Mie adorate Peccatrici,
oggi, senza fare troppo rumore e in punta di piedi, con Sophie Simonitti e il suo “RIMANI PER UN’ULTIMA CANZONE” vi porto nel mondo ovattato di Nathan.
Lui che cerca di essere invisibile per non disturbare, ma che di certo non passa inosservato, lui che è timido, fragile ed insicuro.
Nathan non è solo introverso, lui è ad un livello superiore: ha un mondo tutto suo fatto di silenzi e di mille parole che diventano melodie e poi canzoni ma che non condivide con nessuno.
Far ascoltare la sua musica sarebbe come mettersi a nudo, squarciarsi il petto e mostrare il cuore e lui non è pronto per mostrarsi, non lo è mai stato.
Lui ha un mondo tutto suo che custodisce gelosamente e che nemmeno la sua gemella, Candence, con cui ha un rapporto di simbiosi e attaccamento viscerale, conosce.
Poi la voglia di crescere e conoscere sé stesso come entità a sé stante, lo convincono a staccarsi da casa, il suo porto sicuro, e di andare a vivere vicino al campus dell’università che frequenta, con il suo migliore amico e la sorella di lui, Melody.
Lei è tutto l’opposto di Nathan, oltre ad essere più grande di 5 anni e ad avere più esperienza, è emotivamente instabile, appariscente, dallo scatto iracondo facile, è rumorosa e provocante.
I loro mondi entrano in collisione e quando un super golden boy si scontra con una bad girl cosa mai potrà succedere?
Succede l’impensabile: le note basse di Nate si fondono con quelle alte di Mel e ne esce fuori una sinfonia meravigliosa.
Perché quando una canzone ha solo toni bassi diventa noiosa mentre solo con toni alti è quasi stridula e fastidiosa, ma se si trova la giusta armonia fra gli uni e gli altri ne esce la colonna sonora della vita.
Come per le note, Nathan diventa la panacea di Mel e lei diventa la forza che lo spinge ad osare e ad affrontare le sue insicurezze.
Ma Melody è molto più di una bad girl, lei è spezzata, ha ferite talmente profonde che non riesce a rimarginare, solo il “biondino” è riuscito a vedere oltre la barriera che lei ha innalzato, con la sua delicatezza e sensibilità, col suo essere diverso da coloro a cui era abituata, le si è insinuato in profondità e lentamente nel cuore, facendole sentire una musica che lei aveva ormai dimenticato.
Una storia che, la penna delicata della Simonitti, ha reso avvolgente: vi sentirete, anche voi, trasportate su un pentagramma ad inseguire note e accordi che vi porteranno ad eseguire, insieme a loro, la melodia perfetta.
Quando Nathan è spuntato con la sua sensibilità e inadeguatezza in “Fino all’ultimo post-it” primo volume della serie, aveva solo 6 anni e lì mi aveva già rubato il cuore, ho sperato in una storia tutta sua perché sapevo che lui aveva un animo immenso.
Sophie Simonitti mi ha accontentata e per l’ennesima volta non mi ha delusa, anzi si è presa, senza ombra di dubbio, il podio come scrittrice di golden boy 😍.
E lo so che voi preferite i bad, ma che ci posso fare? Io ho un debole per loro.
Ma ora è giunto il momento di lasciare andare anche loro e di pedalare con una bicicletta un po’ scassata verso una nuova avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio l’autrice per avermi omaggiata della copia digitale



