Mie adorate Peccatrici,
questa volta, la storia in cui vi porto non è per tutti: qui servono tanti fazzoletti e un cuore saldo, perché Tillie Cole con il suo “SCRITTO DA ME E TE” ci è andata giù pesante.
Mi spiace ma, prima di cominciare, ho la necessità di prepararvi a quello che vi attende, lo si intuisce leggendo la trama, ma io ve lo dico chiaro per non creare equivoci: qui si parla di un viaggio irreversibile senza ritorno.
Quindi no, non è un libro da prendere alla leggera.
Per la prima volta ho difficoltà a scrivere questa recensione, perché riuscire a trasmettervi le emozioni intense che ho provato è complicato. Scrivo e sto ancora piangendo: questa storia mi è arrivata dritta al cuore e lo ha fatto esplodere in mille pezzi.
June e Jesse sono arrivati al capolinea, ma magicamente viene data loro un’ipotesi di speranza.
Due ragazzi così diversi fra loro: June timida e introversa, appassionata di scrittura e Jesse, giocatore di football, bravo nel disegno, con la battuta sempre pronta e socievole per natura.
I loro mondi così distanti, troveranno un punto d’incontro nell’ Harmony ranch, una struttura idonea a tentare una nuova strada all’avanguardia.
Il loro è un riconoscersi istantaneo, come se fossero collegati da quel famoso filo rosso del destino.
Un amore che cresce nella sofferenza sia fisica che emotiva, che cerca di non annegare nella depressione, che trova la sua forza negli occhi dell’altro per non soccombere al tempo che nefasto stringe la sua corda.
La clessidra scorre, gli alita sul collo, gli graffia il cuore, a ricordargli che ogni momento è prezioso e non va sprecato.
E forse è proprio per questo che il loro amore è così potente, il poco tempo che hanno a disposizione lo rende splendente ma anche denso, breve e limitato.
Quando senti che la tua vita è solo una minuscola stella nell’universo destinata a spegnersi, allora cambiano le percezioni e il desiderio diventa l’avere le rughe e i capelli grigi, testimoni di un tempo che è stato concesso e che, invece, noi tutti ci affanniamo a nascondere.
E nonostante i loro sogni e il loro futuro stia svanendo, nonostante l’oscurità stia prendendo il sopravvento, loro non si arrendono e cercano un modo per vivere ancora da adesso all’infinito e si aggrappano con tutte le loro forze a questa vita che stanno creando attraverso i disegni e le parole scritte.
Ho sofferto con loro e con la famiglia che si è creata all’Harmony, perché è proprio nella sofferenza che nascono i rapporti più veri di amicizia, di fratellanza, di genitorialità per figli non tuoi.
Ho vissuto di speranza, mi sono emozionata, mi sono commossa, ho anche sorriso per la forza, l’ironia e il sarcasmo con cui questo gruppo di ragazzi affronta il loro impietoso destino.
Ho pianto… tanto, mi sono disperata, ma più di tutto ho ammirato il modo di Tillie Cole di affrontare quest’argomento delicato rendendolo per quello che è: duro e ingiusto, ma allo stesso tempo riempiendolo di speranza e sogni che hanno reso la lettura, fra i vari capitoli, un altalenarsi di emozioni.
Quindi Ve lo consiglio? Assolutamente sì, ma con la consapevolezza che state andando incontro alla sofferenza più cruda.
Ora mi siedo un attimo sul dondolo di questo portico, a guardare le stelle e a finire il pacchetto di fazzoletti che ho qui con me. E poi mogia mogia andrò incontro ad un’altra avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio la Always Publishing per la copia digitale in anteprima che mi ha gentilmente concesso

