Ben ritrovate Peccatrici,
vi è mai capitato di incappare in un errore burocratico? Uhhhhh chissà quante volte, qui potremmo aprire una recensione a parte
.
Ma torniamo a noi e a “L‘AMORE È UNA DEBOLEZZA” di S.J. Sylvis dove tutto ha inizio con un inghippo.
Se ti chiami Claire Bryant ma sulla documentazione per l‘assegnazione di un alloggio nel dormitorio del campus, ti registrano come Bryant Claire, potrebbe succedere che ti ritrovi assegnata una stanza nel dormitorio maschile da condividere con Theo: non uno studente qualsiasi, ma il capitano della squadra di hockey. Anche se cercano di risolvere la questione in segreteria e addirittura coinvolgendo il preside, la situazione rimane invariata perché purtroppo gli alloggi sono tutti sold out e nessuno dei due si può permettere di pagare un affitto fuori dal campus.
E allora che si fa? Ci si adatta alla situazione.
Ma non è semplice quando si hanno impegni e orari diversi e uno disturba il sonno dell’altro: allora pensano bene di stipulare un elenco di regole per il rispetto reciproco. Semplice no? Ehhh vi piacerebbe che filasse tutto liscio. A me no, se no che gusto ci sarebbe?!
Comincia così una convivenza insolita che vede Theo perseguitato dalle conigliette e che spesso si ritrova in stanza nude e già pronte per lui.
Claire, invece, talmente impegnata ad incastrare lavoro, studio, prove e allenamenti di danza, da non concedersi un attimo di svago e da non accorgersi che il rapporto con Chad, suo fidanzato storico, non è proprio idilliaco.
Non vado oltre, sta a voi scoprire l‘evolversi ( e che evolversi 
) della situazione.
Due personaggi determinati entrambi a raggiungere i loro obiettivi che in comune hanno la caparbietà, la costanza e l‘impegno.
Cosa invece li differenzia? L‘autostima.
Mentre Theo è un campione e sa di esserlo,
Claire al contrario, nonostante si impegni tanto in tutti i campi, non si sente mai abbastanza, si sente sempre un passo indietro: non bella, non desiderata, non talentuosa. E questa differenza la fanno le persone di cui si circondano. Basterà cambiare quest’equazione del tutto sbagliata e Claire sboccerà e risalterà come un papavero rosso in un campo di spighe di grano.
Una storia che sicuramente non è del tutto originale, ma è scritta bene e apre diverse possibilità ai personaggi secondari, che hanno stuzzicato la mia curiosità.
Non mancheranno i colpi di scena che rendono il tutto più intrigante e son sicura che vi affezionerete a questi due protagonisti e alla loro crescita personale.
Ma ora vi porto tutti in arena a fare il tifo per questi ragazzoni che scivolano sul ghiaccio e che rischiano di scioglierlo.
Io prendo in prestito da Claire la sua Toyota sgangherata per correre verso un’altra avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 
Debby
Ringrazio la CE per la copia gentilmente concessa

