“NELL’ORA DORATA” di Vera Demes

4 Mar, 2025

Recensione di

Buongiorno Peccatrici,

Voglio iniziare la mia recensione con le parole di Vera: <Come si possono scordare gli eventi, i proclami, i prodromi che hanno preceduto questa catastrofe?

Mi sono posta la domanda mille volte e poi è subentrata la solita saggia voce che mi ha ripetuto che la storia è circolare, si replica in cicli e il momento in cui si replica è quando non esiste più una memoria, una voce che possa tramandare ciò che è stato. Le guerre esistono perché la gente dimentica. IO NON DIMENTICO>

Spero di dare merito a questo libro con le mie parole perché è una storia della nostra memoria, ma purtroppo anche del nostro presente.

Graham e Adelaide, ufficiale inglese lui e una giovane intraprendente, testarda, italiana lei: siamo nel 1940 agli albori della seconda guerra mondiale e Inghilterra ed Italia sono su fronti opposti.

Il loro primo incontro su una nave con destinazione Egitto. Lei vi è salita da sola, contro il volere della famiglia, per “fuggire” a ciò che in Italia si sta diffondendo e raggiungere gli zii in Egitto.

Vi immaginate negli anni ’40 quanto dovesse essere sovversivo e scandaloso prendere una nave a ventun anni non accompagnata?

Da questo iniziamo a capire il carattere battagliero di Adelaide, ma Peccatrici è pur sempre una ragazza e i tempi innescano la paura, basta un soldato tedesco troppo insistente, una Camicia Nera troppo interessata.

Graham era un diplomatico prima del conflitto e ora le sue capacità vengono sfruttate per missioni segrete. A trentadue anni ha visto molto, ma ama ciò che fa e a parte la sua famiglia di origine in Inghilterra, non ha nessuno.

Nessuna donna lo ha mai coinvolto più che in un avventura e nel suo lavoro, in fondo, è  meglio così.

Quella nave, quell’incontro, quegli occhi cambieranno due vite: le loro, ma anche quelle di molti altri e non vi sarà modo di tornare indietro.

Peccatrici,  come ve lo spiego quanto è coinvolgente questo romanzo? Mi sono ritrovata in missione a schivare i colpi dei nemici, a correre a perdifiato nei boschi, a sentire sulla pelle il terrore del cambiamento, della perdita.

Ma ho anche amato, di un amore che non dovrebbe esistere, che va oltre il convenzionale, oltre il ragionevole.

Ho ammirato l’Egitto, Giza, le sue piramidi, il colore di quella terra e lo stupore che può suscitare il deserto, le oasi; sono stata nei mercati avvolta dalle stoffe morbide e setose. Tutto di questo romanzo è passato attraverso la mia pelle e mi ha travolto.

Perché questa è la capacità di Vera, ti entra sottopelle con storie – come dico sempre – normali e anche in questo caso potrebbero essere i vostri nonni, i miei, vecchie storie di paese raccontate e tramandate.

Peccatrici, vi auguro di perdervi in questo amore, dove il futuro non è certo e bisogna agguantare il qui e ora, sapendo che diventerà ricordo e conforto.

Per me so che diventerà come un caro amico, quello che ti tiene compagnia nei momenti difficili o in quelli in cui vuoi solo condividere una tazza di thè e una piacevole conversazione.

Fate buon viaggio ❤️

La vostra Fly

 

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: Nell'ora Dorata
Autrice/Autore: Vera Demes
Data di Uscita: 03/03/2025
Autoconclusivo
Formato: cartaceo, ebook, kindle unlimited
Numero di pagine: 471

Trama

Febbraio 1940
Nonostante l’opposizione della famiglia e la minaccia di una guerra imminente, Adelaide Monforti, promettente studentessa in Lettere Classiche, parte da Bologna per l’Egitto intenzionata ad aggregarsi a una missione di scavo guidata dallo zio paterno. È la realizzazione di un sogno, tutto ciò che ha desiderato da sempre.
Non importa se ha solo ventun anni e se l’entusiasmo supera ogni prudenza.
Durante il viaggio in piroscafo, a seguito di un imprevisto, un uomo affascinante le presta soccorso, una piacevole conoscenza che tuttavia s’interrompe una volta arrivati a destinazione.
Adelaide raggiunge gli zii e inizia la sua avventura, monumenti sacri, oasi lussureggianti e nuovi orizzonti da esplorare e in cui ritrovarsi.
E poi una festa danzante.
Tra i numerosi ospiti c’è anche lui, l’attraente passeggero incontrato durante la traversata di alcune settimane prima. Si chiama Graham Peyton Kennard, è inglese ed è un capitano dell’Esercito britannico di stanza al Cairo, affascinante, molto sicuro di sé e sorprendentemente interessato a lei.
Gite tra le piramidi, una romantica escursione sul Nilo, appuntamenti segreti e notti romantiche al chiaro di luna. Tra Graham e Adelaide è presto amore.
Ma venti di guerra attraversano l’Europa e in questo universo in conflitto entrambi si ritrovano dalla parte opposta della barricata.
Amarsi e diventare nemici è una terribile realtà e, mentre il loro piccolo mondo frana sotto i colpi dell’odio, non c’è più alcuna speranza. Resta solo il ricordo dei meravigliosi giorni vissuti insieme, l’ora dorata in cui tutto si scioglie svelando la verità dei sentimenti. Un amore intenso, capace di sopravvivere alle ferite di una guerra inutile, più forte del destino e della morte.

Al 30 aprile 1944, alcune fonti hanno calcolato che le forze della Resistenza ammontassero ormai a 20 000-25 000 persone, considerando anche i GAP, i SAP e gli ausiliari, con una massa combattente in montagna di circa 12.600 uomini e donne, di cui 9.000 al nord e 3.600 al centro-sud.