, con l’ aiuto dell’ altro.
E se vi state chiedendo cosa possa avere io in comune con la Principessa più triste di Fiann … Vi accontento subito…
Siamo entrambe delle ” outsider”. Per la gente è facile etichettare una persona solo per ciò che appare senza andare in profondità. Per i suoi sudditi è solo una ragazzina svogliata, remissiva e sempre triste. Ma cosa c’è al di là del suo atteggiamento? L’ animo di Ophelia è pervaso da una sofferenza inconsolabile, trincerata nel dolore per la perdita di un genitore che avrebbe voluto godersi di più. Perché non si è mai pronti a perdere l’ abbraccio di un padre o a veder sparire il sorriso dell’ uomo che con affetto e difficoltà ha cercato di crescerti e proteggerti. Sopraggiunge poi il timore di non ricordare più il suono della sua risata e della sua voce.
Padri che troppo presto hanno lasciato il vuoto nei cuori delle figlie. Il dolore è palpabile e aleggia in gran parte della narrazione.
Ophelia è così abituata a recitare il ruolo della Principessa perfetta da essersi dimenticata chi sia davvero.
James, professionista nel scovare le ” pagliacciate” nasconde dei segreti che rischiano di minare il suo legame con la sua studentessa.
Lei ribalta tutte le sue ideologie, stravolge i suoi piani, devasta il suo cuore e s’insinua nella sua anima.
D’altro canto, lui la spinge costantemente a spezzare quelle catene invisibili che la tengono legata ad un destino imposto, ad un cognome che pesa e ad una carica istituzionale che la definiscono.
La particolarità sarà ritrovare altri pov oltre quelli dei protagonisti.
Se vi state chiedendo invece dove avete già sentito il termine ” Trick” vi rinfresco la memoria… Eh sì, nella frase più gettonata e ripetuta nella notte di Halloween
” Trick or treat?” ( “Dolcetto o scherzetto?”). E la Gingilli arrivata all’ epilogo ci fa uno scherzetto di quelli epici.
Dopo quarantatré capitoli… Userò una frase usata dalla protagonista in uno dei dialoghi:
” Non mi merito tutta questa suspence”.
Eh già, Gingilli, sappi che mi unisco al coro( se volete sapere a quale mi riferisca dovrete leggere anche i ringraziamenti) 😉.
A presto, la vostra Cosmy😘
Ringrazio l’ autrice per la copia digitale gentilmente concessa.

