Ben ritrovate Peccatrici,
avete voglia di divertirvi e passare qualche ora di svago? Allora “CLAM JAM” di RC Boldt è la storia che fa per voi, questo è il genere di libro che io adoro perché mi mette di buon umore.
Prima di cominciare, però, facciamo un po’ di ripasso sullo slang americano; eh sì perché il titolo “Clam Jam” non è scelto a caso, è il corrispondente femminile dell’espressione informale “Cock Block”, ok brave!
E che significa “cock block”?
Si riferisce a qualcuno o qualcosa che interferisce con le possibilità di un uomo di incontrare o avere successo con una donna.
Sarà Maggie a subire questa forma di “tortura” per più di un anno, ma facciamo un passo indietro.
Un giorno torna prima dal lavoro (sapete bene che non è mai una cosa buona arrivare all’improvviso), e chi ti trova?
Il suo fidanzato con un’altra e al classico “non è come sembra”, perché ovviamente vedere il biscotto del tuo uomo intinto nel tazzone di latte che non è il tuo, non è mai quello che penserebbero tutti, no…è…boh, non lo so nemmeno io cosa dovrebbe essere 😂.
Comunque bando alle ciance: Maggie è una abbastanza cazzuta da decidere ed eseguire immediatamente l’espulsione di lui da quella casa, senza troppi drammi e soprattutto senza abbattersi.
Ora il problema è trovare un coinquilino per poter dividere le spese e qui entra in gioco Ryland che pur di ottenere la stanza, vedendo le reticenze di Maggie verso la convivenza con un uomo, dichiara di essere gay.
Per rendersi credibile, presenta il suo migliore amico Jack come suo ragazzo.
Quest’ultimo si presta divertito alla sceneggiata e ci prende talmente tanto gusto da essere comico: non avete idea di quanto mi ha fatto ridere quest’uomo così virile che si rivolgeva all’amico con una serie di vezzeggiativi come: orsacchiottino, tesoruccio, amorino.
Il problema è, però, un altro: Ky è attratto da Maggie, non solo per l’aspetto fisico, ma proprio come persona: hanno tante cose in comune e quando lei decide di rimettersi in gioco e ricominciare con gli appuntamenti, comincia l’operazione “Clam jam”, in cui lui riesce in un modo o nell’altro a mandarli tutti a monte.
Io non vi dico nient’altro, però sappiate che si creeranno delle situazioni esilaranti che vi divertiranno parecchio.
Conoscevo già l’autrice e questa storia mi ha dato conferma che il suo modo di scrivere è fluido e coinvolgente, sarà come vedere una commedia romantica, comode sul divano, sgranocchiando popcorn.
Prima di scappare verso un’altra avventura a caccia di emozioni, vi porto all’Irish Times, quel pub in fondo alla strada, a bere una sangria bianca, offerta da Ry naturalmente.
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio la CE per la copia digitale gentilmente concessa

