Ben trovate Peccatrici,
vi piacciono gli office romance? A me tantissimo!
Oggi vi porto proprio lì con “THE OFFICE RIVAL” di Kat T. Masen: fra scrivanie, sedie girevoli, computer e schedari, c’è Presley, giovane donna in carriera che è una maniaca dell’ordine e della pulizia, tutta la sua vita è organizzata e segue uno schema preciso dettato da anni di impegno.
Ma si rende conto che questo però le ha reso la vita un po’ monotona e decide, quindi, di separarsi dal suo storico fidanzato senza troppi drammi, anzi, consensualmente e con tranquillità.
In ufficio si sparge la voce che finalmente è una donna single e allora partono tutti alla carica, tranne Haden che invece cerca di renderle la vita impossibile con dispetti infantili.
Lui è bello e prestante e passa da una donna all’altra senza farsi problemi e Presley non ha tutti i torti a definirlo un Cretino, perché lo è al cento per cento.
Poi una sera si ritrovano nello stesso locale, qualche shottino di troppo, il buonsenso che se n’è andato un attimo in pausa e si ritrovano in un vicolo buio per un incontro rapido, focoso e poco soddisfacente.
Per lei finisce lì; d’altronde è abituata a nascondere sotto il tappeto le cose scomode. Ma sarà davvero così?
Basta un niente per mandare in fumo la vita che si era costruita, comincia a mettersi in discussione e a fare saltare i suoi programmi. E lui non è certo d’aiuto, quando uno è Cretino, cretino rimane.
La fa salire sulla sua giostra delle emozioni facendola andare su e giù, a ritmo discontinuo, prima pausa e poi veloce come un razzo, provocandole nausee e sbattimenti emotivi di non poco conto. Ma Haden cosa vuole davvero?
Il succo della storia è tutto qui: i capricci del Cretino. Prima la vuole poi non la vuole, prima si avvicina e poi si allontana, prima la cerca e poi la evita, e lei è lì a subire questi suoi sbalzi dovendo però fare fronte a qualcosa di inaspettato e complicato.
Una lettura davvero piacevole che mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine nel cercare di capire dove sarebbe andata a parare la mente di questo Cretino, e non c’è altro modo di definirlo, perché lo è davvero fino in fondo .
Purtroppo, abbiamo solo il punto di vista della protagonista e quindi subiremo insieme a lei quest’altalena di emozioni poco chiare; per fortuna che ha delle splendide amiche che, malgrado i loro drammi personali, cercheranno di darle conforto e supportarla.
Quindi mi è piaciuto? Assolutamente sì.
Anche Haden, nonostante sia un Cretino patentato, alla fine ha il suo perché 🙂
Mentre voi fate pausa davanti alla macchinetta del caffè, io cerco un passaggio per correre verso una nuova avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 😉
Debby
Ringrazio la CE per la copia gentilmente concessa

