Vi va di venire insieme alla nostra Fly a prendere un caffè?…
Buongiorno Peccatrici,
“AFFOGATO serie: Caffè dei Segni” di E.M.Lindsey con la traduzione di Mary Vitrano è il primo volume e partiamo immediatamente con una precisazione: è un libro “difficile” e lo dico nel senso più bello del termine.
Non avrei mai immaginato quante difficoltà vi siano dietro al linguaggio dei segni.
ASL, LSF, BSL, LIS sono gli acronomi delle più conosciute lingue naturali dei segni e già
qui..
Poi vi sono gli slang, la differenza tra il parlato e scritto, i segni-nome e ancora molte altre regole. C’è chi, come il nostro primo protagonista Caleb, è integrato nella comunità Sordi e chi come l’altro, Bodhi, che non lo è totalmente.
Ma cosa non sono questi due. 🥰
Dopo che Caleb è stato mollato pubblicamente e per questo messo sotto il faro della curiosità, il suo pungiball diventa proprio Bodhi, che incassa tutti i colpi quasi con classe, anche se la realtà è molto più complessa.
Bodhi non ha un passato semplice e si rifugia spesso nel suo letto sotto la sua coperta e in gesti che lo confortano e gli permettono di perdersi un pochino nella sua testa.
È sordo, ma per tutta la sua infanzia i suoi nonni hanno obbligato lui e il gemello a vivere da udenti, rifiutando loro ogni possibilità di inserirsi nella comunità dei Sordi; quindi la sua comprensione e la sua stessa capacità di segnare sono rallentate.
Caleb è un uomo che ha aperto la sua caffetteria proprio per dare la possibilità a chi è come lui, che nel mondo del lavoro è più soggetto a non essere integrato. È gentile e paziente con tutti, tranne che con Bodhi: istintivamente lo maltratta, lo crede pigro e non è incline a perdognargli nulla, fino a quando un evento porterà entrambi ad avvicinarsi e a far sì che Caleb inizi a comprendere chi ha davanti e a guardare davvero dentro di sé. Veramente non sopporta quel ragazzo o in realtà non accetta ciò che gli smuove?
La penna di E.M.Lindsey la trovo sempre scorrevole, mi emoziona ogni volta ed è capace di affrontare argomenti scottanti con cui pochi hanno voglia o coraggio di cimentarsi.
In questo libro ammetto che il lavoro deve essere stato estenuante, perché come dicevo precedentemente, c’è un mondo e non tutto è traducibile verbalmente sia in lingua originale che in italiano, quindi far arrivare la storia di Caleb e Bodhi non era un compito facile, usando anche il doppio pov, quindi Chapeau!
AFFOGATO è il titolo perfetto per questa avventura ed è davvero così che ci si sente e con il quale si percepiscono i personaggi che incontriamo; ognuno a modo loro e per motivi differenti, come se ogni volta si dovessero scusare per la loro condizione, con quel senso di colpa perenne davanti a domande inutili di chi dà per scontato che loro debbano comprendere gli udenti.
Peccatrici, sono certa che vi innamorerete dei protagonisti e non solo, ci sono molti altri attori che ispirano prossime storie che non vedo l’ora di leggere. Per il momento vi auguro di fare buon viaggio ❤️
La vostra Fly




