Buon lunedì Peccatrici,
ritorno a parlarvi della “Off Love Serie” di Melissa Pratelli con il IV volume che pone termine ai romanzi sull’hockey che ho fatto completamente miei: “INTERFERENCE”, dove finalmente scende nella Magness Arena di Denver l’ultimo giocatore della sua prima linea. Kellan Rogers, l’uomo degli slapshot e l’autrice sapeva fin dall’inizio quale sarebbe stata la sua partner perfetta.
Lo abbiamo imparato a conoscere, ma il suo appeal era talmente prorompente che nessuna ostruzione gli avrebbe mai impedito di avere un libro tutto suo. E ne è valsa la pena aspettarlo.
Kellan è brio, velocità, ironia ai massimi livelli, scanzonato e libertino: si diverte troppo per pensare di mettere la testa a posto, anche perché raramente la utilizzerebbe per dire o fare qualcosa di sensato. Ma è un compagno di squadra formidabile e un amico leale: la vera amicizia è sacra e intoccabile e Kellan è uno che impara dai suoi errori, forse. È disposto a tutto pur di non perdere il legame con i Pioneers, ma a loro – e a Landon specialmente – si è mai fatto veramente conoscere?
Hayden fa Johanssen di cognome e questo basta per impedire ad entrambi di tenere una condotta antisportiva proprio nei confronti del fratello: l’energica sorellina ha però la stessa fiamma che brucia in quella del numero 37 e le reticenze, le negazioni, non riescono ad arrestare l’attrazione lavica che li spinge l’uno verso l’altra.
I ritardi di gioco che si impongono e che vorrebbero prolungare, non riescono a domare questo fuoco che fa sciogliere il ghiaccio: loro due sono puck di gomma vulcanizzata che non solo colpiscono la rete, ma la sfondano con un impatto supersonico.
In fondo, sono fatti della stessa materia e il rapporto superficiale e carnale che instaurano, nasce sì da un istinto, una voglia, ma muta inconsciamente al di là di ogni ragionevole dubbio. Sono fisici, senza filtri, parlano la stessa lingua e hanno un’intesa micidiale. Sono simili anche nel nascondere le loro scatole nere sotto al letto, però.
E non si tratta di paranoie, ma di fantasmi cuciti nella pelle e di insicurezze corrosive, mascherati dietro facciate spavalde e un faticoso coraggio. Quindi meglio stare in panca puniti aspettando che le tempeste passino o affrontarle insieme?
“INTERFERENCE” non è solo la storia di Kellan e Hayden, ma di tutti i protagonisti della “Off love” legati a doppio filo tra di loro: ognuno col proprio bagaglio, le proprie esperienze e le proprie difficoltà, cui l’autrice ha saputo dare una voce e un’anima.
Melissa Pratelli si è portata i suoi ragazzi nel campionato NCAA alla conquista delle Frozen Four: li ha fatti sudare in allenamento, subire cariche in balaustra, ha alzato il livello agonistico e la preparazione tecnica, ma forse non credeva nemmeno lei che sarebbero approdati in NHL con la Sperling & Kupfer. La sua finale di Stanley Cup l’ha già vinta con il successo raggiunto da questa serie.
Il mio apprezzamento alla sua Penna è di dominio pubblico, ma ci tengo resti vergato in questa recensione: Melissa mi ha sempre straconvinta con questi hockey romance, sia sotto il profilo atletico, sia nei contenuti che ha saputo veicolare con vitalità pungente, goliardia e sensibilità. I Pioneers sono molto di più di addominali e teste di c@xxo e lei gli hai riversato sopra ogni sfumatura, sia lieve e amena, che incisiva e profonda.
E grazie per avermi coinvolta in questi playoff e spero di aver dato consigli utili e corretti: Pratelli, sei la mia Connor Bedard!
Buona lettura e ci vedremo alla prossima.
Moira

