Buongiorno Peccatrici,
“Grande Differenza” è un regalo di Natale che Ana Ashley ha donato ai suoi iscritti e di questo la ringrazio.
Sei grande e grosso: allora sei forte. Sei piccolo e basso: allora sei manchevole.
Ed è su questo che la novella vuole farci riflettere: a ciò che spesso viene dato per scontato.
Ma chi determina le etichette? Perché un uomo fisicamente ben piazzato non può essere bisognoso di protezione e cure?
Aston e Seth hanno una Grande Differenza fisica, di apertura e di accoglienza.
Aston è un muratore e si è trasferito a Cliffborough per stare vicino al fratello.
Seth è ritornato a vivere nella casa che la nonna gli ha lasciato.
Il loro primo incontro è su una pista da ballo, dove la chimica è immediata, ma per un incomprensione, i due si allontanano senza una possibile spiegazione. Immaginate le sorpresa di Seth nello scoprire che è proprio Aston il muratore che lui ha assunto per rinnovare la sua cucina.
Imbarazzo è sicuramente il primo impulso, ma questi due uomini hanno la possibilità di conoscersi, tra una pausa pranzo e l’altra ed è così che l’attrazione diventa impossibile da trattenere e fa scoprire che in realtà, il ben piazzato Aston ha bisogno di essere accudito, coccolato, protetto e può essere un piccolo uomo ad offrigli ciò di cui ha bisogno. Perché essere grandi e grossi non vuol dire dominanti; Aston è un gentiluomo che ha sofferto, a cui sono state chiuse porte per la colpa di essere se stesso, in cui le insicurezze hanno creato un solco, ma che non ha smesso di sperare di incontrare l’amore della sua vita.
Peccatrici, come sapete Ana ci regala sempre il lieto fine e non delude nemmeno questa volta, credo che la storia di questi teneri protagonisti farà anche pensare, il che non guasta.
Cosa dirvi di più: è stato un bel viaggio, breve ma intenso e me lo sono goduto ❤️
La vostra Fly

