“RIMANI PER UN ULTIMA CANZONE” di Sophie Simonitti

2 Ott, 2025

Recensione di

Mie adorate Peccatrici,

oggi, senza fare troppo rumore e in punta di piedi, con Sophie Simonitti e il suo “RIMANI PER UN’ULTIMA CANZONE” vi porto nel mondo ovattato di Nathan.

Lui che cerca di essere invisibile per non disturbare, ma che di certo non passa inosservato, lui che è timido, fragile ed insicuro.

Nathan non è solo introverso, lui è ad un livello superiore: ha un mondo tutto suo fatto di silenzi e di mille parole che diventano melodie e poi canzoni ma che non condivide con nessuno.

Far ascoltare la sua musica sarebbe come mettersi a nudo, squarciarsi il petto e mostrare il cuore e lui non è pronto per mostrarsi, non lo è mai stato.

Lui ha un mondo tutto suo che custodisce gelosamente e che nemmeno la sua gemella, Candence, con cui ha un rapporto di simbiosi e attaccamento viscerale, conosce.

Poi la voglia di crescere e conoscere sé stesso come entità a sé stante, lo convincono a staccarsi da casa, il suo porto sicuro, e di andare a vivere vicino al campus dell’università che frequenta, con il suo migliore amico e la sorella di lui, Melody.

Lei è tutto l’opposto di Nathan, oltre ad essere più grande di 5 anni e ad avere più esperienza, è emotivamente instabile, appariscente, dallo scatto iracondo facile, è rumorosa e provocante.

I loro mondi entrano in collisione e quando un super golden boy si scontra con una bad girl cosa mai potrà succedere?

Succede l’impensabile: le note basse di Nate si fondono con quelle alte di Mel e ne esce fuori una sinfonia meravigliosa.

Perché quando una canzone ha solo toni bassi diventa noiosa mentre solo con toni alti è quasi stridula e fastidiosa, ma se si trova la giusta armonia fra gli uni e gli altri ne esce la colonna sonora della vita.

Come per le note, Nathan diventa la panacea di Mel e lei diventa la forza che lo spinge ad osare e ad affrontare le sue insicurezze.

Ma Melody è molto più di una bad girl, lei è spezzata, ha ferite talmente profonde che non riesce a rimarginare, solo il “biondino” è riuscito a vedere oltre la barriera che lei ha innalzato, con la sua delicatezza e sensibilità, col suo essere diverso da coloro a cui era abituata, le si è insinuato in profondità e lentamente nel cuore, facendole sentire una musica che lei aveva ormai dimenticato.

Una storia che, la penna delicata della Simonitti, ha reso avvolgente: vi sentirete, anche voi, trasportate su un pentagramma ad inseguire note e accordi che vi porteranno ad eseguire, insieme a loro, la melodia perfetta.

Quando Nathan è spuntato con la sua sensibilità e inadeguatezza in “Fino all’ultimo post-it” primo volume della serie, aveva solo 6 anni e lì mi aveva già rubato il cuore, ho sperato in una storia tutta sua perché sapevo che lui aveva un animo immenso.

Sophie Simonitti mi ha accontentata e per l’ennesima volta non mi ha delusa, anzi si è presa, senza ombra di dubbio, il podio come scrittrice di golden boy 😍.

E lo so che voi preferite i bad, ma che ci posso fare? Io ho un debole per loro.

Ma ora è giunto il momento di lasciare andare anche loro e di pedalare con una bicicletta un po’ scassata verso una nuova avventura a caccia di emozioni.

Alla prossima lettura 😘

Debby

Ringrazio l’autrice per avermi omaggiata della copia digitale

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: Rimani per un'ultima canzone
Autrice/Autore: Sophie Simonitti
Data di Uscita: 01/07/2025
Autoconclusivo
Formato: cartaceo, ebook, kindle unlimited
Numero di pagine: 357

Trama

Regola ‘numero uno’ dell’amicizia perfetta: mai perdere la testa per la sorella del proprio migliore amico.

Soprattutto se la ragazza in questione è una ‘bad girl’ poco più grande, i cui atteggiamenti sono aggressivi per la maggior parte del tempo, veste in maniera discutibile e ha una vaporosa chioma rosa che calamita l’attenzione su di sé.

Fin dal primo momento in cui Nathan Cole mette piede nell’appartamento che dividerà con l’amico Kyle e la sorella di quest’ultimo, a due passi dal college di Seattle in cui ha scelto di studiare Musica, realizza che Melody Weston sarà la sua spina nel fianco.

I due non potrebbero essere più diversi: Nathan è tanto riservato, educato e silenzioso quanto lei appare irriverente, sgarbata e chiassosa.

Il loro obiettivo è quello di evitarsi… finché Nathan comprende di avere bisogno proprio di lei, l’ultima persona a cui vorrebbe chiedere aiuto.

Eppure, scavando in profondità, scoprono di avere in comune più di quanto credono.

Due anime spezzate e tormentate, composte da uno spartito a cui nessuno ha mai dato un’opportunità prima d’ora.

Due pentagrammi di note musicali che, suonati insieme, creano una canzone struggente ma perfetta.

Ma può l’amore vero, con l’accompagnamento della melodia giusta, fungere da medicina per qualsiasi ferita?

E può esserci un lieto fine se il mondo circostante è ricoperto da nubi nere che impediscono di scorgere qualunque colore?

«Sei la nota più bella di tutto il pentagramma, la sola di cui non mi stancherei mai».