Si ringrazia l’autrice della copia concessa per il Review Tour
Buongiorno suddite Peccatrici,
tre settimane fa usciva “ROYAL PAIN”, ultimo capitolo della “Royal Series” e la chiusura del cerchio veniva affidata a Melissa Pratelli che prendeva per mano la coppia più giovane e improbabile del regno di Fiann: in una battuta di caccia, gli young sono le sue prede favorite senza alcun dubbio.
Nascosta a palazzo, invisibile ai più e quasi un accessorio anche per la sua stessa famiglia, vive Maelle McLochlann, la più piccola e silenziosa dei Reali che come le foglie delle piante o i petali di un fiore, quando cade non fa rumore. L’essere parte della tappezzeria di Willow Palace è ormai da anni il suo vero stato sociale e dalle cui mura non è mai uscita: la chiamano Principessa per retaggio, obbedisce e assolve il ruolo senza mai contestare nulla, non ha mai alzato né la testa, né la voce. Ha gridato afona il suo bisogno di amore, di essere accettata e compresa, ma nessuno l’ha mai sentita. Un essere invisibile, appunto.
Chi invece si è accorto della sua esistenza, è un intruso impacchettato e spedito a Fiann con la speranza di fargli mettere la testa a posto: Lennox, il nipote del Primo maggiordomo di corte. Il ribelle, l’irriverente, l’anarchico alle regole e alle buone maniere: non ha strada da seguire, non sa neanche quale sarà il suo futuro, ma di certo non è in mezzo a questa gente che lo squadra dall’alto in basso e lo tollera a malapena. È un ‘moccioso’ irrisolto, un piantagrane con un bel faccino e le cui scelte e atteggiamenti lasciano presagire una cosa sola: pericoli in vista.
Sono entrambi spostati, considerati inadeguati a trovare il loro spazio nel mondo, ma non sono esattamente opposti che si attraggono come facilmente salterebbe all’occhio.
Sono semplicemente due germogli di semi diversi che necessitano di cure e attenzioni per poter sbocciare, di qualcuno che creda in loro per poter poi rivalutare sé stessi. Lennox trova la chiave per aprire e accarezzare le cicatrici di Maelle e le sue carenze, così come lei spalanca un varco in un cuore ferito e rabbioso, infondendogli la fiducia che gli è sempre mancata.
E io ad un certo punto, ho iniziato a sentire i Lilium nello stomaco, grazie alle scariche emotive che mi arrivavano.
Melissa Pratelli si prende sulle spalle l’onere di chiudere questa fortunata serie nata dalla mente e dalle idee di 7 autrici coese, andando a sciogliere il bandolo della matassa della sottotrama che ha unito tutti i volumi.
La sua impronta è chiara e netta nel marchiare le personalità dei protagonisti, mettendone in luce i punti di forza e le rispettandone le fragilità, gestendo le dinamiche e le tematiche con un taglio narrativo inconfondibile.
A Willow Palace c’è una serra, un rifugio sicuro e accogliente dentro alla quale un’autrice minuta e preparata che ‘purtroppo’ riesce a trascinarmi ogni volta dove vuole, ha la capacità di trasformarsi in un imponente baobab quando scrive.
Peccatrici, si chiudono i cancelli della Royal Series e grazie a Alessia D’ambrosio, Paola Garbarino, Martina Pirone, Deborah P. Cumberbatch, Elvereth Ahn, Marialuisa Gingilli, Melissa Pratelli per questo viaggio affascinante nel regno di Fiann e per aver permesso a me e Cosmana di accompagnarle fino alla fine.
Buona lettura, io vi aspetto alla prossima.
Moira

