Buona estate Peccatrici,
ritorno per la terza volta da Nordika Night e la sua “From Nothing Series” con l’ultimo volume autoconclusivo “KNOCK KNOCK”. L ’autrice chiude in bellezza con la coppia più strampalata e ‘sfigata’ di tutta Garron: Nate e Xavi, i fratelli maggiori di Devon e Maddox.
Se gli altri erano esplosivi e aggressivi, questi due sono talmente paradossali da risultare assurdamente credibili. Nate e Xavi sono gli ultimi della fila, non hanno particolari qualità, figuriamoci delle velleità, non eccellono in niente e non hanno poi tutto sto gran cervello, diciamolo. Sono “basici”, non c’è altro modo per definirli e mi hanno fatta impazzire.
Amici da sempre, complici in qualsiasi cosa, condividono tutto: le famiglie disfunzionali, la miseria, le donne e i guai. Per tutta la vita hanno vigilato sui fratelli, non si sono mai concentrati sulle loro esistenze e forse per questo non hanno mai avuto il tempo di fermarsi e pensare al futuro. Già, il futuro: ma cosa chiedono al domani? Sono in una fase in cui è “d’obbligo” avere una meta, un obiettivo, una famiglia loro.
Ciò che resiste a tutti gli urti della vita, è la loro amicizia. Incrollabile, atavica, viscerale: sono più che partners di scorribande, sono uno specchio riflesso della stessa molecola, il punto fermo l’uno dell’altro. E mentre il mondo gira vorticosamente intorno, loro rischiano di non tenere il passo perché non sanno cosa fare, dove andare, chi decidere di essere.
Questi due “sempliciotti” che agognano un frigo che fa il ghiaccio e esultano per una lampada a lava come se fossero tesori inestimabili, non sono poi così stupidi… oddio, un po’ lo sono a dirla tutta. È vero, sono ordinari, ruspanti, trasandati, inadeguati, ma hanno anche dei difetti.
Sono anime gemelle naturali, il pane con la nutella, la pizza con la birra, le fragole con la panna montata e tutte le associazioni che possono venire in mente. Si appartengono senza bisogno di dirselo, sono l’unico rapporto possibile che hanno e che potranno mai avere: si sono già scelti come compagni di vita, solo che faticano un po’ a metterlo a fuoco. C’è il rischio di mandare tutto a puxxane e di perdere l’unica rotta che conoscono.
Si dice che “per il mondo non sei nessuno, ma per qualcuno sei il mondo” e mai come per Nate e Xavi questo detto sia appropriato. Vi dimostreranno che “poco” non vuol dire “niente”, che l’essere ritenuti figli di un Dio Minore non determina il proprio valore e che la mancanza di ambizioni non significa annaspare nel nulla. Vi sorprenderanno le loro umane paranoie, il sentirsi immeritevoli, la loro giocosità di non prendersi mai sul serio sapendo sdrammatizzare su ogni cosa, quella voglia di dare senza chiedere una contropartita in cambio. I ragazzi hanno una classe particolare, non ce n’è!
“KNOCK KNOCK” non è esattamente un best friends to lovers, ma più un best lovers friends: l’amicizia non evolve nell’amore all’improvviso o per delle circostanze rivelatrici. Ha sempre fatto parte di loro, solo che non sapevano dargli un nome esatto e a cui mancava la manifestazione fisica e carnale per esprimere tutto il caleidoscopio di sentimenti che covavano.
Hanno un’energia radiante che li rende empatici, comunicativi e affiatati: Nate e Xavi non vanno analizzati al microscopio per sondarne le variabilità e le conseguenze. Il legame è genuino e goffo, sanno godere e apprezzare ciò che hanno e ciò che rappresentano insieme, non devono competere per affermarsi, dominare o esercitare il controllo. Sono spiriti affini e interconnessi, governati in maniera inscindibile e spontanea da una Forza Maggiore che li rende speciali. E unici nel loro genere.
Nordika Night si rivela un’autrice catalizzante e spudorata, capace di veicolare anche contenuti di tenerezza e profondità utilizzando un linguaggio e movimentazioni non convenzionali, ma performanti e idonei al contesto sgualcito di Garron.
Li saluto a malincuore e a voi auguro una buona lettura. Moira

