Ben trovate Peccatrici,
oggi vi mostrerò il mio lato più superficiale: quello dell’apparenza e dell’estetica, chi lo ha detto che non si può giudicare un libro dalla sua copertina?
Eh sì perché anche io mi faccio sedurre da una bella cover, poi ne leggo la trama e ne rimango intrigata e infine lo scarico e comincio a leggere, e SBAM!
Vengo catapultata in una storia bellissima.
Questo è stato l’effetto di “ICE ATTACK” di Daphne Ali, un’autrice che non conoscevo e che mi ha incuriosito parecchio e che qui ci parla di come si può passare dalle stelle alle stalle in un battito di ciglia, ma può una stella caduta ritornare a brillare?
Tanya ha 16 anni, è bellissima, sfila in passerella ed è una talentuosa pattinatrice su ghiaccio pronta ad accedere alle Olimpiadi.
Ma una sera, in moto d’acqua, si spinge al largo con il suo ragazzo, per una perdita d’equilibrio cade in mare e uno squalo l’attacca privandola della parte inferiore di una delle gambe.
La sua vita non sarà più la stessa.
Dopo cinque anni, Tanya ha imparato a convivere con la sua condizione: attacca prima di subire umiliazioni, spavalda e arrogante, usa la sua bellezza superiore per attirare la preda e la gamba mancante per spaventare chiunque le si avvicini, è una contraddizione vivente che nessuno si azzarda a conoscere meglio, tranne i suoi amici di sempre Nancy e Ray.
La chiamano “la ragazza squalo” per il suo atteggiamento ma nessuno percepisce il grande dolore che porta dentro e le sue fragilità, è stata cresciuta con il “principio di compensazione”: sopperire alla propria mancanza accentuando il resto e il resto è rappresentato dalla sua bellezza che per lei è, però, una condanna.
Ha dovuto rinunciare al suo grande amore: il ghiaccio, dove si sentiva libera e viva.
Poi arriva Drew, una stella dell’hockey, a cui è stato strappato il suo sogno ed è precipitato in un buco nero che lo ha risucchiato, ma ha delle responsabilità a cui non può sottrarsi e decide di prendere in mano il sogno di seconda mano che gli viene offerto: allenare la squadra di hockey del college che lo ha visto crescere.
Un contratto vantaggioso che ha, però, una piccola clausola: riportare Tanya sul ghiaccio.
Riusciranno entrambi a risplendere nuovamente di quella luce che si era spenta?
Che dire di questa storia?
Oltre al fatto che ha una trama davvero originale e che la scrittura è scorrevole e coinvolgente, l’autrice è riuscita a catapultarmi nelle paure e nelle fragilità di Tanya come anche nei dubbi e nella lotta interiore di Drew.
Ha delineato due personaggi stupendi che si completano e si stimolano a vicenda: trovano forza uno nell’altra, quella voglia di vivere che li aveva abbandonati, quell’andare oltre alle apparenze.
Insieme impareranno che non è la bellezza che li definisce, né tantomeno le sconfitte o le vittorie passate, ma il presente e come decidono di vivere, la vita è un insieme di scelte che bisogna avere il coraggio di affrontare.
“Quello che tu vedi come una mancanza, per me è la parte più bella. Quella che ti ha permesso di essere la guerriera che sei.”
Per me questa è una dichiarazione d’amore bellissima perché sono i difetti e le battaglie affrontate che ci portano ad essere quello che siamo.
Ed ora a malincuore vi lascio qui nel palazzetto ad assistere alla loro esibizione a due, sperando che il ghiaccio regga e non si sciolga al loro passaggio incandescente.
Io con la moto d’acqua solco il mare verso una nuova avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 😘
Debby

