Oggi la vostra Cosmy proverà ad introdursi nel club di bikers, tra i più temibili in Irlanda, i ” Rebels’ Hell”.
Carissime Peccatrici,
ho bisogno di confessarvi una cosa… Io impazzisco letteralmente per gli MC romance. Tra i ruoli librosi che preferisco c’è il biker rude, tatuato, all’ apparenza strafottente, col cuore pieno di cicatrici e con l’animo tormentato e incrinato, un tantino folle e un po’ psyco (dai ci sta).
E lasciatemelo dire che Matt Donovan incarna questa figura come una seconda pelle.
E mai come protagonista femminile sarebbe risultata più all’ opposto di Alya Walsh.
Ma insieme? Una bomba pronta a detonare per spargere i pezzi della loro anima il più lontano possibile.
L’ autrice con questo primo volume della serie ” Rebels'” voleva intenzionalmente introdurci mano nella mano, un passo dopo l’altro, nel mondo estremo di questi bikers che vi conquisteranno a primo sguardo.
La penna di Mary Lin, nonostante risulti acerba in questo primo romanzo d’esordio (parliamo del 2017), ci fornisce da subito le basi per renderci conto che il seguito ci pervaderà senza darci via di fuga. Si intuisce, andando oltre le righe, che c’è molto di più tra questi motociclisti che si spalleggiano come una vera famiglia.
Alya e Matt si conoscono da sei anni e da cinque si frequentano senza aver dato etichette o definizioni al loro stare assieme, al loro viversi. Sin da subito capteremo i segnali di una relazione tossica con conseguente dipendenza sviluppata soprattutto da lei.
Alya apparirà come la ragazzina succube, che fa di tutto pur di non perdere Matt.
Lei subisce in silenzio i suoi attacchi di ira, le sue crisi di gelosia, il suo essere possessivo e intimidatorio. E lo fa per non fare rumore, per non sentirsi un peso. Ma è anche una donna forte che ha saputo andare oltre i suoi silenzi e interpretarli, ha visto chi è davvero e lo ha accettato. Non è la solita donna convinta di poterlo cambiare, su questo di certo non si illude. Forse all’ inizio sembra non essere del tutto cosciente di ciò che si nasconde dietro certi atteggiamenti di Matt ma arriverà il momento in cui … Lo vedrà con occhi diversi. Ci saranno situazioni che tenteranno di allontanarli e Matt dovrà scegliere: perderla o perdere definitivamente sé stesso. Lì, in quel frangente, si aprirà una voragine che determinerà il loro legame. Chi sarà Matt: il suo salvatore o il mostro che finalmente si è mostrato?
Lui è un personaggio apatico, taciturno, disinteressato soprattutto all’ inizio sarà impermeabile e distaccato, indecifrabile e criptico. Poi ci sarà un’ evoluzione che seguirà l’andamento della storia.
Il ritmo narrativo sarà incostante, lento all’ inizio per darci
un’ infarinatura dell’ ambiente ostile, dell’ atmosfera pregna di violenza e manipolazione, per poi dispiegarsi e diventare più cruento, basandosi su azioni, intrighi e mistero. Lo stile della Lin è, in questo primo romanzo, determinato perché sa dove vuole andare. Tratta temi molto attuali come la genitorialità disfunzionale e la tossicità relazionale, che inevitabilmente causa traumi, con delicatezza ma senza nascondersi o addolcendo una situazione di per sé complicata.
Le dinamiche relazionali tra i vari personaggi principali e secondari sono ben delineate. Ho apprezzato molto la caratterizzazione di tutti i personaggi, la definizione dei ruoli di ognuno di loro all’interno della storia e l’ intreccio non solo tra le famiglie di Matt e Alya ma anche coi personaggi della serie successiva, i Vipers.
Devo ammettere che tra i personaggi secondari che ci vengono presentati, ho un debole per il Vice dei REBELS e per il suo modo silenzioso di proteggere la donna che ama.
Altri si celeranno dietro un velo di mistero e sinceramente, non vedo l’ora di proseguire la lettura dei prossimi romanzi per scoprirli meglio.
Il rapporto tra Matt e Alya è costellato da silenzi iniziali a scatti di ira e violenza verbale da parte di lui e da una determinazione mascherata da sottomissione ma invece troveremo una ragazza che prova a fare silenzio, nel caos frastornante della sua anima.
Non aspettatevi un tipo romantico eh, e neanche una romanticizzazione del loro rapporto. L’ amore a volte nasconde dentro di sé dei demoni contro cui combattere per il resto della vita. Infatti, la Lin ci riporta tra i pensieri crudi che si affastellano nella mente folle, a tratti sadica del protagonista che potrebbe risultare disturbante. Ma trovo corretto da parte
dell’ autrice attenersi comunque alla personalità di Matt e nonostante ci sia un’ evoluzione nel personaggio, non si sviluppa un amore romantico da favola ma uno che rompe gli schemi.
Un’ ossessione che diventa essenziale, perché perdersi non esiste, non rientra nei programmi.
Sono due pezzi ammaccati che provano a far combaciare le loro fragilità per dare vita ad un unico puzzle.
Riusciranno a non farsi spezzare dalla realtà che li circonda?
Peccatrici, io monto in sella alla mia Harley Davidson ( tra l’altro ho sempre sognato averne una) e sfreccio tra le strade di Dublino.
Direzione: il club dei Rebels’ Hell.
A presto, la vostra Cosmy😘

