“GARRON PARK” (#1 FROM NOTHING) di Nordika Night

28 Mag, 2025

Recensione di

Bentrovate Peccatrici,

era da parecchio tempo che questo libro (insieme al secondo) era nel mio Kindle in attesa di essere aperto e letto: “GARRON PARK (#1 “From Nothing”)” dell’autrice canadese Nordika Night e edito in Italia da Virgibooks. Aveva da subito attirato la mia attenzione, sia per la cover, sia grazie ad un buon consiglio ed era ora di iniziarlo.

Non è un dark, ma ciò che offre la città di Garron è tutto fuorché una spiaggia caraibica, una metropoli o uno scintillante Luna Park: l’ambientazione di indigenza che ricopre l’intera storia, resta permanente e permeante dall’inizio alla fine. E i nostri protagonisti non sono certo dei Rockefeller; non hanno cognomi potenti e nessun talento che permetta loro di emergere e guadagnarsi un posto di rilievo nel mondo.

Entrambi con situazioni familiari allo sfascio e con problematiche tutt’altro che risolvibili, si barcamenano con lavori a chiamata, vivono in vecchie e maleodoranti roulotte, indossano vestiti di seconda mano rattoppati e non hanno soldi. E neanche sogni o ambizioni.

Devon Sawyer e Maddox Kane convivono con la loro condizione perché è l’unica che conoscono e senza piangersi troppo addosso: sono nati sotto cattive stelle e hanno imparato ad accettarlo, tutto qua. Ecco perché li ho adorati.

Ciò che li stimola è il motocross e il rancore reciproco che li fa bruciare e urlare come benzina sulla carne viva: Devon è una sostanza velenosa, un provocatore snervante che sa sempre come intossicare Maddox. Che sia durante una gara, che sia per una ragazza, per un lavoro, lui trova sempre la maniera per innescare la bomba.

Maddox è l’aggressività silente, un vento che diventa tornado quando le correnti soffiano: non attacca mai per primo, ma è l’ultimo a finire. È una molotov sempre accesa che non vede l’ora di esplodere e il bersaglio preferito è sempre lui: Devon.

Loro non “bisticciano”, non si fanno sgambetti o tramano alle spalle: sono due venticinquenni selvatici e ruvidi, usano i pugni, si firmano coi lividi e affondano i colpi muso duro. Non sono strateghi e non sono neanche infantili: sono semplicemente l’uno la nemesi dell’altro.

E non sarebbero neanche etichettabili come omosessuali.

“GARRON PARK” è il romanzo che non ci si aspetta di leggere perché le personalità dei protagonisti restano inalterate, non sono un bluff. Crudi e scurrili in ogni manifestazione, sia fisica che verbale, risultano perfettamente allineati sia al contesto che al loro scadente background.

Ma sono veri, dannatamente reali, perennemente in lotta per esercitare il controllo. Per vincere. Perché ogni passo che compiono è una sfida continua e lo è anche il sesso, senza eccezioni.

I sentimenti non mutano con uno schiocco di dita, né evolvono attraverso gesti o dichiarazioni amorevoli: restano ispidi e sporchi, rabbiosi e irascibili e non danno nessun nome specifico a ciò che sta accadendo. Manda in corto circuito il loro cervello, ma non possono più farne a meno: non sono mossi o frenati dalla ragione, dalla presa di coscienza o dalla paura delle conseguenze, anzi. Sono anarchici istintivi che non pilotano nessun destino romantico.

Li ho vissuti e amati entrambi che, faticosamente, lasciano trapelare qualcosa dietro quelle spesse cortecce, ma non sarebbero i bastardi che sono se si mostrassero come dei libri aperti. Non è nella loro natura e, probabilmente, non saprebbero neanche farlo.

Il romanzo potrà apparire impreciso sotto qualche aspetto e dettaglio stilistico, ma mai come in questo caso non me n’è importato nulla: Devon e Maddox sono imperfetti e sbagliati e a Garron Park lo sono stata anch’io.

La loro storia non finisce qui: in “LOT 62” – di cui vi parlerò la settimana prossima – hanno ancora tanto da dare e io sto già camminando sui carboni ardenti.

Buona lettura Peccatrici, ci vedremo alla prossima. Moira

 

Con le dovute distanze temporali e le dissomiglianze narrative, “Garron Park” mi ha richiamato alla mente un film intramontabile di Coppola degli anni ’80: “I ragazzi della 56° strada”. Ragion per cui, nel video che accompagna la recensione, troverete anche Sodapop e Darrel a rappresentare simbolicamente Nate e Xavi, i fratelli dei due protagonisti di questo romanzo.

 

 

 

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: GARRON PARK
Autrice/Autore: Nordika Night
Data di Uscita: 08/02/2025
Autoconclusivo
Serie/Collana: From Nothing
Numero/Volume: 1
Genere: MM
Formato: cartaceo, ebook
Numero di pagine: 284

Trama

Garron Park, dove la speranza muore e nessuno va mai avanti. Finché…

Quando Devon Sawyer cerca disperatamente suo fratello nel cuore della notte, picchiato e spezzato, trova invece Maddox Kane. Con il padre alle calcagna, non ha altra scelta che presentarsi alla porta del suo nemico e lasciare che Maddox lo aiuti.

Maddox non ha mai visto Devon così vulnerabile. Vivere nel parcheggio per roulotte di Garron significa che le famiglie impartiscono regolarmente la disciplina e che la violenza fa parte della vita, ma il punto a cui Jim Sawyer si spinge stavolta fa innervosire Maddox.

Rivali nel motocross, nel lavoro e nella vita stessa, sono costretti a cooperare per una notte. Le prospettive cambiano, e le loro frizioni si trasformano in qualcosa di inaspettato.

L’odio diventa lussuria.

La tensione passa dall’ostilità all’eccitazione.

Sebbene la loro competitività rimanga, le loro dinamiche prendono una piega diversa. La loro accettazione è tutt’altro che pacifica.

Due ragazzi che vengono dal nulla, con ben poco a cui aspirare, si ritrovano a desiderarsi in modi nuovi e ardenti.

A malincuore.

*“Garron Park” è il primo di tre libri della serie “From Nothing” di Nordika Night. Vanno letti in ordine d’uscita. Si tratta di un rival-to-lovers MM Romance consigliato a un pubblico adulto, maturo e consapevole, giacché tratta tematiche importanti e presenta la storia di due protagonisti, amanti del motocross, che vivono in condizioni difficili e hanno rapporti conflittuali con genitori violenti.*