“IL RITORNO DI THOMAS WOOD” (#2 Amori Vittoriani) di Estelle Hunt

13 Ott, 2025

Recensione di

Ancora buongiorno care Peccatrici,

la scorsa settimana ci eravamo lasciate col primo volume della serie historical “Amori Vittoriani” di Estelle Hunt (“Matrimonio Vittoriano”, recensione nel blog) e avevo minacciato di farvi conoscere i volumi finora usciti. Mantengo sempre la parola, specie da quando ho letto il secondo, “IL RITORNO DI THOMAS WOOD” (2021).

Ecco, questo libro ha fatto risorgere il mio lato romantico che troppo spesso dimentico esista. Ci hanno pensato Thomas e Olive a ricordarmi che in qualche anfratto nascosto, in qualche buio cunicolo o sotto il tappeto, sospira e ansima.

Il romanzo è più di un second chance: è innocenza, affinità, palpitazioni, condivisione di due solitudini, speranze e illusioni. Se ai giorni nostri reggono ancora i gap sociali e le discriminazioni, figuratevi a metà Ottocento in una Londra ancora profondamente radicata alle convenzioni, ai ranghi e alle regole della casta. In una società dove conta il cognome che porti, il posto che occupi all’interno del sistema o la ricchezza che ti rende padrone o reietto, non c’è spazio per la crescita di un legame autentico che non ha alcuna possibilità di espandersi liberamente.

Thomas Wood era solo il figlio dell’amministratore dei Conti di Warleigh, non aveva titoli né possedimenti e tra le mani solo vento e pioggia; Olive, la figlia minore degli Ashdown, conosceva già il suo destino, preparandosi al gran debutto e a finire in moglie all’aristocratico di turno. Erano ancora troppo giovani, acerbi sognatori, già condannati a frantumarsi contro gli iceberg.

“IL RITORNO DI THOMAS WOOD”, sempre con l’utilizzo della terza persona che non toglie affatto tangibilità al percorso, si snoda tra un prima e un durante: oggi sono più maturi, svezzati, rancorosi e malinconici, segregati nel silenzio e imbevuti di rimpianti. Ma sotto le macerie vibrano rumorosamente sentimenti mai estinti.

Thomas è un cuore di burro perché niente può davanti alla sola donna che ha occupato ossessivamente i suoi pensieri per anni, colei per la quale avrebbe sfidato il mondo, regalandole una vita forse fatta di tante briciole, ma ricca di vero amore. E Olive non può lottare contro qualcosa che è la sostanza della sua stessa anima, l’unico punto fisso e immutato che l’ha resa prima donna e poi vedova bianca.

Cosa mi hanno dato? Il senso di ribellione innanzitutto: no, non solo come si potrebbe facilmente intuire, ma quello che in Olive specialmente, è stato cosi lampante da non lasciarmi dubbi. La giovanissima nobildonna accondiscendente al volere altrui e abituata a chinare la testa, ha combattuto dall’interno la sua battaglia. Thomas è la costanza, la tenacia di non aver mai voluto rinunciare al più grande dei suoi sogni. Un’unica donna, un unico desiderio indelebile, un unico tesoro inestimabile.

Sebbene in questa serie ci sia un personaggio che è prevedibilmente mio, il tragitto che compiono Thomas e Olive ha accarezzato i miei battiti cardiaci. Niente di tutto ciò che li ha allontanati può concorrere alla consistenza di un sentimento così sincero, così veemente e incrollabile che nessun tempo, nessuna distanza oceanica e nessun esilio emotivo può scalfire.

La loro è una bellissima storia d’amore che Estelle ha saputo esternare con dosi di afflizione e delicatezza, con piglio fermo e dolcezza, trasportandomi ancora in ste caxxo di sale a bere il tè coi guanti e il cappellino, a partecipare a cene formali, a viaggiare in carrozza, a ripetere “Sua Signoria” e “Dominio, Milady!” fingendo un’indifferenza e un distaccamento che non provavo. E chi se ne frega se sotto le 200 gonne e sottogonne sudavo e avevo vesciche nelle scarpette di raso, i nastrini in testa e un fazzoletto in tasca, io mi sono emozionata come una stupida e il mio romanticismo ha rullato sulla pista e ha preso il volo.

Questa me la paghi Estelle, mi vendicherò col terzo volume, sei avvisata.

Buona lettura Peccatrici, sognate e sospirate che non fa poi così male.

Moira

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: IL RITORNO DI THOMAS WOOD
Titolo Originale: IL RITORNO DI THOMAS WOOD
Autrice/Autore: Estelle Hunt
Data di Uscita: 24/02/2021
Autoconclusivo
Serie/Collana: Amori Vittoriani
Numero/Volume: 2
Formato: cartaceo, ebook, kindle unlimited
Numero di pagine: 363

Trama

ROMANZO AUTOCONCLUSIVO.

Per la Società, il loro era un amore proibito Thomas Wood e Olive Ashdown sono stati amici, un tempo, quando il candore dell’infanzia nascondeva il divario sociale che li separava: lui, figlio dell’amministratore dei Conti di Warleigh, lei figlia minore del Conte, destinata a essere merce di scambio matrimoniale. L’innocenza è poi svanita, un giorno dopo l’altro, e un sentimento proibito ha preso il posto dei giochi tra bambini, fino alla notte che ha stravolto le loro vite. Ma, mentre Thomas fantasticava di cambiare la propria condizione per essere degno di lei, Olive era costretta a mentire pur di allontanarlo dalla vendetta del proprio padre.

Sette anni dopo, Thomas fa ritorno in Inghilterra. Non è più il ragazzo indigente dal cuore spezzato, bensì un uomo facoltoso che si è lasciato il passato alle spalle, sebbene nei suoi pensieri più nascosti non abbia mai smesso di desiderarla. Quando i segreti verranno alla luce, l’amore sarà forte abbastanza da abbattere ogni ostacolo?

Lei gli apparve sul marciapiede all’improvviso. Thomas si avvicinò al finestrino della carrozza per accertarsi che non si trattasse dell’ennesimo miraggio, uno dei tanti che si erano susseguiti ai suoi occhi e nella sua mente durante il lungo esilio dall’Inghilterra. Tuttavia quella chioma nera, la pelle d’alabastro e i tratti squisiti appartenevano inequivocabilmente a Olive Ashdown. In un baleno tornò indietro nel tempo e venne afferrato dal medesimo strazio che lo aveva colto allora. Si sentì ugualmente tradito e umiliato, e la vide infine per ciò che era: una nobildonna egoista e superba.

Scese in strada per palesarsi e mostrarle chi era diventato: non più il figlio di un domestico, né il ragazzino ingenuo e innamorato di un tempo.Lei lo fissò, dapprima con esitazione, quindi i suoi occhi si allargarono per lo stupore, mosse pochi passi, sollevò il braccio quasi a volerlo trattenere. Thomas la guardò con freddezza, come se trovasse la sua vista ripugnante, eppure non riusciva a smettere di fissarla né a impedire ai ricordi di ciò che erano stati di devastargli il cuore. Fu la voce soave che provenne dall’interno della carrozza a salvarlo, rompendo quella malia intossicante. Le gettò un’ultima occhiata, modellando le labbra in un sorriso crudele, prima di portare la mano alla falda del cilindro e inclinare la testa a mo’ di saluto.

Sparì nel veicolo, abbandonandola su quel marciapiede come lei aveva abbandonato lui in mezzo a una radura, sette anni prima. Poi diede ordine al cocchiere di ripartire e tirò le tendine a schermare l’interno, a escluderla una volta per tutte dalla sua vita. Sperò di non rivederla mai più, pregò che accadesse di nuovo.