Ben ritrovate Peccatrici,
vi riporto a Boston dove avevamo lasciato Emery e Graham nel bel mezzo di una storia.
Ve li ricordate? Lui giocatore di hockey degli Avalanches, lei sorella di Reed, suo compagno di squadra e amico; una lista che lui non aveva gradito, un cocktail di troppo e poi non si era capito più niente.
Spero di avervi rinfrescato la memoria perché in “THE FINAL SCORE” di Maren Moore, capitolo finale di questa dilogia, li ritroveremo dove li avevamo lasciati: nel bel mezzo di una crisi.
Quando una storia è ancora acerba, quando si cerca di capire l’altro, un piccolo intoppo può sembrare una montagna invalicabile e succede che un’omissione taciuta per paura di rovinare un bel momento, possa portarti a perdere la fiducia nel partner e quando in un rapporto non c’è quella, non c’è relazione che possa resistere.
E allora bisogna rimboccarsi le maniche, come fa Graham, e rimediare ai propri errori e magari fare pure dei sacrifici che poi quando li si fa con amore non sono più tali, ma diventano scelte.
Il mondo cambia, come cambiano anche i sogni e il futuro, l’importante è non perdere sé stessi e la sintonia di coppia che si è duramente costruita.
Alla fine capiranno quali sono le vere priorità, che insieme si possono affrontare mille problemi e che casa è dove c’è la persona che si ama, in qualsiasi luogo.
Bella ed emozionante l’intera trama che si legge velocemente tanto è scorrevole la scrittura.
Lo ripeto nuovamente: adoro il rapporto di amicizia e sostegno reciproco che c’è fra i vari giocatori della squadra che sono diventati indispensabili gli uni per gli altri.
Ma purtroppo questa volta ho due “MA” da affrontare:
– è stata data una spolveratina superficiale a un problema di cui si parla poco, ma così facendo non si è data la giusta importanza e anzi lo si è sminuito, avrei preferito che non fosse nominato proprio a questo punto.
– i due libri contano insieme meno di 400 pagine, quindi non ho capito perché l’autrice non abbia fatto un unico volume.
Tra l’altro nel secondo alcuni dialoghi sono ripetitivi come se si volesse allungare il brodo. Fortunatamente la Royalbooks per il cartaceo ne ha fatto un’unica stampa.
A parte questi due punti, tutta la serie è piacevole e merita di essere letta, quindi mi metto in attesa del prossimo ragazzone e nel frattempo prendo un aereo e volo verso una nuova avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 😘
Ringrazio la CE per la copia digitale e in anteprima che mi ha gentilmente concesso

