Che dite Peccatrici se oggi vi porto in un altro retelling? “Perché”, vi starete chiedendo… semplice, li adoro!
Mi piace vedere come le autrici di oggi si cimentano con storie e leggende passate e riescano a trasportarle ai giorni nostri. Credetemi non è mica facile, ci vuole fantasia e ingegno per elaborare tutto e renderlo più credibile possibile. Mi piace osservare quante cose sono riuscite a trattenere dall’originale e quante, purtroppo, sono state lasciate indietro.
In questo caso, S. Mes con “DESIRE” si è avventurata nella leggenda di “Tristano e Isotta”: un mito d’amore che risale al Medioevo, dove Tristano viene incaricato da suo zio Marco di condurre Isotta, sua futura sposa, dal suo regno fino alle sue terre. In questo viaggio si innamorano e vivranno un amore proibito fatto di incontri segreti.
Allo stesso modo, Izzy verrà sacrificata, per il bene di tutti, in un matrimonio combinato allo scopo di mantere equilibrati potere e ricchezza, e verrà condotta, sotto la scorta di Tristan, da Markus.
Lei, così bella, ma coperta da una spessa maschera che ha imparato a costruire nel tempo, da una prigione dorata passa ad una gabbia lussuosa ancora più stretta. Nessuno la vede come Izzy, per tutti è Isabel Iron, un “oggetto” prezioso da ammirare e tenere esposto, senza sogni, né desideri, senza un futuro, né libertà. Ed è così opprimente questo peso che si porta addosso, nessuno la capisce, è stanca…tanto stanca. E basta un momento di debolezza per buttare tutto all’aria…ma non se lo può permettere.
E poi c’è Tristan, abituato ad eseguire, un uomo glaciale, che osserva e calcola, non può provare emozioni perché lo renderebbero debole, ha uno scudo intorno a sé che alla fine non lo rende tanto diverso da Izzy. Uno sguardo di troppo, un attimo di vulnerabilità…basta un momento di debolezza per buttare tutto all’aria…ma non se lo può permettere.
Una storia ben scritta, fatta di tensione e sacrifici, ansia e sofferenza, inadeguatezza e servilismo, dove il dovere è più importante dell’amore. E se invece l’unico dovere fosse l’amare?
Qui il retelling c’è! Ovviamente con il lieto fine, altrimenti che romance sarebbe? 😅
Ben congeniata la trama e i suoi personaggi, a tratti un po’ inverosimile, però ai fini del retelling ci sta.
Mi è piaciuto il modo di scrivere dell’autrice che è entrata nel dettaglio dei pensieri e delle sensazioni dei protagonisti, facendomeli sentire vivi e presenti, anche se a volte mi è sembrata ripetitiva, pur se questo ha dato enfasi al racconto.
Complimenti a S.Mes per l’audacia, non è mai semplice misurarsi con opere di un certo spessore e riuscire a tirarne fuori un buon prodotto, soprattutto quando la storia è così lontana dai giorni nostri.
Per me è giunto il momento di andare, voi seguite il sentiero in questo bosco, arriverete ad una baita che conserva ricordi speciali, accomodatevi al suo interno e respiratene l’amore.
Io salgo in groppa a quel cavallo laggiù, che mi porterà verso una nuova avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio la CE per la copia gentilmente concessa

