Ben trovate Peccatrici,
siete pronte a rivivere con questo retelling la magia de “L’incantesimo del lago”?
Corinna Lovegood con “SWAN” si è cimentata nel ricreare a modo suo e più in linea con i nostri tempi questa bella fiaba di cui sicuramente nella vostra infanzia avete sentito parlare.
Yvonne (Odette) e Derek si ritrovano ogni estate a condividere un campeggio per ragazzi e nonostante i rispettivi genitori spingano per una futura unione, loro proprio non si sopportano e ogni anno li vede protagonisti di nuovi scherzi e dispetti reciproci che non fanno altro che alimentare quest’odio che si portano dietro.
Ben presto arriva la loro ultima estate al lago, quella che segna la fine dell’età fanciullesca e l’inizio dei grandi cambiamenti che li porterà verso il loro futuro.
Le cose sono cambiate: non sono più bambini ma adolescenti di diciassette anni guidati dagli ormoni che hanno in circolo, cresciuti non solo esteriormente ma anche nel carattere.
Yvonne e Derek cominciano a vedersi con occhi diversi e quello che prima era odio piano piano si trasforma in qualcosa di differente e molto più intenso da viversi.
Ma si sa a quell’età è tutto più fragile, vincono le insicurezze e basta niente per mandare in frantumi un sentimento appena nato e spezzare due cuori che a quel sentimento ci avevano creduto.
Fine del campeggio e fine dell’amore.
E così la loro vita continua fra alti e bassi, fra decisioni prese per sé stessi e altre indotte da chi gli sta accanto, fra relazioni che danno conforto e che offuscano la mente, fra futuri già scritti e altri da scegliere.
La vita va avanti…ma il cuore? Quello rimane impigliato nei ricordi di momenti felici e frasi ripetute in loop nella mente.
Riuscirà il nostro cigno ad abbandonare il luogo sicuro che si è creato in mezzo al canneto e spiccare il volo per raggiungere, finalmente, luoghi più caldi dove poter vivere davvero?
Io di solito non vado a nozze con gli young adult perché non riesco ad empatizzare con i personaggi che vedo troppo lontani da me e dal mio vissuto, ma in questo ci ho lasciato un pezzetto di cuore.
L’autrice ha una penna semplice ed immediata tanto da farmi entrare subito in sintonia con i protagonisti: mi sono immersa in loro, ho assistito e vissuto la purezza del primo amore, l’autenticità delle prime volte, mi sono immedesimata nelle loro insicurezze e come loro sono caduta nella facilità delle relazioni che ti fanno prigioniera.
Le catene mentali di Yvonne ,che Corinna ha costruito con realismo e semplicità, sono state difficili da frantumare perché, come nella realtà, si insinuano piano piano senza averne coscienza e senza darvi il giusto peso, approfittano delle debolezze e si piantano lì nel quotidiano come fosse un qualcosa che ci appartiene.
Gli occhi si offuscano, la mente non vede, il cuore si adagia.
Una storia bellissima che ha voluto dare un’impronta metaforica alla fiaba del cigno trasformando la parte fantasy in una trama realistica e molto attuale.
Complimenti all’autrice per questo retelling, a mio avviso, ben riuscito che mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine.
E ora, mentre voi vi godete un falò in riva al lago e cercate di non sbruciacchiare i marshmallow, io salgo a bordo di quel kayak e mi dirigo verso una nuova avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio la CE per la copia gentilmente concessa.

