Review Party INKED IN STEEL di Deborah Cuberbatch

25 Set, 2025

Recensione di

Oggi la vostra Cosmy cercherà di farvi entrare nel Quartier Generale degli ” Steel Reapers”.

Carissime Peccatrici,
sono già sulla mia Harley- Davidson e mi sto dirigendo a Steelridge. Mi aspetta una “mission impossible”.
“Quale?” Vi chiederete voi.
Vorrei diventare a tutti gli effetti un membro patchato e aspetto con trepidazione lo stemma da applicare sulla mia giacca in pelle. Non voglio essere solo un hangaround, ma mi toccherà un periodo di prova come prospect.
Comunque nell’ ultimo periodo, sembro seguire un filo conduttore nella scelta delle letture. Della mia passione per gli MC romance siete già al corrente. Non vedevo l’ora di leggere il nuovo romanzo di Deborah Cumberbatch e che dire? Ad ogni sua nuova pubblicazione si riconferma la grandezza e l’unicità del suo stile. Ogni volta penso di essere pronta ad aprire il libro e immergermi nella storia. Ma credetemi quando vi dico che io tra quelle pagine mi perdo per poi ritrovarmi. La magia tipica di Deborah è qualcosa di incredibile. Il suo stile è travolgente e persuasivo.

Un’ autrice che forse non e’ consapevole della forza emotiva e impattante che la sua penna ha davvero sulle lettrici. Le sue parole esplodono, divampano, inceneriscono, le disorientano, stendendole. Non è da tutti riuscire a calamitare sin da subito l’ attenzione e l’ interesse con una storia ben strutturata, ambientazioni che sembrano reali, atmosfere cupe e ombrose, unite a personaggi che bucano il foglio ( e in questo caso li vedrei benissimo in un arrangiamento televisivo). Sin dalle prime parole sono riuscita a visualizzare ogni azione, ogni scena, ogni movenza. Mi sono sentita catapultata nella storia, come se la stessi vivendo lì con loro, non come se fossi una spettatrice passiva. No, no, mi sono sentita ” viva” assieme a loro. Che potenza devastante percepire questa sensazione: il mio cuore batteva al ritmo del loro, sembrava volersene uscire dalla gabbia toracica e rimbalzare tra le pareti costali, come accade in

un’ “ectopia cordis” (e vi lascio immaginare l’ effetto tachicardia a go go). Ma quanto vale il sentirsi vivi in una storia? Essere parte integrante di un qualcosa che dovrebbe apparire surreale ai nostri occhi… Eppure ero lì, con Rhy e Brianne… Ad emozionarmi, a sorridere alle loro battute e a pensare ” Tranquilli che tutto quest’ odio che dite di provare ben presto vi brucerà, ah sì, se vi scorrerà tra le vene come veleno che diverrà benzina, arderà così intensamente da farvi capitolare”.

Perché nonostante le brutture, i traumi che si portano addosso, marchiati sulla pelle come tatuaggi indelebili dell’ anima, loro non mollano e continuano a lottare. Un’ intesa sfrigolante tra Rhy e Bree e un ritmo scorrevole daranno grinta ed energia ad un andamento narrativo lento ma ipnotico. Altro elemento caratteristico che amo e ritrovo in ogni romanzo di Deborah è l’unione tra i personaggi. Ma non parlo di quella strutturale e imposta dai canoni sociali. Intendo quel legame tra anime che si riconoscono e si scelgono. Quel senso di famiglia, lealtà e rispetto che solo nei rapporti sinceri e puri si possono ritrovare.

Perché la famiglia non è quella in cui sei costretto a rimanere, quella che ti incastra mettendoti delle catene, che continua a stringere pur di non lasciarti andare via. Ma è quella che ti scegli giorno dopo giorno e gli Steel Reapers sono tutto ciò. Non è il sangue a determinarne

l’ appartenenza. Conta chi decide di esserci nonostante tutto, ogni singolo giorno, chi rimane e lotta anche contro i mostri che lo divorano. Il contrasto tra la cruda realtà che devono affrontare i protagonisti e la delicatezza con cui l’ autrice riesce a comunicare le loro fragilità è un qualcosa che rende più completa la delineazione della storia. A mio avviso non c’è aspetto narrativo in cui non dimostri di avere competenze linguistiche che esaltano il romanzo.

Rhyson non è solo il grizzly più sexy e burbero che ci sia. È il Sergente e la falce del club, colui che trascina i corpi dei nemici

all’ Inferno e lo fa spargendo il loro sangue dietro di sé.

Brianne non è solo una ragazzina, la sorellina di Ky, migliore amico di Rhy. Lei è pura dinamite, una tempesta devastante e infuocata, difficile da avvicinare.

E se pensate che questa sia una favola e lei la solita sprovveduta in cerca dell’ uomo che la difenda, siete decisamente sulla strada sbagliata. Bree ha smesso di credere nelle favole da tempo ormai. Lei è il ” drago” sputafuoco nella sua storia e non aspetta altro di librarsi in cielo, dispiegando le sue ali. È un caos di linee e sfumature contrastanti.

I protagonisti si combattono da subito con risposte al vetriolo e grugniti di disapprovazione. Il loro rapporto è proibito sotto tutti i punti di vista. Il loro legame non sarebbe dovuto nascere eppure l’intensità delle sensazioni che provano quando sono vicini li coglie impreparati.

Lui le trasmette quel senso di sicurezza che ha provato solo tra le braccia dell’ amore fraterno per Ky e Hunter. Lei è l’unica in grado di silenziare i pensieri nefasti portati dalla rabbia e dal perenne bisogno di vendetta e le urla raccapriccianti che lo tormentano sin da quando era solo un bambino.

Entrambi sono schietti e dicono ciò che pensano senza giri di parole e senza filtri. E altra cosa che li accomuna è il non cercare la salvezza. Si sentono condannati e marchiati nel profondo da un passato in cui i loro occhi hanno visto cose inenarrabili e che pur provandoci, non riescono a dimenticare, a lasciarlo andare.

Ci saranno scene in cui farvi scendere le parole sarà come bere un alcolico dal sapore troppo amaro, troppo forte da far scivolare lungo la gola. Entrare nella mente di Rhy e Bree sarà devastante e ci saranno momenti in cui sentirete una morsa al cuore perché la loro vulnerabilità e il loro scoprirsi e mostrarsi piano piano sarà emozionante. Capirete la loro difficoltà nel riuscire a gestire l’ inferno che si portano dentro ma gioirete nel vederli fare un passo alla volta verso l’altro.

Deborah in questo romanzo sembra sferrare ganci decisi e sta a voi la scelta se ritrarvi o incassare.

Pronte per immergervi nel buio più totale insieme agli Steel Reapers e a questi grandi personaggi ?

Deborah aspettiamo con trepidazione i prossimi romanzi su Ky e Rowan😍.

A presto, la vostra Cosmy😘

Ringrazio l’ autrice per aver gentilmente concesso la copia digitale.

 

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: Inked in steel
Autrice/Autore: Deborah Cumberbatch
Data di Uscita: 13/09/2025
Autoconclusivo
Formato: cartaceo, ebook
Numero di pagine: 578

Trama

Trama del libro
Il mio mondo è fatto di inchiostro, sangue e asfalto.
Sono il Sergente alle armi degli Steel Reapers, addestrato a distruggere senza provare nulla. Mi sono guadagnato dai miei fratelli il nome di Hades, perché quando qualcuno deve essere trascinato all’inferno, sono io ad aprire la strada.
Solo tatuando riesco a placare l’oscurità che mi divora, ma non disegno più.
L’arte si è spenta il giorno in cui tutto è andato in frantumi, e ho giurato che avrei portato il bacio della Mietitrice ai colpevoli.
Da allora, il mondo si è ridotto a forme semplici e a colori insignificanti, finché una ragazzina dai capelli rossi non si è messa sulla mia strada.
Brianne Callaghan è puro fuoco e caos, un caleidoscopio che non devo toccare. Troppo giovane, troppo viva.
Ed è la sorella del mio migliore amico.

Il mio mondo è fatto di cifre, codici e ricordi.
Non posso dimenticare nulla. È così che ho imparato ad ascoltare i numeri e a entrare in ogni sistema, senza lasciare tracce.
Non cerco salvezza, non credo nelle favole. Io sono il drago della mia storia, e ho un solo obiettivo: proteggere i miei fratelli. A qualunque costo.
Non avevo previsto che un solo errore mi avrebbe portata dritta ai cancelli del club degli Steel Reapers e che mi avrebbero offerto un lavoro.
E, ancora meno, che sarei finita sotto la sorveglianza forzata di un enorme grizzly tatuato e perennemente incazzato.
Rhyson “Hades” MacReary mi odia, e non fa nulla per nasconderlo. E a me va più che bene, perché ho intenzione di andarmene il prima possibile.
Non importa se, ogni volta che lo guardo, il cielo non sembra poi così lontano.

«Sei una tortura.»
«Proponimi come punizione nei tuoi inferi.»
«No, piccolo drago. Sei la mia forma di tortura.»

Romanzo autoconclusivo