Eccomi di nuovo a voi Peccatrici,
più stordita della volta scorsa.
Vi ho chiesto aiuto, ma voi non mi avete creduta e ora quel liquido vischioso che mi aveva imbrattata, mi è penetrato sotto pelle rendendomi tossica.
Se nel precedente capitolo Rina ha tessuto la sua tela a maglie strette, in questo ha cominciato ad allargare quelle stesse maglie; ho tentato di scappare perdendo l’equilibrio più volte e non c’è stato verso di riuscirci.
In “TEMPTED BY DECEPTION” mi apre uno squarcio nel passato di Lia e Adrian, buttando al vento tutte le congetture che mi ero creata.
E mentre Lia entra con eleganza e leggiadria in punta di piedi nella vita di Adrian, lui con rudezza devasta il suo quotidiano.
Comincia un rapporto perverso che oscilla tra lussuria e umiliazione, tra possesso e controllo, tra piacere e dolore, infrangendo tutti i confini tra lecito e illecito, dilagando nella coercizione e nel frantumare il libero arbitrio.
Non vi parlerò dei protagonisti, perché se avete già letto la penna della Kent, saprete che non sono mai banali, ma piuttosto tendono ad essere contorti e controversi e ad agire più d’impulso e sempre guidati da scelte e ragioni discutibili.
Ma sta proprio qui il suo genio: ti aspetti qualcosa e vai incontro a tutt’altro.
Ma secondo voi posso perdere ancora tempo qui con voi a parlarvene?
Devo…devo correre a leggere il capitolo conclusivo di questa trilogia o rischio di perdere un’altra notte di sonno.
Aspettatemi, giro l’angolo e torno
Debby
Ringrazio la CE per la copia gentilmente concessa

