Per la prima volta insieme, in un viaggio ricco di emozioni, venite a scoprire di cosa ci parleranno Mary e Francy …
-Recensione di Mary-
Buongiorno Peccatrici,
questo è l’anno delle doppie recensioni per me, e anche questa volta non farà eccezione: a farmi compagnia ho per la prima volta la bravissima Francesca Marcelli (la nostra Francy).
Insieme abbiamo deciso di partire per una esperienza unica tra le campagne della Francia del nord, Giverny, e perderci nelle distese coltivazioni di lino della famiglia Debois. Vi va di venire con noi e scoprire cosa troveremo tra le pagine di “WILD INNOCENCE” di Sofia Ribes?
A guidarci in questa avventura troviamo la giovane Lily Rose Debois e Artyom.
Due mondi lontani, due anime che si sentono sbagliate e non accettate, che inconsciamente si cercano e si trovano. Ma a quale prezzo?
Lily Rose è la figlia del capo, da sempre cerca di conquistare il suo posto nell’azienda di famiglia e dedicare la sua vita alla produzione del lino che tanto ama, ma il suo destino è già stato scritto.
La sua indole ribelle la porta a cercare aiuto nella persona che dovrebbe evitare in assoluto: Artyom, per tutti ” lo straniero buono”, per lei “la bestia”.
Di lui nessuno sa niente, nessuno sa da dove viene e cosa ci sia nel suo passato.
Arrivato all’improvviso nella cittadina di Giverny, inizia a lavorare come bracciante nell’azienda Debois e tra le piantagioni e il duro lavoro, trova una quotidianità che gli permette di far tacere tutte le voci e il tormento che si porta dietro. Dedito al lavoro, cerca il suo posto nel mondo dove poter avere un nuovo inizio e la libertà che ha sempre sognato.
Due occhi verdi e capelli viola sono il tormento che gli scombussola la routine che con tanto sacrificio ha conquistato. Tra i due protagonisti c’è un susseguirsi di situazioni che li porteranno a scontrarsi più volte;
Lily lo vuole conquistare, Artyom sa che deve tenerla a distanza, che non è la persona adatta a una giovane ragazza che deve crescere e fare le proprie esperienze, troppi anni a separarli e troppi segreti.
La nostra protagonista si lascerà abbattere dalle difficoltà o andrà dritta per la sua strada a conquistare ciò che vuole??
Lascio a voi amiche Peccatrici il piacere di scoprire come andrà a finire.
Non è la prima volta che leggo Sofia Ribes, ma ogni volta riesce a sorprendermi e con questa storia mi ha portato a vivere le sensazioni in un modo al quale non ero abituata.
Ho iniziato la lettura con delle perplessità, ma andando avanti ho riscontrato una nuova consapevolezza nella maniera di scrivere, pur trovando il tutto molto veloce, mi ha tenuta incollata alle pagine a livello emotivo. È stato un susseguirsi di emozioni che ti coinvolgono e ti rendono parte della storia, lasciandoti con il fiato sospeso fino alla fine. E’ riuscita a trasmettere tutti gli stati d’animo dei personaggi, che non si limitano ai soli protagonisti.
Non sono mancati i colpi di scena, in particolare uno mi ha sorpreso ed entusiasmato.
Parte molto interessante di tutta la storia, è stato l’inserimento di capitoli da altri punti di vista, che hanno reso la narrazione più completa e ricca.
A mio avviso, una storia che più che per il racconto, ti travolge per il carico emotivo che l’autrice ha trasmesso, riuscendo a creare un legame con i protagonisti.
Alla luce dei fatti spero che rivedremo qualche personaggio in un prossimo romanzo.
Mentre aspetto i vostri commenti io continuo il mio viaggio alla ricerca di nuove avventure.
La vostra Mary
-Recensione di Francy-
Buongiorno Peccatrici,
Ho capito che questo 2025 per me è iniziato come “l’anno delle prime volte”. Sì, perché oggi vi parlo di un’autrice per me nuova: Sofia Ribes con il suo Wild Innocence.
La storia che ci viene raccontata è quella di Artyom, uomo del mistero venuto con il vento, bracciante in una piantagione di lino, e di Lily Rose, figlia diciottenne dai capelli lilla del proprietario della piantagione. Tra loro una differenza d’età di quasi venti anni e una personalità agli antipodi.
Artyom è un uomo riservato, dedito al lavoro e alla ricerca di un equilibrio emotivo difficile da trovare per chi come lui ha vissuto determinate situazioni. Lily al contrario è una ragazza, allegra, estroversa, innamorata della vita e delle piantagioni del padre.
Il tutto in un paesino della Francia, talmente piccolo da vivere ancora in gerarchie che sembrano venire direttamente dal medioevo, come ad esempio per i ruoli che ricoprono uomini e donne.
Non parlerò oltre della trama e di come si sviluppa, ma vi racconterò invece della scrittura dell’autrice.
Già dalle prime battute del romanzo mi sono sentita trasportare e avvolgere dal mondo di Artyom e Lily. Ho proprio sentito il vento tra i capelli e ho visto una distesa di Lino, avvertendo il sole delle calde estati francesi. Per capirsi, le immagini che mi venivano in mente erano un misto tra “Chocolat” e “Un’ottima annata”, e per inciso parliamo di Johnny Deep e Russel Crowe, mica papaveri.
Comunque, torniamo alle cose serie…
Ho apprezzato molto la capacità dell’autrice di evocare quelle sensazioni e quelle immagini, cosa assolutamente non scontata nelle prime venti pagine di un romanzo.
Il libro continua un po’ su questo mood. Con una scrittura focalizzata sul personaggio, del quale ne conosciamo i sentimenti, i sogni, le paure e che aiuta il lettore a entrarvi dentro. A sentire come loro sentono e quello che loro sentono, e anche questa non è assolutamente una capacità scontata, per cui tanto di cappello.
Il modo di vivere così i personaggi mi ha attaccato al romanzo, e mi ha fatto venire voglia di non smettere di leggerlo. Andando avanti però mi sono resa conto, che se quella scrittura fungeva da amplificatore per l’attaccamento empatico del lettore, allo stesso tempo indeboliva la storia che, a mio parere, passa in secondo piano rispetto alle dinamiche tra i protagonisti. Intreccio che per la grande complessità e originalità soffre un po’. Tante cose infatti vengono accennate, ma non approfondite.
Ci tengo a fare i miei complimenti alla Ribes per come ha saputo trasportarmi nell’ambientazione e per come mi ha fatto sentire i personaggi. Leggerò sicuramente altro di lei, a partire da Crudele.
Alla prossima, peccatrici!
Bacio,
Francy
Ringraziamo l’autrice per le copie digitali concesse.

