Carissime Peccatrici,
ci sono autrici che sentiamo talmente dentro che sceglieremmo di leggere qualsiasi suo romanzo a scatola chiusa, senza aver bisogno di sapere la trama. Una di queste per me è Elvereth Ahn che col suo stile intenso, coinvolgente e struggente appassiona le sue lettrici con le sue storie vere e toccanti. Riesce sempre con una capacità narrativa sbalorditiva ad entrare in punta di piedi parlando di argomenti delicati ed attuali.
Peccatrici, vi siete mai chieste se l’ amore può davvero ricomporci?
Vi è mai capitato di ritrovarvi con il battito galoppante, la sensazione di avere il cuore in gola, il desiderio impellente di baciarlo, stringerlo tra le vostre braccia per trasmettergli quel senso di sicurezza e quell’ amore incondizionato che nessuno sinora ha dato ad entrambi?
È così che si sente Blue quando è accanto a Johannes, nonostante le loro sfuriate, i loro litigi, le prese di posizione di lei e le occhiate letali che saettano dallo sguardo di lui. Ah quante cattiverie si dicono pur di assecondare le loro paure e tenersi a debita distanza…
Perché l’amore fa male in tanti modi a noi sconosciuti…
Elvereth pone un’ importante riflessione su come i comportamenti delle figure genitoriali influenzino la vita futura, la sfera emotiva e soprattutto la psiche dei figli.
Può un colore o uno stato d’animo tenerci in ostaggio?
Blue cercherà di dimostrare chi è davvero, restando e rincorrendo il tempo. E se non è pronta a soffrire ( e chi lo sarebbe?) lo sarà per lottare per quest’ amore?
Lei riconosce la sofferenza di Johannes che pur presentandosi come un uomo burbero, distaccato e spezzato, dimostra di aver conosciuto il lato violento dell’ amore, quello che ti lascia cicatrici.
Grundtjarn farà da cornice a questo rapporto complicato. Un luogo suggestivo dove la neve e i suoni del lago ghiacciato coloreranno le giornate di Blue, che si incanterà ad osservare l’aurora boreale.
Ritroviamo i tratti caratteristici
dell’ autrice che consegna ad una stagione il significato metaforico della storia. E mentre scorrerete pagina dopo pagina, vedrete l’incanto materializzarsi e avrete la sensazione che il tempo si fermi insieme alle vicende narrate.
Il ritmo narrativo è lento per seguire l’andamento dei pensieri dei protagonisti ma tranquilli la penna di Elvereth risulterà scorrevole.
Leggere questo romanzo mi ha portato a riflettere e a comprendere che bisogna accettare di non stare bene in alcuni momenti della nostra vita e che va bene piangere e cadere ma trovare sempre la forza e il modo di rialzarsi.
Non vergognatevi mai delle vostre lacrime perché è in esse che trovano rifugio le vostre emozioni.
E proprio come Blue, Elvereth trasforma sempre il suo mondo in parole ed emozioni. Grazie per aver scritto la loro storia e soprattutto per averceli donati così come sono, perfetti nelle loro imperfezioni e pieni di sfumature che li rendono unici.
A presto, la vostra Cosmy 😘




