“ANGEL” di Manila Alba

12 Set, 2025

Recensione di

Oggi la vostra Cosmy vi mostrerà lo spartito di una melodia che si insinua dolcemente nella mente per non andarsene più via…

Carissime Peccatrici,

“vede la luce” la quattordicesima uscita della collana Angels&Lovers, che seguo dalla sua primissima uscita, ad opera della penna di Manila Alba.

È la prima volta che leggo quest’autrice e sono rimasta affascinata dal suo modo di mescolare i vari elementi narrativi dando un tocco di originalità alla trama.

Proprio come la tecnica del violoncello basata su un preciso controllo dell’arco e della pressione sulle corde, ma anche su una mano sinistra precisa, in modo da posizionare le dita per ottenere un’ intonazione corretta, così Manila si accinge con la sua penna decisa a farci ascoltare una melodia fatta di note cupe e di speranza. Un contrasto tra luce e tenebre, splendore ed oscurità come i tasti bianchi e neri di uno Schimmel a coda. Il suono di questa musica appare a tratti potente e in altri delicato, pieno o sfumato, proprio per seguire l’intenzione musicale

dell’ esecutore. E i protagonisti che ci presenta, proprio come in un “Canone Inverso”, eseguono una stessa linea melodica, utilizzando un violoncello e un piano, dando vita a una musica dalle note contrastanti.

Ma è proprio in un crescendo di note che si rincorrono, che Febe e Angel daranno vita ad una storia così intensa e travolgente da rimanere impressa nella mente.

Febe è una violoncellista di grande talento ed Angel è il nuovo arrivato in paese.

In un’ atmosfera misteriosa e pregna di magia, è proprio il bosco, il luogo in cui si incontrano e rincontrano come attirati da una forza gravitazionale inspiegabile.

Ma nel momento in cui i loro sguardi collidono, dentro di loro deflagra con potenza un senso di appartenenza e di protezione, e un sentimento che devasta, arde come in un incendio, non lasciando loro nessuna via di fuga.

Per Febe la musica non è solo un passatempo ma bensì la sua intera vita, il suo respiro, il suo modo di relazionarsi col mondo che la circonda. Angel è cresciuto in questo ambiente, è l’unico che conosce. La solitudine dietro cui si è dovuto barricare era opprimente, ma la musica lo ha salvato. L’ odio verso se stesso, il vuoto interiore e l’ oscurità attorno a lui, sempre pronta ad inghiottirlo, è solo grazie a questa passione che gli scorre nelle vene, se è riuscito a tenere tutto ciò a freno.

La musica diventa una componente importante, non rimane mai sullo sfondo anzi sembra quasi di riuscire ad ascoltarla se si chiudono gli occhi, anche solo per un attimo. La si percepisce e la si respira, e non oscura minimamente la storia tra i due protagonisti.

E mentre Angel si sente come una bomba in procinto di esplodere e vive costantemente con la paura che la sua natura possa appropriarsi di lui e insinuarsi così nella sua mente, Febe è l’unica che riesce a spegnere il suo tormento.

Ed è lì che nasce la battaglia sempiterna tra Bene e Male… Proprio lì, dove la natura cerca di ristabilire gli equilibri. È in quel momento che bisogna fare una scelta: restare ed amare o rinunciare a se stessi e alla propria salvezza.

Manila con grande delicatezza ci induce in riflessioni profonde: ci ricorda che non è Dio a decidere le nostre sorti. Non è Lui a decidere se un’ anima debba diventare dannata per l’ eternità. Siamo noi con il libero arbitrio a condannare la nostra essenza , rigettando la salvezza.

L’intreccio tra narrazione e riferimenti biblici è una cosa che mi ha conquistata perché

l’ autrice è riuscita a contestualizzarne le citazioni.

Scene che sarebbero dovute risultare surreali prendono vita e vi ritroverete lì con i protagonisti. Sarete con Angel e i veri demoni che continuano a tormentarlo. Sarete con Febe in quel bosco a sospirare assieme a lei, quando avverte la tensione e l’ elettricità, che un semplice tocco di Angel riesce a far vibrare persino la sua anima.

E anche voi come lei vi ritroverete a pensare che di notte succedono davvero cose che non riuscite a spiegarvi. Ma se nei sogni c’è la possibilità di far collidere i due mondi, c’è anche il reale pericolo che il Male si insinui nelle menti.

Febe dovrà ben presto ricredersi e rendersi conto che il mondo non è davvero come lo aveva immaginato e che le creature mistiche non sono solo frutto dell’ immaginazione.

Palpabile la forza dell’ amore tra i due ragazzi che proveranno ad affrontare tutto insieme, trovando persino il coraggio di chiedere perdono l’ un l’ altra. Ma sarà sufficiente a salvare entrambi?

” Solo la luce più pura, può sconfiggere l’ oscurità più profonda”.

Manila si concentra soprattutto sulla complicità che si crea tra i protagonisti, sulla loro definizione psicologica ed emotiva.

Ma ho amato anche il messaggio che rimane e va oltre le righe…

Non è la natura a definirci ma le intenzioni che smuovono e sospingono le nostre azioni.

È l’ amore e l’intensità con cui ci prodighiamo nel non arrenderci davanti agli ostacoli, che ci possono sembrare insormontabili, a fare la differenza.

È la volontà di esserci e proteggere l’altro, la scelta di rimanere anche quando tutto attorno e dentro di noi sta crollando.

E se volete comprendere quanto queste anime siano legate, prendete lo spartito e sistematelo sul leggio, prendete lo strumento e iniziate a suonare, lasciandovi travolgere dalle note melodiose che vi susciteranno.

A presto, la vostra Cosmy😘

  • Ringrazio la CE e l’ autrice per aver gentilmente fornito la copia digitale.

 

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: Angel
Autrice/Autore: Manila Alba
Data di Uscita: 03/09/2025
Autoconclusivo
Formato: cartaceo, ebook
Numero di pagine: 380

Trama

Nascosta tra i boschi silenziosi di Rhêmes-Notre-Dame, in Valle d’Aosta, si erge una villa dimenticata da tutti.

I suoi cancelli arrugginiti non si aprono da anni, e gli abitanti del paese evitano persino di nominarla.

Febe è una giovane violoncellista dal cuore inquieto ed è da sempre attratta da quel luogo sospeso nel tempo.

Le sue passeggiate serali la portano spesso vicino alla villa, finché una sera di primavera, attraverso una finestra al piano superiore, scorge qualcosa – o qualcuno.

Un’illusione?

Un sogno a occhi aperti?

L’incontro con un ragazzo, bello come un elfo dei boschi, ma inquieto come una notte di tempesta, cambierà la sua vita.

Da quel momento, nulla sarà più come prima.

Le melodie che Febe compone sembrano non appartenerle, e una presenza invisibile si insinua nella sua quotidianità.

Angel vive nell’ombra.

È un essere segnato da una natura che non ha scelto, condannato a un’esistenza di silenzio e solitudine.

La musica è il solo linguaggio che gli permette ancora di esistere.

Quando incontra Febe, sente per la prima volta il desiderio di venire allo scoperto.

Lei è luce che chiama, che sconvolge, che può salvarlo o distruggerlo.

Per Lei disposto a violare ogni regola, ogni confine imposto dalla sua origine.

La musica li unisce, la sua natura li divide.

Il loro è un amore impossibile, ma persino l’essere più oscuro può imparare ad amare.

Per salvarla – o forse per perdersi con lei – Angel dovrà decidere se affrontare la sua vera natura.

Come in un Canone Inverso, dove luce e ombra si fondono in un’armonia proibita.