Oh mie Peccatrici,
in cosa mi sono imbattuta! Non in un classico retelling, ma in qualcosa di affascinante e oscuro.
Come sapete, prima di leggere un retelling, vado a studiare un po’ l’originale, ma qui ho mollato la spugna, perché “Hercules” a cui si ispira “GLORIOUS” di Vanessa Genre, ha diverse versioni e non tutte combaciano; è un mito abbastanza complicato con tanta carne al fuoco . Quindi mi sono detta ” lo leggo come un normale romance, senza cercare le similitudini e mi godo la lettura”.
Solo che quando ho cominciato, sono stata catapultata nelle atmosfere oscure di Ade, Dio degli inferi, qui rappresentato da Hades, uomo potente e senza scrupoli, che con ogni sorta di traffico illecito e metodi poco ortodossi, tiene in pugno mezza città, la parte più degradata.
E poi sono salita nell’Olimpo di Zeus, in questa versione Zantos, uomo dalla corporatura imponente che emana un’aura di potere intimidatorio, sembra essere dalla parte del giusto o almeno è questo quello che vuole fare credere. Ma si sa che quando si è così in alto nel dominio e nel controllo, si perdono i sentimenti che ci tengono ancorati alla realtà, e quando non ci sono quelli niente è giusto e tutto sembra lecito per salire sempre più in alto.
Ritorno nell’oscurità degli inferi e trovo Megara, o meglio Megan una giovane donna bellissima, che per un debito si trova ad essere ridotta e marchiata come un oggetto in possesso di Hades, privata della sua dignità e manovrata psicologicamente a suo piacimento. Lei che si sente degradata, annullata e combattuta fra l’odio, a volte il desiderio per il suo aguzzino e la voglia di farla finita.
E infine come un fulmine a ciel sereno, pronto a rischiarare tutta questa oscurità che pervade la sua città, abbiamo Ercole, qui Hero, uomo che lavora per un’agenzia di sicurezza, il migliore fra tutti, che combatte le ingiustizie e che si troverà di fronte a situazioni molto più grandi di lui.
Le loro vite si intrecceranno spinte da venti del passato e dai giochi del destino, pronti a combattere ognuno per un proprio scopo.
Ci troveremo in una lotta che non ha tempo, quella tra luce e oscurità, tra bene e male, tra giusto e sbagliato.
Riuscirà Hero con la sua sola luce a rischiarare il cielo della sua città che da troppo tempo è cupo e con la sola forza dell’amore salvare Megan dal suo triste destino?
Un plauso a Vanessa che, con la sua penna coinvolgente, è riuscita a trascinarmi in un qualcosa che non mi aspettavo, perché come detto, in precedenza il mito di Ercole è ricco di avvenimenti e alquanto contorto da reinterpretare. L’autrice è riuscita a dare un senso alla storia, rendendola lineare e, con il contributo di piccoli trafiletti all’inizio di ogni capitolo, collegandola al mito originale, che credetemi non era affatto semplice.
Ha delineato due personaggi davvero agli antipodi: Hades è l’oscurità e la malvagità fatta persona, mentre Hero è luce che illumina chi gli sta accanto. Megan, invece, si trova proprio nel mezzo, abituata a vivere di ombre e subire come se lo meritasse, la sua luce è dentro e ha bisogno solo di qualcosa che le dia la spinta per farla uscire: l’Amore.
Lasciatevi sedurre da questa storia che vi avvinghierà nelle sue spire e non vi farà respirare fino alla fine.
Io scappo verso un’altra avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 
Debby
Ringrazio la CE per la copia gentilmente concessa

