Ed eccomi nuovamente a voi Peccatrici con il secondo volume della serie “All Saints High”.
Se per il precedente vi ho consigliato il Maalox, per questo armatevi di parecchi fazzoletti, perché io ne sono uscita devastata 🥹
Ritroveremo fra le pagine Trent di “Scandalous senza inibizioni”, padre di Luna, la nostra protagonista e Rosie e Dean di “Ruckus senza regole” genitori di Knight, il nostro protagonista maschile di “BROKEN SENZA PAURA” di L.J. Shen.
Non avete bisogno di leggere il volume precedente, né la serie originale, perché è autoconclusivo, però se lo fate è meglio perché sono tutti libri bellissimi e vale la pena non farseli scappare; oltretutto, capirete meglio i legami fra le varie famiglie presenti in entrambe le serie.
Preparatevi psicologicamente a soffrire perché qui la Shen vi risucchierà in varie sfumature di disagio e di dolore conditi d’amore, di quello vero e puro, che renderà tutto ancora più travagliato.
Luna soffre di mutismo selettivo, vive in una palla di vetro che nessuno osa scalfire, le passano accanto in punta di piedi per non disturbare.
L’unico che è sempre entrato e uscito dalla sua bolla è Knight, l’amico, il compagno di giochi, il suo cavaliere che la difende da tutto e tutti.
Vivono in simbiosi e si capiscono senza parlare.
Ma ad un certo punto bisogna crescere e affrontare il mondo esterno, capire cosa si vuole per il futuro, imparare a contare su sé stessi.
E allora Luna prende coraggio e decide di allontanarsi dalla sua comfort zone per frequentare il college.
Niente sarà più lo stesso: gli equilibri verranno infranti, l’amore messo a dura prova e la vita darà il suo carico da novanta mandando a rotoli tutto quanto.
Quanto amore c’è in questo libro, in tutte le sue sfumature: romantico, materno, fraterno, amichevole, di quello che ti fa credere nel destino, di quello che mette da parte l’orgoglio e fa accadere l’impossibile, di quello che “insieme o niente” e tu preferiresti scomparire invece che vivere il niente.
E quanta fame di vita: quella che ti fa apprezzare ogni giornata come unica, quella che ti fa assaporare ogni momento, quella che ti induce a non aspettare, ma di vivere qui, ora e sempre.
Quanta sofferenza ho respirato e non di quella da drammi cinematografici, ma di quella vera che ti offusca la mente, ti leva l’appetito e la voglia di alzarti la mattina.
Quella che ti fa chiudere forte gli occhi nella speranza che nel riaprirli sarà stato solo un brutto sogno, di quella più cupa e nera che ti spinge in un profondo baratro dal quale è difficile risalire.
E poi succede la speranza: quella che ti fa credere che domani sorgerà comunque il sole, quella che nei suoi silenzi prepara la tempesta, quella che si arma di coraggio e non ti fa arrendere mai, nemmeno di fronte alle salite più impervie.
La Shein ha mixato sapientemente questi elementi e ne ha creato una storia che vi arriverà dritta al cuore.
Non è mia abitudine sottolineare frasi, ma qui ne ho una che secondo me racchiude l’anima del libro:
“Ho sempre saputo che tu eri la mia casa. Sono solo preoccupato per come farò quando sarò un senzatetto.”
Con il fazzoletto ancora in mano per asciugare le ultime tracce di moccio, mi sposto un po’ più in là , verso l’ultimo capitolo di questa meravigliosa serie, voi accomodatevi e aspettatemi un attimino, arrivo subito.
Debby

