Mie adorate Peccatrici,
oggi voglio portarvi a guardare le stelle, in un tecnologico ed efficientissimo planetario penserete, no assolutamente, non c’è niente di più bello che guardare il firmamento distesi sul tetto spiovente di una casa nella semplice naturalezza del cielo.
La penna di Sophie Simonitti, con “SE LE STELLE SI RIFIUTANO DI BRILLARE”, ci descrive con maestria la magnificenza e le leggende che accompagnano le costellazioni e le nottate della giovane Lyra, che si rifugia sul tetto della sua casa per sfuggire al rumore opprimente che vi alberga.
Ed è lì che la raggiunge Alec, suo vicino di casa nonché fratello della sua migliore amica, incuriosito da questa sua postazione particolare e pericolosa.
Cominceranno a condividere questa passione per le stelle e le ore notturne per ben tre anni, finché lui si trasferisce a un oceano di distanza per seguire gli studi e i suoi sogni, senza fare più ritorno.
Ma lei non si arrende: ogni sera sale sul tetto e guardando le stelle pensa a lui e al cielo che, nonostante la distanza, condividono, sperando in un suo ritorno e scrivendogli delle lettere per sentirlo più vicino.
Dopo 12 anni, Alec ricompare, ma non è più lo stesso: ha perso la sua passione e i suoi sogni, di lui rimane un guscio vuoto imbruttito dal risentimento, dalla delusione e dalla rabbia.
Anche per Lyra le cose sono cambiate, la vita le ha remato contro svariate volte ma non per questo si è abbandonata, anzi si è rimboccata le maniche ed è andata avanti senza perdere la bellezza del suo animo e la purezza del suo cuore.
Per questo crede ancora che in fondo c’è un guizzo del suo vecchio Alec, sta a lei riuscire a farlo riemergere e al pari della sua stella polare riportarlo sulla via perduta.
L’amore di Lyra per Alec è come un cielo pieno di stelle, possono esserci le nuvole e la foschia che ne impediscono la vista, ma loro rimangono lì imperterrite a brillare, e quando finalmente il velo che le copriva si dipana, niente è più bello di questo spettacolo sfavillante e naturale.
Perché Alec è abituato alle luci al neon, ha dimenticato la bellezza delle stelle nella loro semplicità e grandiosità. E nel momento in cui riscopre la loro vista, se ne sente attratto e ammaliato come la prima volta.
Diventa un satellite che non riesce a fare a meno di orbitare intorno a Lyra.
Ritrova la strada di casa e finalmente apre gli occhi alla bellezza che lo circonda.
L’ultima costellazione che rimane da scoprire è la costellazione del cuore, visibile solo a chi guarda con gli occhi dell’amore, perché in fondo se le stelle si spengono e smettono di brillare, sta a noi riaccenderle e non smettere di guardarle.
Una storia delicata e romantica, d’altronde quando ci sono le stelle di mezzo non può essere altrimenti, ma anche tanto angst.
Ho amato Lyra con la sua caparbietà nel non arrendersi, la sua resilienza, quel suo soffrire in silenzio per non dar fastidio e quel suo sentimento grande e resistente alle tempeste che non si affievolisce mai.
Di contro avrei voluto dare un paio di sberle ad Alec per svegliarlo e lo so che siamo tutti contro la violenza e bla bla bla, ma quando ce vò ce vò 😅.
Finalmente Sophie ci ha deliziati con un personaggio maschile non perfetto, ma non preoccupatevi dopo si riprende eh, con calma ma ce la fa anche lui 😂
Quasi quasi mi è venuta voglia di bastoncini di zucchero, prima di correre verso una nuova avventura a caccia di emozioni, mi fermo a quel negozio laggiù e ne faccio scorta.
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio la Heartbeat Edizioni per la copia digitale e in anteprima che mi ha gentilmente concesso

