Buongiorno Peccatrici,
“TATTOOED HEART” è il primo volume della “Peony Shores Serie” di Christian Cannavò è la storia di Balto e Diego. Si avete capito bene. Ma dico io come si fa a chiamare il proprio figlio con il nome del cane famoso in un cartone animato? Se lo chiede anche Balto stesso, ma che cosa aveva in testa sua madre in quel momento? Niente probabilmente, se non rovinargli la vita. In fondo non ha mai avuto l’amore di sua madre, si è sempre sentito un peso, un errore, lasciato nelle cure degli zii.
Diego è cresciuto in una famiglia numerosa, fanatica religiosa dove ogni situazione, che non era compresa nelle sacre scritture, era demoniaca. Ora è un adulto con una vita soddisfacente e padre di una bimba e la sua famiglia d’origine non più così presente.
I due, migliori amici sin da bambini, si sono separati almeno un decennio prima, quando Balto ha lasciato tutto per rifarsi una vita insieme a colui che doveva essere l’amore della sua vita, il suo per sempre.
Dopo 10 anni tutto nella vita dei due protagonisti non è stato come avevano immaginato.
La storia si svolge in un crescendo di avvenimenti e avventure che fanno sì che entrambi siano costretti a guardarsi dentro. Per Balto tutto sarà portato al confronto con la madre e la conseguente ricerca di un amore totalizzante privo però dell’amore per sé stesso; per Diego tutto lo porterà a guardarsi dentro ed ammettere che mai è stato onesto e in realtà ha vissuto la sua vita per avere l’amore della sua famiglia, nascondendo chi fosse e cosa realmente volesse.
Mentre leggevo, ogni pagina scorreva veloce e io mi domandavo perché a due anime così belle, fossero state tarpate le ali per poter volare. Perché nel momento che tu vivi con una maschera, che abbia indossato tu o che ti abbiano costretto a farlo, in realtà soppravvivi, non godrai odori, colori, non assaporerai gli svariati gusti che il mondo ti regala. Vivrai incompleto e qualcosa dentro di te, te lo rammenterà con un brivido, quella sensazione alla bocca dello stomaco che non saprai decifrare e un insoddisfazione perenne che non riuscirai a riconoscere, ma che ti si incollerà alla pelle.
Intrappolati in questo circolo vizioso, i nostri due giovani sentono ogni sguardo, ogni tocco, ogni parola come qualcosa di più, ma sono migliori amici da sempre e sicuramente questa è solo la sensazione di gioia dell’essersi ravvicinati dopo tutto quel tempo: non può essere che i loro sentimenti vadano oltre.
Dovranno fare un lungo e profondo percorso dentro loro stessi, imparare a perdere i meccanismi che si sono incollati addosso a difesa del cuore, per poter aprire al futuro e capire che nessuno può essere il nostro salvatore se noi non ci diamo importanza e non ci amiamo per primi.
È un racconto pieno di spunti, dove Christian Cannavò ha esorcizzato paure, cercato soluzioni, facendo sì che la protezione fosse il porto sicuro, quella verso noi stessi, le persone che amiamo, ma soprattutto verso coloro che provano in ogni modo a farci sentire sbagliati, giudicando e credendosi padroni di verità assolute.
Anche questa volta Christian ha centrato il punto e mi ha fatto scaldare il cuore, ora attendo il prossimo volume.
Peccatrici a voi auguro di avventurarvi nelle vite di Balto e Diego sapendo per certo che non rimarrete deluse.
Buon viaggio ❤️
La vostra Fly

