Oggi la vostra Cosmy vi narrerà della rivisitazione della “Leggenda della luna piena
Carissime Peccatrici,
che ne dite di un bel trasferimento da Chicago a Breiden Lake in South Dakota? Come lo definisce Cyan, la sorellastra della protagonista, ” un buco nel bel mezzo del nulla”.
Ma facciamo un piccolo passo indietro… Winny ( e no, non azzardatevi a pensare ciò che state pensando. Per favore non ditelo ad alta voce.) è laureata in matematica ma fa un lavoro d’ufficio.
Sinceramente, per come l’ho inquadrata da subito, non ce la vedo proprio tra scartoffie, archivi e rendiconti. Una serie di eventi la porteranno a prendere una drastica decisione.
Cambiare aria, preferibilmente posto, è ciò che le serve. Così accetta il ruolo di supplente e parte senza indugi.
Da una grande metropoli ci ritroveremo in un luogo selvaggio, dove la natura domina e predomina, incanta con le sue praterie e i laghi. Bella la contrapposizione del paesaggio e dell’ ambientazione quando il giorno lascia il posto alla notte.
Le atmosfere tetre del bosco tra rumori sinistri, guaiti, tonfi indistinti, rami che si spezzano sotto i piedi e solo la luna a rischiararne le sembianze.
Ed è qui che i peggiori incubi di Winny prenderanno forma.
Il primo incontro tra lei e Nigan sarà un vero disastro ma l’ attrazione tra i due sarà immediata.
Lui capisce subito che c’è qualcosa che non va in lei. Non riesce a vederla e il suo lupo interiore non fa altro che scalpitare per marchiarla, rendendogli difficile schiarirsi le idee.
Lei lo rende instabile e irrequieto.
D’altra parte, quando gli occhi di lei si posano per la prima volta su Nigan pensa di essere ad una folle asta sessuale ( come darle torto?).
A niente serviranno le loro schermaglie ( esilaranti tra l’altro), la chimica, l’ alchimia sembrano esplodere e non dare nessuna alternativa se non unirsi profondamente, intimamente.
Tra gelosie,incomprensioni, simboli da decifrare, omicidi, segreti da custodire,questa rivisitazione della Leggenda risulta interessante e cattura il lettore sin da subito, rimanendo incollato alle pagine col fiato sospeso fino alla fine.
Ho riscontrato molti elementi che donano originalità al romanzo. È la prima volta che mi capita di leggere un Urban fantasy e un paranormal romance scritto in stile ironico.
I dialoghi sono scoppiettanti e adattati al linguaggio tipico della nuova generazione.
Ho apprezzato e trovato corretta la scelta linguistica dell’ autrice di riportare alcune frasi identiche presenti nella Leggenda, lì dove non voleva intaccarne la bellezza e la poesia.
La scorrevolezza e l’ironia fanno sì che il lettore si ritrovi alla fine della lettura senza rendersene conto.
La presenza di numerose scene esilaranti mi hanno fatta ridere di gusto, soprattutto quando provavo ad immaginarli dal vivo.
Altra componente importante è il messaggio e il ruolo portante della donna, non più vista come una donzella indifesa in cerca di salvezza ma come colei che possa donarla. Il riuscire a vedere con gli occhi dei personaggi secondari l’ evoluzione della storia non distoglie l’ attenzione dai protagonisti ma arricchisce una storia basata sull’ unione familiare, sul rispetto e lealtà, sul legame con le proprie origini, sull’ amore illogico quanto impalpabile per il compagno che la parte più intima di noi sceglie. Le personalità forti e decise rendono il racconto decisamente corposo.
Ho trovato persino delle cose in comune con Winny. Anch’io come lei odio i tacchi ma adoro il cocco e mi sono rivista un po’ nella sua goffaggine.
Nella mia mente però me la sono prefigurata goffa e ingenua come Bridget Jones, ma forte e determinata come Sandra Bullock ( non chiedetemi perché questo accostamento, la mia mente ogni tanto parte per la tangente).
Ah, poi abbiamo gli stessi gusti sulle serie TV fantasy.
Qualcuna di voi si ricorda di Vincent Keller?
Ho ammirato il suo coraggio e il suo non piegarsi, il suo dichiarare:
” Lo sai che non mi sottometto, a nessuno”.
E poi ancora il suo affrontare di petto le difficoltà e i pericoli:
” Non mi fai paura” continuando a guardare il suo nemico fissandolo negli occhi.
E Nigan è spontaneo, a tratti infantile nei suoi commenti, un capoccione ma un cucciolo da strapazzare di coccole quando non ne dice una delle sue.
È fortemente legato alla sua famiglia e rispettoso delle regole, fino a quando un uragano dai riccioli ribelli non lo ha travolto con la sua esuberanza.
Il suo carisma ci avvolgerà pagina dopo pagina.
Due giovani ragazzi alle prese coi primi batticuori, quelli veri, quelli che ti lasciano sfinito ma allo stesso tempo pieno di adrenalina. Due specie diverse che vivono una vita che li porta a doversi allontanare, ma quel filo del destino, seppur fragile, riuscirà a rimanere intatto?
Ad un certo punto della storia, l’ autrice mi ha fatto prendere un bel colpo al cuore ma …
Mi raccomando vi aspetto sulla Native American Scenic Bayway
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A presto, la vostra Cosmy
Ringrazio la CE e l’ autrice per aver fornito la copia digitale.

