Peccatrici! Rieccomi, la Boss è tornata!
La storia continua così come continua la lotta tra Venus e Mavor, due anime scheggiate, spezzate, rese taglienti dal proprio passato che non sanno amare, logicamente incompatibili per 1000 motivi diversi.
Ma niente può tenerli lontani, né la logica, né un processo che li vede l’uno contro l’altro, né tutto quello che di saggio può suggerire la mente e neanche le minacce e i pericoli che li circondano.
Quando la passione è così forte (e qui ce n’è tanta!), sporca, travolgente, “patologica” niente può fermarla.
Lei è la vera protagonista di questa storia.
In questo secondo volume, ho trovato una certa “evoluzione” nel sentimento tra i due protagonisti anche se continuano a cadere sempre negli stessi errori: cercarsi, allontanarsi, volersi per poi respingersi di nuovo, faticando ancora a “capirsi” e la fiducia reciproca è molto lontana.
Quanto avrei voluto prenderli a calci!
Anche se devo dire che ho apprezzato la caparbietà di Venus di rialzarsi sempre, a non essere “la vittima” e basta, dura, cocciuta, sicuramente il suo “disturbo emotivo” l’aiuta in questo.
La trama continua da dove li avevamo lasciati e procede a piccoli passi tra nuove scoperte, nuovi segreti, soliti silenzi.
Tanti sono i personaggi che ruotano intorno a loro: alcuni gia conosciuti nel primo volume, altri nuovi arrivi ( fondamentali nella storia) che rendono la trama piena di colori e nuove dinamiche.
E ancora una volta la Luin ci regala un bel “”malloppo” di seicento a passa pagine, ma ammetto piu scorrevole del precedente, sarà che ormai sono diventati la mia compagnia nei miei “turni di notte lavorativi”, auricolare, audible e via!
Si vive la loro storia!
Qui il finale è meno prorompente, più dolceamaro ma…
Corro al terzo volume😉
Voi lo avete letto? Fatemi sapere che ne pensate.
Un baciotto dalla vostra Thammy

