Buongiorno Peccatrici,
“Così Vicino Al Cielo” è il nuovo romanzo di Vera Demes, ambientato nell’America del 2016, dove le elezioni presidenziali dell’epoca, tracciarono un nuovo percorso, che cambiò il volto del paese.
Emma Barberio è una giovane ragazza italiana che ottiene un dottorato presso la Columbia University: partita da Roma con un entusiasmo altissimo, si ritrova in una realtà completamente spiazzante.
Dall’alloggio all’accoglienza, tutto è squallido, altro che i sogni ad occhi aperti durante il viaggio di arrivo.
Cosa fare?
Tornare indietro e rinunciare o cercare di integrarsi?
Ma come, se il timore di buttarsi, di vivere, di mostrarsi è il sottotraccia della sua vita?
Abel Wiley è un professore di politica Americana, molto stimato per il suo appiglio diretto, conosciuto per la sua onestà intellettuale.
Peccato che nella vita privata, tutti i suoi valori sono stati calpestati dalla donna che credeva unica, quella di cui è innamorato dai tempi del college.
Per fortuna Emma viene inserita nella ricerca di Abel, per la quale si troverà in un viaggio itinerante nell’ America rurale e non solo; tra varie vicissitudini, incomprensioni, delusioni e rabbie, cresce un’attrazione difficile da esternare, ma che dovrebbe essere repressa, anche per i ruoli.
La freddezza di Abel mista ad alcuni atteggiamenti, continuano a confondere Emma, ormai coinvolta in sentimenti densi, assordanti.
Peccatrici, immaginatevi in un’attrazione di cui capite il disastro ma che vi è impossibile fermare. Emma non lo farà: si butterà a capofitto, sperando in un lieto fine, ma presagendo già un cuore spezzato.
In tutto questo abbiamo un uomo confuso, in cui la freddezza, la chiusura emotiva non aiuterà nessuno, né lui né le donne che fanno parte della sua vita, presente e passata.
Ma tanto il problema è che lui non vede altro che il qui ed ora, il futuro non ha importanza, lui non crede più.
Carissime, come sempre abbiamo un romanzo che parla di gente comune, di coloro che abbiamo come vicini di casa, sono gli amici con cui usciamo a bere una birra, quelli con cui possiamo condividere le nostre preoccupazioni o speranze.
L’unica cosa che amo sottolineare è che è un romanzo scritto con un’intensità e un coinvolgimento emotivo, in cui vi è un’esperienza sensoriale sia dei luoghi che dei profumi tipici che li caratterizzano.
Un percorso di ricerca di identità non solo personale, ma soprattutto sociale, in cui non esiste l’altro, perché l’altro puoi essere tu.
Ecco Peccatrici, ho speranza che possiate e vogliate immergervi nella scrittura di Vera, sapendo che sarà sempre un’avventura che può solo avvolgervi ed ammaliarvi, dove i protagonisti diventano amici con cui condividere un buon viaggio ❤️ la vostra Fly

