No Peccatrici non va bene, per niente!
Rina Kent può intossicare le persone deboli come Debby, invece ha osato farlo anche con me…in “LIES OF MY MONSTER” si è azzardata a rendermi in parte debole ma ha tirato fuori, invece, la mia rabbia. Io, Kirill, ho combattuto contro tutti per arrivare al vertice, passando su un tappeto di vittime, sono stato temprato fin da piccolo per avere la giusta attitudine al comando, ho allontanato chiunque potesse rendermi debole, accerchiandomi solo di persone fidate e pronte a tutto per me.
E quando ho creduto di avere una persona leale accanto, sono stato tradito: ora i miei occhi vedono rosso e tutto quello che ho provato con Sasha sta bruciando le mie interiora. Sono in una crisi d’astinenza costante ma non so da cosa.
Nessuno può fregare Kirill e farla franca, la ucciderò ma prima la torturerò mentalmente e lentamente fino a farmi dire tutto quello che voglio sapere.
Lei mi appartiene, è mia, e nessuno si metterà in mezzo, nonostante quello che mi ha fatto, decido io della sua vita e di quanto farla durare.
Lei deve solo capire che sono io al comando del suo corpo e delle sue azioni e arriverò a fare mia anche la sua mente e i suoi pensieri.
No Rina, non sei tu a decidere, solo io sono padrone di me stesso e solo io decido di seguire questo desiderio malato che mi spinge verso Sasha.
Solo io stabilisco come finirà questa storia e se voi, Peccatrici, volete sapere è me che dovete seguire e non la mente contorta e sempre originale dell’autrice.
Faccio fuori un po’ di gente che ha osato intralciarmi e poi vi porto verso l’ultimo capitolo di questa trilogia.
Debby/Kirill…
Kirill e basta! Anche tu devi levarti di mezzo 😈
Ringrazio la CE per la copia gentilmente concessa

