Mie adorate Peccatrici,
oggi avete voglia di volare? Vi basterà avere un pensiero felice 🥰 Io adoro i retelling, ma qui parliamo di una delle storie che ho amato di più in assoluto: Peter Pan!
In tutte le sue salse: libri, cartoni, film, musical, chi più ne ha più ne metta.
Quindi secondo voi potevo farmi scappare il suo retelling?
Oltretutto da una penna che ho già avuto modo di leggere e apprezzare: KJ Aline.
Lei presenta non un solito Peter Pan, ma con “TINKERBELL – IL MIO PENSIERO FELICE” racconta la storia con gli occhi del mio personaggio preferito: Trilli, la fatina muta e sempre imbronciata.
La nostra Fairy non ha voce ma nel suo silenzio è quella che fa più rumore nel rifugio dove trovano casa i bimbi abbandonati.
L’unico che legge e capisce ogni suo sguardo è Peter, uno dei bimbi sperduti, il loro legame è speciale e profondo.
Vivono in simbiosi, si proteggono a vicenda e si incoraggiano con pensieri felici ad affrontare ogni problema.
Ma poi arriva il tempo in cui bisogna crescere e per farlo si ha necessità di abbandonare l’isola che li accoglie, ed è quello che fa lui per andare a studiare, lasciando Fairy sola.
Quando torna dopo 9 anni, la sua Fay non è più la stessa: ha ritrovato la sua voce ma si è persa, non ha avuto più Peter accanto ad indicarle la strada di casa lasciandola in balia delle ombre che la perseguitano, nelle orecchie le urla, nella mente le grida, non c’è pace nella sua testa, è un continuo vociare.
Fairy è diventata la bimba più sperduta di tutti.
Ma neanche Peter è più lo stesso, è cresciuto ed è sull’isola per portare a termine una missione: proteggere lei e riportare a galla il Jolly Roger, il porto mercantile dove lavora Fay, che si sta inabissando in acque torbide.
Non sarà facile per lui riavvicinarsi alla sua Fay e farle capire che è tornato per restare come non sarà facile per lei lasciare andare tutto e ritrovare la sua pace fra le braccia di Peter.
Un bellissimo retelling dalla trama originale, che l’autrice ha reso emozionante attraverso la sua penna, capace di farti percepire le sensazioni e i disagi dei protagonisti.
Mentre leggevo vedevo la bisbetica Trilli del famoso cartone Disney sbattere il piede, incrociare le braccia e mettere il muso, e dopo l’ho vista con lo sguardo perso in attesa della salvezza nella scena in cui era stata catturata da Uncino e chiusa in una lanterna.
Gli elementi della fiaba originale ci sono tutti, resi realistici dalla connotazione che ne ha dato l’autrice, aggiungendo poi una nota di crime e di suspense, ha reso la storia ancora più accattivante.
Ed ora con un pensiero felice per voi ed un pensiero felice per me, volo verso una nuova avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio la CE per la copia digitale gentilmente concessa

