Oggi la vostra Cosmy vi fornirà un pass speciale per il ristorante ” La Costellazione”, dove vi sentirete accolti dal sorriso rassicurante di Adele e gusterete i piatti dello chef da cardiopalma, Elia.
Carissime Peccatrici,
non lo sentite il vostro stomaco brontolare dalla fame?
Avrei un suggerimento… Potremmo andare a mangiare un boccone a ” La Costellazione”, uno dei ristoranti più rinomati per l’ accoglienza e per i suoi piatti. In sala ad accoglierci troveremo Sole, la responsabile e la sorella del capo e migliore amica della nostra cameriera preferita.
Dai diciamo pure la verità… Quando c’è da selezionare un posto dove andare a mangiare, lo scegliamo in base anche al tipo di servizio che ci offrono e se i camerieri sono gentili, pur rimanendo professionali. Insomma anche se siamo fuori vogliamo in un certo senso sentirci a casa.
Quanto conta un sorriso sincero?
Per Elia è l’ elemento che fa la differenza. È bastato un sorriso di Adele per rimanerne folgorato e per indurlo a ritornare a casa in modalità “Boss in incognito” pur di rivederla.
” Certi sorrisi possono essere pericolosi, creano dipendenza!”.
Questo romanzo mi ha conquistata sin dalle primissime parole e durante la lettura non mi ha mai lasciato quel senso di stranimento, che si ha nel ritrovare elementi discordanti o esagerati.
Eh no, ” Una colazione per due” è la storia che racconta in maniera semplice ma realistica i comportamenti e le reazioni che ognuno di noi potrebbe avere di fronte a determinate situazioni.
La bellezza pura di una storia di frequentazione che pian piano si trasforma in altro.
È un elogio all’ amicizia, a quella vera.
Il rapporto tra Sole, Emma e Adele è uno di quelli duraturi.
La prima è stata così paziente da spronare Adele a far uscire fuori la cameriera nascosta che era in lei. È stata la prima a credere in lei anche quando tutto sembrava remarle contro.
Sole diventa così un punto fondamentale della sua vita, la sua migliore amica, come se fosse un’ altra sorella.
Far parte della famiglia Venturi è stato così naturale…
Emma anche è una parte fondamentale della vita della nostra protagonista, con la sua saggezza ed empatia riesce a non farla sentire giudicata ma compresa.
Fino a quando Elia, il proprietario del ristorante e il cuoco da censura, non decide di palesarsi nelle giornate di Adele, giusto per movimentarle un altro po’…
L’ ironia di cui è intrisa la narrazione e le scene esilaranti ne fanno emergere la dinamicità.
Tra sogni vietati ai minori e disastri culinari, assaporeremo cornetti al cioccolato che ci faranno letteralmente sgranare gli occhi e cremosi al pistacchio che ci indurranno in pensieri davvero pericolosi.
Le risate che mi sono fatta leggendo e prefigurandomi certe scene le ricorderò con quella sensazione di leggerezza, che però riconosce l’importanza di viversi i momenti a pieno, senza finzioni e senza filtri pronti a mascherare le nostre reali reazioni.
L’ immedesimazione in ogni personaggio, perché ognuno di loro ha la sua importanza, è immediata e non si fa per niente difficoltà a ritrovarsi persino nei loro pensieri e ragionamenti.
Colpisce la naturalezza con cui
l’ autrice induce a riflettere sulla propria vita e sull’importanza
dell’ esserci l’uno per l’ altra.
” Ora ci sono io” è una frase che fa comprendere quanto sia profondo un legame, al di là di un’ effimera attrazione.
Le dinamiche evolutive del rapporto tra Adele e Elia le ho trovate realistiche. E si è passati dall’ imbarazzo iniziale che la rende nervosa ad uno sguardo che tende a non sostenere quello di lui, che è calamitante.
L’ intesa e la tensione tra loro è alle stelle e basta un semplice sfioramento per sprigionare scintille che potrebbero mandare a fuoco l’intero locale.
È una storia che evidenzia l’importanza dei piccoli gesti e delle attese, quelle infinite, quelle che ti inducono a controllare il cellulare in continuazione fino a quando un’ amica premurosa non te lo confisca per l’intera serata.
” È un bacio meraviglioso… Rapisce, cancella ogni incertezza, ogni dubbio”.
E se le scene spicy sono veramente ridotte, sono proprio i loro baci a infiammare tutto e a farci comprendere il senso del loro rapporto.
Baci che non solo racchiudono passione e amore, ma paure, debolezze, sbagli e rimpianti per le parole non dette ma soprattutto la voglia di ricominciare e amarsi, crederci e sostenersi.
Eppure non mancheranno le scenate di gelosia, e lasciatemelo dire, altro che colpi di scena. Perché voglio immaginare voi a beccare in situazioni equivoche il vostro partner e rimanere impassibili senza sbroccare almeno un po’.
Bellissima poi la metafora dell’ amore paragonato alla Costellazione del Drago, la cui particolarità è che le stelle che ne fanno parte non tramontano mai e la si può rimirare ogni notte dell’ anno.
Rendendola così simbolo di certezza, presenza ed eternità.
Adele diventerà la stella “Gamma Draconis” della Costellazione di Elia?
Lascio a voi scoprirlo, a presto, la vostra Cosmy😘
Ringrazio la CE e l’ autrice per aver gentilmente concesso la copia digitale.

